Folati: folati alti e bassi nel sangue

I folati cosa sono: I folati sono una forma idrosolubile della vitamina B e si trovano naturalmente negli alimenti, in particolare l’acido folico è la forma sintetica di folato che si trova negli integratori e in aggiunta agli alimenti fortificati. La parola folato prende il nome dal latino “folium” che significa foglia, poiché i folati si trovano in grosse quantità nelle verdure. Il ricercatore Lucy Wills quasi settant’anni fa capì che i folati sono i nutrienti necessari per prevenire l’anemia in gravidanza, infatti egli dimostrò che l’anemia può essere corretta grazie all’estratto di un lievito e nel 1941 i folati sono stati estratti dalle foglie di spinaci. 

I folati a cosa servono ? I folati aiutano a produrre ed a mantenere le nuove cellule, ciò è particolarmente importante durante i periodi di rapida divisione cellulare come in gravidanza e durante la crescita, inoltre in periodi come nell’infanzia il folato è necessario per aiutare ad impedire che si verifichino quelle modifiche del Dna che possono portare allo sviluppo del cancro. In più sia gli adulti sia i bambini hanno bisogno del folato per produrre correttamente i globuli rossi e per prevenire l’anemia. Infine è indispensabile per il metabolismo dell’omocisteina ed aiuta a mantenere normali i livelli di questo amminoacido.

folati a cosa servono

Folati a cosa servono e cosa sono?


In quali alimenti troviamo i folati?

I folati sono molto presenti naturalmente nelle verdure a foglia verde e nella frutta, eccone alcuni esempi:

  • spinaci 
  • cime di rapa, 
  • agrumi
  • fagioli 
  • piselli secchi.

Alimenti ricchi di folati

L’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze in America ha sviluppato delle tabelle in cui sono contenuti i valori di riferimento utilizzati per pianificare e valutare l’assunzione di nutrienti nelle persone sane; in queste tabelle sono riportati tre valori importanti: l’apporto giornaliero consigliato, l’apporto giornaliero adeguato ed i livelli di assunzione massima tollerabile. Queste tabelle vengono chiamate RDA che indicano i livelli di assunzione media raccomandata di ogni nutriente sufficiente per soddisfare le esigenze nutrizionali di quasi tutti gli individui sani in ogni gruppo di età e sesso. La RDA per i folati sono espresse in equivalenti di folato e questo viene fatto per spiegare la differenza di assorbimento tra il folato assunto nella dieta naturale e la forma più biodisponibile di acido folico sintetico.


Carenza di folati

Una carenza di folati può verificarsi quando una maggiore necessità di acido folico non è accompagnata da un apporto maggiore, quando l’assunzione di folato nella dieta non soddisfa le esigenze dell’organismo e quando aumenta la perdita di folati, inoltre ci sono dei farmaci che possono interferire con il metabolismo del folato aumentandone quindi il bisogno.

Ci sono poi alcune condizioni che aumentano il bisogno di folato  nel sangue o che ne causano una maggiore perdita e queste sono:

  • La gravidanza e l’allattamento al seno;
  • L’abuso di alcool;
  • Il malassorbimento;
  • La dialisi renale;
  • Le malattie epatiche;
  • Alcune anemie.

Mentre invece i farmaci che interferiscono con l’utilizzo di folati includono:

  • Farmaci anticonvulsivi;
  • Alcuni sedativi;
  • Alcuni tipi di farmaci usati per curare alcune patologie come il diabete di tipo due, la colite ulcerosa, la malattia di Crohn, il cancro, l’artrite reumatoide, ecc.

Le donne che presentano in gravidanza una carenza di folati, sono a maggior rischio di partorire prematuramente e di partorire neonati di basso peso ed eventualmente con difetti del tubo neurale. Inoltre nei neonati, la carenza di acido folico può rallentare il tasso di crescita complessivo, mentre negli adulti, un particolare tipo di anemia può provocare un deficit di folati se non viene trattata per un lungo tempo. 

Inoltre una carenza di folati determina disturbi digestivi come:

  • La diarrea;
  • La perdita di appetito;
  • La perdita di peso;
  • Senso di debolezza;
  • Mal di testa;
  • Palpitazioni;
  • Irritabilità;
  • Smemoratezza;
  • Disturbi comportamentali.

Mentre invece un elevato livello di omocisteina nel sangue comporta una fattore di rischio maggiore per le malattie cardiovascolari. L’acido folico è importante per tutte le donne che hanno la possibilità di restare incinte, infatti un’assunzione di folato adeguata prima, durante e dopo il concepimento, protegge il feto da eventuali difetti del tubo neurale, da malformazioni della colonna vertebrale, cioè la spina bifida, del cranio e del cervello. E quindi, per le donne che hanno in programma una gravidanza, i ricercatori raccomandano un apporto giornaliero di 400 microgrammi di acido folico sintetico al giorno.

Negli ultimi anni i ricercatori hanno identificato come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari un alto livello di omocisteinemia; l’omocisteina è un amminoacido che normalmente si trova nel sangue, ma lati livelli sono stati collegati con le malattie coronariche e con gli ictus, poiché questo amminoacido è in grado di alterare la funzione vasomotoria endoteliale, che determina quanto facilmente il sangue scorre attraverso i vasi sanguigni, inoltre elevati livelli di omocisteina possono anche danneggiare le coronarie, e spingere le piastrine a raggrupparsi formando un coagulo, che può portare ad un attacco di cuore. Ed è stato dimostrato che aumentando l’apporto di folato, vengono diminuiti i livelli di omocisteina nel sangue migliorando la funzionalità endoteliale.

Alcuni studi hanno anche dimostrato che bassi livelli di folati nel sangue sono correlati con un maggior rischio di poter sviluppare il cancro, in quanto il folato è coinvolto nella sintesi, nella riparazione e nella funzione del DNA, infatti è stato dimostrato che in alcuni casi le diete a basso contenuto di folati hanno fatto aumentare il rischio di cancro al seno, al pancreas ed al colon. Tuttavia, come nel caso delle malattie cardiovascolari, non si può parlare già di prevenzione, e tantomeno si può indicare come causa diretta del cancro una basso livello di folato nel sangue.

Alti livelli di folato non sono stati fino ad ora associati ad alcun rischio per la salute, di fatto il rischio di tossicità a causa dell’assunzione di acido folico grazie ad integratori e a cibi fortificati è molto basso. Infatti, essendo il folato una vitamina solubile in acqua, qualsiasi sua assunzione in eccesso viene di solito persa con le urine. Ma tuttavia, ci sono alcune prove che provano che alti livelli di acido folico possono provocare crisi epilettiche nei pazienti che assumono farmaci anticonvulsivi, infatti chiunque prende tali farmaci deve consultare il proprio medico prima di assumere degli integratori contenenti acido folico. Tutto sommato, l’acido folico, anche se in eccesso nel sangue, non provoca nessun disturbo e nessun problema di salute, soprattutto se le fonti da cui lo assumiamo sono cibi naturali, e quindi non abbiamo bisogno di dover controllare quanto ne assumiamo con gli alimenti, infatti le uniche persone che devono tenere il tasso di acido folico sotto controllo sono quelle che prendono farmaci per altri problemi di salute, altrimenti non dobbiamo preoccuparci di nulla. Anzi, soprattutto se abbiamo progettato per il futuro di avere un bambino, dobbiamo assumere la quantità giornaliera raccomandata di acido folico, in modo da prevenire eventuali malformazioni del nostro bambino.

Informazioni inerenti ai folati e alla loro importanza

Malattie

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Esami del sangue e folati

questa pagina mi è stata molto utile. ho fatto gli esami del sangue e hanno trovato i folati ad un valore di 3.3 ng/ml Grazie per la pagina!

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