Fobia sociale: disturbo d’ ansia sociale

Fobia sociale: che cos’è e come uscire dall’ansia socialeLa fobia sociale, detta anche ansia sociale, è uno dei disturbi psicologici più diffusi al Mondo e viene considerata come il terzo problema di salute mentale più grave dopo l’alcolismo e la depressione, che come ben sappiamo interessano ogni anno migliaia di persone.

La fobia sociale è una condizione psicologica che può realmente compromettere la serenità ed il benessere quotidiano dell’individuo colpito, vista la sua impossibilità di sentirsi a suo agio ed a comportarsi naturalmente in presenza di altre persone, portandolo a sentirsi costantemente giudicato in ciò che fa o in ciò che dice, cadendo in un limbo d’imbarazzo e senso d’inadeguatezza realmente difficile da superare. La fobia sociale è infatti collegata ad una serie di stati d’animo che, alla lunga, possono diventare davvero estenuanti: ansia, vergogna e timidezza possono a lungo andare compromettere la capacità della persona affetta da fobia sociale di interagire con gli altri, facendola man mano rinchiudere in sé stessa, portandola di conseguenza ad isolarsi da tutto ciò che la circonda. Ecco perché oggi ci troviamo qui per parlare del disturbo d’ansia sociale, o fobia sociale, in modo da fornirvi qualche informazione utile a riguardo, così da capire più a fondo uno dei problemi più diffusi al Mondo.


La definizione di fobia sociale: cosa significa e che cos’è l’ansia sociale

In ambito medico la fobia sociale è vista come una malattia cronica che provoca nell’individuo colpito un senso di timore, paura ed ansia durante l’interazione con le altre persone: si può infatti dire che un soggetto afflitto dalla fobia sociale si senta perennemente inadeguato nelle varie situazioni, costantemente giudicato e valutati da chi gli sta attorno. Purtroppo come ben possiamo immaginare a lungo andare una condizione del genere può portare una vasta gamma di problematiche legate alla vita di tutti i giorni, vista la difficoltà nel relazionarsi con gli altri: il punto è che una persona afflitta da fobia sociale vorrebbe parlare con le altre persone, discutere e scherzare con loro, vorrebbe poter vivere la collettività in modo “normale”, ma purtroppo i vari stati d’animo provocati dall’ansia le impediscono tutto ciò, facendola rinchiudere sempre di più in sé stessa. Un altro dato emerso dagli accurati studi sul problema riguarda la natura cronica della malattia, la quale difficilmente scompare da sola e necessita quasi sempre di un trattamento mirato per risolvere la situazione in modo definitivo.


Fobia sociale: cause e sintomi

Anche se la fobia sociale è oramai uno dei disturbi psicologici più diffusi al Mondo, i vari studi effettuati non sono ancora riusciti a dare una risposta sicura al cento per cento per quanto riguardano le cause che provocano questo problema: purtroppo l’ansia sociale può subentrare in un individuo per diversi motivi, anche se nella maggior parte dei casi è stato riscontrato un collegamento tra traumi o shock passati che possono balzare alla mente nell’individuo che si trova in situazioni analoghe, provocandoli ansia ed imbarazzo. Ad ogni modo, se da un lato le cause della fobia sociale possono essere differenti di persona in persona, i vari sintomi che subentrano alla condizione psicologica sono quasi sempre uguali in ogni caso: ricordate che tutti gli effetti dell’ansia legata alle relazioni con gli altri sono improvvisi e non sono controllabili e che, le persone colpite, vorrebbero in realtà essere in grado di rapportarsi agli altri anche se purtroppo la condizione psicologica in cui si trovano glielo impediscono.

  • Conoscere nuove persone e relazionarsi per la prima volta con gli altri può essere una vera sfida per una persona colpita dalla fobia sociale: l’ansia che subentra in tale situazione è talmente alta che può scatenare una forte sudorazione ed un forte rossore nel volto del soggetto afflitto, visto l’imbarazzo ed il senso d’inadeguatezza portato dal momento.
  • Trovarsi al centro dell’attenzione, come ad una celebrazione, durante un discorso formale, o anche solo per un secondo, può trasformarsi in un vero incubo per la persona colpita da ansia sociale: tremori e nervosismo possono diventare palpabili ed il senso di vergogna in questi momenti può raggiungere livelli incontrollabili, impedendole di rimanere distesa e tranquilla.
  • Anche venir osservati mentre si compie una qualsiasi azione può scatenare ansia nel soggetto colpito da fobia sociale, facendola sentire perennemente giudicata in tutto ciò che fa.
  • Mangiare, parlare o anche telefonare in mezzo alle altre persone può far attivare i diversi sintomi della fobia sociale nel soggetto, facendolo sentire appunto giudicato come se fosse al centro dell’attenzione, o come se tutti non facessero altro che guardare ciò che fa o ascoltare ciò che dice.

Oltre a queste ci sono numerosissime altre situazioni che possono scatenare i sintomi della fobia sociale nel soggetto afflitto dal problema, motivo per cui vivere la quotidianità in tutte le sue sfaccettature può diventare un serio problema: le condizioni che scatenano ansia e paura dell’individuo sono spesso associate a sintomi fisici come sudorazione, tremori, crampi, rossore e battito cardiaco accelerato, bocca e gola secca, impedendogli di prendere in mano la situazione e mantenere a bada gli effetti di questo disturbo psicologico, che si tramuta spesso in un problema di natura psicofisica.


Cosa fare se si pensa di avere la fobia sociale

Se vi ritrovate ad avere costantemente i sintomi sopracitati e vi sembra impossibile tornare ad affrontare le relazioni con gli altri in modo normale, allora potreste essere colpiti dal disturbo d’ansia sociale: cosa fare? Dato che non esiste un test vero e proprio per diagnosticare la fobia sociale, il primo passo è sicuramente quello di ammettere il problema, di accettare cioè il fatto di avere questa forma di disturbo psicologico, e di cominciare a prendere in considerazione il fatto che è possibile uscirne. La fobia sociale è una malattia da cui è possibile uscire, a patto che si cominci un trattamento specifico sotto la supervisione di un medico specializzato nelle patologia psichiche: al giorno d’oggi, come vedremo tra poco, la terapia cognitivo-comportamentale ed altre forme di cura hanno fatto miracoli nelle persone afflitte da ansia sociale, ciò significa che un cambiamento permanete è possibile per tutti.

Terapia cognitivo-comportamentale per la fobia sociale:

Uno dei trattamenti che più hanno avuto successo nella lotta alla fobia sociale si concentra nella terapia cognitivo-comportamentale impiegata da molti anni per affrontare una vasta gamma di problematiche psicologiche legate ad ansia, attacchi di panico, stress, dipendenze, disfunzioni sessuali e disturbi alimentari. Uno dei fattori più interessanti della terapia cognitivo-comportamentale consiste nel fatto che questo trattamento direttivo può essere integrato ad una o più persone (sedute di gruppo), e consiste nel fornire a soggetto trattato tutte le informazioni necessarie per avere la capacità di identificare e monitorare i sintomi della propria patologia, come ad esempio pensieri negativi, ansia, imbarazzo, ed imparare a controllarli o sostituirli con altri più propositivi e funzionali per la situazione. Per questo possiamo dire che la terapia cognitivo-comportamentale è in grado di fornire al paziente la capacità di auto-criticarsi di fronte al momento in cui subentrano i sintomi della fobia sociale, fornendogli le carte in regola per prendere in mano la situazione.

Farmaci per la fobia sociale:

Anche se solitamente vengono esclusi per i casi lievi di fobia sociale, ci sono alcuni farmaci che vengono impiegati per alleviare i sintomi delle forme più acute di ansia: tra questi troviamo i farmaci ansiolitici (benzodiazepine) ed antidepressivi, che vengono comunque prescritti dal medico di fronte a situazioni particolarmente gravi di ansia e disagio. Se gli ansiolitici vengono sconsigliati per un uso prolungato in quanto provocano assuefazione, gli antidepressivi hanno dimostrato una buona efficacia nei soggetti che desiderano monitorare l’ipersensibilità all’ansia, all’imbarazzo ed alla tensione in momenti particolari in cui vengono colpiti senza preavviso dalla fobia sociale. Ad ogni modo desideriamo assicurarci che questa soluzione venga presa in considerazione solamente con l’aiuto di un medico specializzato, in maniera da stabilire se questa possa essere la soluzione adatta al caso specifico di questa condizione psicologica.

Uscire dalla fobia sociale

Uscire dalla fobia sociale può rappresentare per molti un tunnel senza uscita, un limbo da cui difficilmente è possibile vedere un bagliore di speranza: abbiamo invece visto come sia effettivamente possibile ovviare il problema e tornare a vivere e relazionarsi con gli altri in totale tranquillità e rilassatezza, impedendo che la fobia sociale interrompa la vostra serenità e comprometta le vostre relazioni con gli altri.

La fobia sociale è chiamata anche ansia sociale.

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