Frangola

La frangola, conosciuto anche come olivello spinoso, è visto come un arbusto o un albero di piccole dimensioni che non supera mai 2 o 3 metri d’altezza e solitamente cresce in habitat torbosi o tra le siepi su terreni umidi, ma è spesso coltivato come pianta ornamentale da giardino; la corteccia della frangola è nera ma la sua tonalità si dirama fino a raggiungere una sfumatura quasi biancastra.

Frangola

Frangola pianta

Le foglie della frangola sono profondamente venate dalla forma ovale che assomigliano in maniera particolare a quella dell’ontano: i frutti della frangola sono una sorta di bacche leggermente più piccole dei mirtilli, ai quali assomigliano a causa del loro colore nero-bluastro, che però non risultano particolarmente utili nei trattamenti omeopatici per la salute.

Quale parte della frangola viene impiegata dall’omeopatia

Il vero potere della frangola risiede nella sua corteccia, che risulta essere uno dei migliori rimedi naturali per la stipsi, sia di carattere spasmodico che a causa di un’insufficienza biliare.

Dato che questo rimedio omeopatico non risulta essere affatto irritante e non comporta nessun tipo di effetto collaterale viene spesso prescritto anche a bambini o donne in gravidanza, rendendosi disponibile a trattare qualsiasi tipo di caso di stitichezza.

Come ottenere un lassativo dalla corteccia di frangola

Per sfruttare a pieno i poteri della corteccia di frangola, ottenendo un potente stimolante delle vie biliari e renali, preparate un decotto con la parte attiva dell’albero, facendone bollire 3-4 grammi in 200 ml d’acqua per almeno un quarto d’ora, lascandola poi macerare per un periodo successivo di almeno 5 ore.

Per rendere più gradevole il sapore del decotto di corteccia della frangola potete tranquillamente aggiungere un paio di foglie di menta o la scorza di un’arancia.

Questa soluzione vi permetterà di godere dei poteri anti stitici della frangola, il cui decotto andrebbe assunto per un massimo di tre volte al giorno. 

Questo composto può venir efficacemente impiegato anche per trattare le malattie ed i disturbi che colpiscono l’epidermide, svolgendo dei semplici impacchi da applicare localmente in maniera da permettere ai principi attivi della corteccia di frangola di penetrare in profondità e ristabilire la tonicità e la salute di tutti gli strati cutanei.

Un’altra soluzione è quella di preparare un infuso di vino a base di corteccia di frangola, preparandolo seguendo un procedimento molto simile a quello precedente ad eccezione del fatto che andrebbe assunto prima dei due pasti principali della giornata (pranzo e cena) in modo da garantire i corretti movimenti intestinali e tornare a godere di salute e benessere, anche in bagno.

Usato esternamente, un decotto (100 grammi per un litro di acqua, poi lasciate a macerare come al solito) è impiegato come lozione o impacchi per le condizioni della pelle persistenti.

Un punto importante da tenere bene a mente è il fatto che la corteccia non andrebbe mai impiegata allo stato naturale, ma andrebbe precedentemente essiccata per un periodo che può andare da 4 a 12 mesi, in maniera da evitare che questa porti effetti collaterali come nausea, vomito e bruciori di stomaco.

Tisana di frangola

Versare 150 ml d'acqua bollente su 2g di corteccia essiccata, lasciare riposare per 10 minuti e poi filtrare. Bere una tazza di infuso preparato al momento il mattino o la sera.

Vino alla frangola

Lasciare macerare 20-30 g di corteccia di frangola in 1 litro di vino per circa 1 settimana, scuotendo di tanto in tanto. Per stimolare la digestione bere un bicchierino prima dei pasti principali.

Tintura

La sera assumere 20-30 gocce di tintura, che si possono acquistare in erboristeria, con un po' d'acqua.

Preparati a base di frangola

Si possono acquistare la corteccia di frangola in erboristeria, dove viene venduta in pezzi o sotto forma di polvere. E' spesso un componente importante, insieme ai semi dì finocchio, alla menta e alla camomilla, di miscele per tisane dall'azione diuretica o depurativa.

Frangola comune pianta e proprietà

Erbe officinali piante medicinali

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