Farfaro

Tussilago farfara L, chiamata anche farfaro, è una pianta erbacea della famiglia delle Compositae (Asteraceae) che trova il suo miglior habitat nelle rive dei corsi d'acqua, lungo i margini delle strade, nei luoghi umidi e nei terreni franosi. Il Farfaro è un'erbacea perenne, alta 10-25 cm, con il rizoma stolonifero, foglie subrotonde, angolose, feltrate alla lamina inferiore, svolgentesi dopo la fioritura.

Farfaro

Farfaro pianta

Farfaro

Nome comune: Farfaro
Famiglia: Asteraceae

Principali componenti:

  • Sostanze amare
  • mucillagini
  • saponine
  • tannini
  • un olio essenziale
  • discrete quantità di sali minerali ed alcaloidi

Il Farfaro è noto come pianta per le sue proprietà utili ed apprezzate nella cura della tosse e nelle affezioni della pelle, ha proprietà espettoranti, astringenti, emollienti, lenitive e trova impiego nei casi di raffreddore, influenze, laringiti, tracheiti e bronchiti.

La pianta di farfaro è impiegata per uso esterno come emolliente e lenitivo per pelli impure e sensibili, ma anche nelle infiammazioni, nelle desquamazioni e nei casi di foruncoli.

L'infuso di farfaro ha proprietà tossifughe, espettoranti, astringenti, emollienti, lenitive per le infiammazioni dell'apparato respiratorio.

In cosmetica ed erboristeria viene utilizzata per combattere le rughe.

Il decotto invece si può utilizzare per fare degli ottimi pediluvi.

Tra le numerose piante impiegate nella medicina omeopatica per trattare i problemi di salute che affliggono le persone al giorno d’oggi troviamo il farfaro, una pianta perenne che cresce più o meno su qualsiasi tipo di terreno sviluppandosi per un massimo di trenta centimetri e dando origine a fiori gialli simili al dente di leone.

Il farfaro si diffonde tramite semi e rizomi, che all’inizio della primavera danno origine ad un gambo che culmina con il campanello giallo inteso che, a differenza della maggior parte delle piante, cresce in un periodo differente dalle foglie: per questo motivo la raccolta delle parti del farfaro ricche di sostanze benefiche avverrà in tempi diversi tra loro.

Il farfaro è ben noto per il benefici che può portare al sistema respiratorio dell’organismo umano, visto soprattutto gli enormi effetti che indirizza alla gola per trattare problemi quali tosse o pertosse, migliorando la salute di uno dei molti apparati vitali del vostro corpo.

I principi attivi del farfaro

Il farfaro è un’ottima fonte di costituenti attivi importanti per l’organismo come flavonoidi, mucillagini, alcaloidi pirrolizidinici e tannini, composti ben noti nel mondo omeopatico per la loro capacità espettorante, emolliente, antispasmodiche, diuretiche, antinfiammatorie ed anti-catarrali che sebbene riguardino un gran numero di erbe si ritrovano in una maggiore concentrazione sul farfaro, pianta officinale considerata un vero e proprio toccasana per la salute.

Recenti studi hanno evidenziato come la presenza degli alcaloidi pirrolizidinici può contribuire a trattare i casi di tossicità epatica, che riguardano anche casi gravi di cancro e tumori terminali.

Il farfaro può garantire numerosissimi benefici all’organismo, e sebbene sia fautore di alcuni possibili effetti collaterali questi sono visti come un piccola piaga in confronto agli enormi effetti positivi di cui è responsabile, ma resta comunque un rimedio omeopatico sconsigliato alle donne incinta e per quanto riguarda un utilizzo a lungo termine.

I trattamenti con il farfaro

Il farfaro può essere impiegato per preparare una tisana benefica, mettendo in infusione fiori e foglie della pianta per un periodo che va dai 10 ai 15 minuti, permettendo all’acqua bollente di assorbire le proprietà curative dell’erba: i benefici per cui il farfaro è consigliato nelle strategie omeopatiche riguardano:

  • Tosse e pertosse;
  • Asma ed altre patologie respiratorie;
  • Bronchite;
  • Catarro;
  • Enfisema.

Parti usate:

  • foglie
  • fiori.

Raccolta:

  • in primavera durante la fioritura.

Componenti:

  • tussilagina,
  • olio essenziale,
  • ferro,
  • mucillagine,
  • tannino,
  • resina,
  • fitosterina.

Azione farmacodinamica:

  • espettorante,
  • balsamica,
  • diuretica,
  • astringente,
  • emolliente.

Impiego:

  • bronchite,
  • laringite,
  • tosse,
  • pleurite,
  • diatesi linfogena,
  • orchite,
  • ulcere cutanee. 

Oltre all’infusione delle parti attive della pianta il farfaro potete godere degli enormi benefici di quest’erba officinale tramite capsule, sciroppi ed estratti concentrati che oltre all’apparato respiratorio possono garantire un enorme effetto positivo al sistema immunitario, rafforzando le sue difese nei confronti di microbi e batteri, e può risultare utile nel trattamento di infiammazioni che colpiscono l’epidermide portando sintomi alquanto fastidiosi.

Curiosità

  • In cucina le foglie fresche possono essere utilizzate nelle insalate.

Farfaro pianta e proprietà

Erbe officinali piante medicinali

Lascia il tuo commento: