Ferite bambini : ferite come curarle

I bambini purtroppo molto spesso sono soggetti a piccole ferite involontarie.

Come curare le piccole ferite? Capita spesso che i bambini si procurino ferite della pelle, esse, a seconda di cosa le ha causate, si possono distinguere in tre tipologie abbastanza comuni:

  • abrasioni cutanee o ferite superficiali
  • lacerazioni o ferite da taglio
  • ferite da punta
Ferite bambini : ferite come curarle

Ferite bambini

Qualunque tipo di ferita il bambino si sia procurato è necessario far controllare al medico il suo stato di protezione all'infezione, sottoponendogli i certificati delle vaccinazioni.

Se il bambino non dovesse risultare sufficientemente coperto dalle vaccinazioni, il medico potrà valutare se è necessario somministrargli una dose di vaccino antitetanico e una dose di immunoglobuline umane antitetaniche, per una protezione immediata, in quanto il tetano, anche se non frequente è una malattia che è sempre possibile contrarre in caso di ferita.

Abrasioni cutanee o ferite superficiali

Sono considerate abrasioni superficiali quelle ferite che interrompono la continuità della pelle a causa di piccoli traumi, esse sono dette superficiali perché la loro profondità è inferiore alla loro lunghezza e alla loro larghezza e perché il più delle volte non è coinvolto neppure l'intero spessore della pelle, per cui esse guariscono senza lasciare cicatrici.

In caso il bambino si procuri un'abrasione è però importante pulire bene la ferita con acqua e sapone per rimuovere ogni eventuale corpo estraneo si sia depositato su di essa, quali terriccio, sabbia, ghiaia.

Nel caso qualcosa resti nella ferita, sebbene molte volte i corpi estranei vengono espulsi spontaneamente, può capitare che esso sia trattenuto sotto la pelle.

La perdita di sangue nelle abrasioni cutanee dipende da quanto sono profonde; se nelle ferite profonde c'è un sanguinamento uniforme su tutta la superficie, le ferite più superficiali possono anche non sanguinare.

Come curare le abrasioni

Se il bambino si è procurata un'abrasione è necessario

  • applicare una garza sterile sulla ferita e comprimere in modo da arrestare la fuoriuscita di sangue
  • lavare accuratamente la lesione con acqua e sapone
  • cercare con attenzione ( usare, se necessario anche una lente d'ingrandimento) corpi estranei e rimuoverli delicatamente per evitare infezioni (nel caso di lesioni abbastanza estese per cui si ricorre al medico, questi potrà eseguire una vera e propria pulizia chirurgica, se necessario anche applicando un anestetico locale)
  • disinfettare usando un prodotto non irritante, l'acqua ossigenata è molto indicata, anche se non gradita dai bambini perché brucia
  • coprire la ferita con garza sterile o cerotti
  • cambiare la medicazione periodicamente
  • rimuoverla solo quando la ferita è completamente guarita e la crosta è caduta spontaneamente
  • se le croste si trovano in parti del corpo soggette a continuo movimento, come ginocchia, gomiti, polsi, è necessario applicare una pomata antisettica o antibiotica in modo che si mantengano morbide e non si spacchino, provocando di nuovo il sanguinamento e ritardando la guarigione.

Lacerazioni o ferite da taglio

Le lacerazioni o ferite da taglio sono provocate generalmente, nei bambini, da vetri, lamine, coltelli, schegge o fili metallici; esse presentano, di norma una lunghezza maggiore rispetto alla profondità, margini netti e recisione non solo della cute superficiale, ma anche delle strutture sottostanti, per cui si rende opportuno, se non necessario, portare il bambino al pronto soccorso, anche se piccole ferite da taglio possono tranquillamente essere curate in casa, ma bisogna valutarne l'entità e accertarsi che esse non abbiano intaccato tendini, nervi o muscoli.

Cosa fare

Se il bambino si procura una lacerazione, la prima cosa da fare, come per le abrasioni, è cercare di arrestare il sanguinamento comprimendo la ferita.

Nei casi non gravi questa operazione si può fare utilizzando

  • garza sterile, se immediatamente disponibile
  • un fazzoletto, un asciugamano o un qualsiasi pezzo di stoffa, purché sia sufficientemente pulito
  • comprimere la ferita per qualche minuto
  • lavare con cura la zona interessata con acqua e sapone
  • disinfettare con un antisettico non irritante, sempre consigliata l'acqua ossigenata
  • fasciare con garze sterili
  • avere cura nella fasciatura che i margini della ferita rimangano il più possibile vicini
  • controllare quotidianamente la ferita
  • accertarsi che non vi siano segni di infezione: arrossamento, gonfiore, secrezioni purulente. In tal caso consultare un medico
  • la fasciatura non va rimossa prima dei 7-10 giorni

Nei casi più gravi in attesa di trasportare il bambino al pronto soccorso, preoccuparsi di fermare o quanto meno rallentare il sanguinamento comprimendo sulla ferita

  • garza sterile, se immediatamente disponibile
  • un fazzoletto, o qualsiasi altro tessuto, purché pulito
  • se non si ha a disposizione a di tutto ciò comprimere la ferita stringendo forte con le mani per alcuni minuti, anche dieci, se necessario, o per tutto il tempo che occorre a portare il bambino al pronto soccorso, in tal modo si può riuscire a controllare anche un'emorragia arteriosa
  • anche sulle ferite profonde va fatta un'accurata pulizia e disinfezione.

Queste ferite da taglio soprattutto se interessano il cuoio capelluto, se hanno coinvolto nervi, muscoli o tendini, hanno bisogno di punti di sutura per evitare complicazioni e danni permanenti.

Se la ferita presenta margini lacerati o irregolari ( ferite lacero-contuse) è importante l'intervento del chirurgo onde evitare infezioni e ferite estese e deformanti.

In quanto tempo guarisce

Una lacerazione lascia sulla pelle una cicatrice tanto più piccola e poco visibile quanto più si sono riusciti a tenere vicini i suoi margini per i primi 7-10 giorni.

Se essa è in zone molto mobili e/o si sono applicati punti di sutura la guarigione richiede un tempo un po' più lungo.

Ferite da punta

Le più frequenti ferite da punta nei bambini sono causate da graffi di animali artigliati, spilli, chiodi, oggetti appuntiti, aghi, schegge di vetro, di metallo o di legno.

Esse si presentano di piccola estensione sulla superficie cutanea, ma profonde e possono essere molto pericolose perché

  • in quanto difficili da pulire, possono infettarsi con facilità
  • se sono molto profonde, possono coinvolgere organi interni e vasi profondi, causando gravi e pericolose emorragie
  • se contengono corpi estranei, essi per la conformazione della ferita sono difficili da individuare
  • la loro profondità favorisce la prolificazione di germi

Come curare le ferite da punta

Se il bambino presenta una ferita da punta è molto importante cercare di capire se ciò che ha causata la ferita

  • sia arrivato ad una profondità tale da danneggiare la cavità toracica, quella addominale, il cranio, un muscolo, un tendine o qualche nervo
  • se contiene brandelli di tessuto
  • se presenta segni di infezione. In tal caso essa appare subito arrossata, gonfia, dolorante e espelle delle secrezioni di pus
  • controllare quindi se lo strumento che ha causato la ferita sia intatto o scalfito, in tal caso controllare che se nella ferita vi siano residui
  • nel caso ci accorgiamo che schegge o frammenti dell'oggetto che ha causato la ferita a punta sono presenti in essa è importante non provare a rimuoverli, ma ricorrere subito al medico, perché si potrebbero causare danni ben più gravi.

Appurate queste prime cose si deve subito procedere a lavare la pelle intorno alla ferita con acqua e sapone, disinfettare con soluzione antisettica non irritante e coprire con garza e cerotti.

Bisogna prestare molta attenzione a tener pulita fino a completa guarigione la ferita perché le ferite da punta, come detto si infettano più facilmente.

In particolar modo va prestata attenzione alle ferita da punta delle articolazioni, che possono causare artriti purulente, sulle quali se non si interviene con una terapia tempestiva e mirata si corre il rischio che in poche ore crei danni con esiti permanenti.

Particolarmente delicato a questo proposito è il ginocchio.

Se le ferite da punta non risultano molto profonde e si è accertato quanto sopra, esse possono anche essere curate in casa. Sono, invece, necessari sempre il ricovero e spesso l'intervento del chirurgo per le ferite da punta al torace e all'addome, che richiedono terapia d'urgenza; le ferite al cranio, ad un'articolazione o a un tendine.

Come curare le ferite dei bambini

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