Fuoco di S. Antonio: il contagio

Il Fuoco di S. Antonio come si trasmette? Il morbo che nei paesi anglosassoni è chiamato Shingles  (dal latino cingulum, che significa cintura, a ricordare la caratteristica forma che assumono i grappoli di vescicole quando l’infezione è conclamata)  nell’area mediterranea è conosciuto come Fuoco di S. Antonio.

Il fuoco di sant'antonio è contagioso? Come avviene il contagio? Il fuoco di s.antonio è una malattia che nei secoli ha reso la vita difficile a santi e peccatori, colpendo indiscriminatamente nel mucchio, come da sempre agisce ogni malattia contagiosa. E’ causata dallo stesso virus che porta la varicella, noto anche con il nome Herpes zoster (oppure semplicemente zoster), e colpisce più spesso le persone anziane. Una volta le cure per guarire si limitavano a impacchi con garze inumidite e aspirina. I trattamenti al giorno d’oggi mettono a disposizione varie cure per abbreviare la fase più acuta dell’infezione e alleviare il dolore.

Fuoco di S. Antonio: il contagio

Fuoco di S. Antonio contagio

A volte tuttavia il Fuoco di S. Antonio può condurre ad una condizione di dolore cronico, conosciuta come neuralgia post erpetica (PHN), il cui trattamento è difficile. Dopo un attacco di varicella, il virus zoster si ritira nelle cellule nervose dell’organismo, dove può restare dormiente per decenni. Tuttavia in certe condizioni, quasi sempre correlate all’età o ad un organismo debilitato, il virus si risveglia e inizia a riprodursi. Una volta attivato, il virus viaggia lungo il sentiero di un nervo fino a raggiungere la superficie dell’epidermide, dove dà sfogo a tutta la sua virulenza. In un primo tempo i sintomi dell’insorgere della malattia possono essere non facilmente identificabili, al punto da indurre a diagnosi errate.

L’individuo colpito dal Fuoco di S. Antonio, prima dell’insorgere dell’eruzione cutanea, avverte torpore, prurito, o qualche forma di dolore. Può essere pertanto difficoltoso fare una diagnosi fino a quando l’eruzione cutanea non si sarà manifestata, dato che il dolore lamentato dal paziente, se particolarmente forte, può venire scambiato per pleurite, calcoli renali, calcoli biliari, appendicite, o anche un attacco di cuore, a seconda della parte del corpo dove il nervo è stato colpito.

Quando finalmente il virus raggiunge l’epidermide, di solito da due a cinque giorni dopo i primi sintomi, l’eruzione delle vescicole svela ogni cosa. Il virus, infettando le cellule della pelle causa l’insorgere delle vescicole a grappolo di colore rosso simili a quelle della varicella, e provoca forti dolori. Sarà possibile per medico riconoscere il Fuoco di S. Antonio rispetto alla varicella (o ad una dermatite o forma di intossicazione) da come sono distribuite le macchie sulla parte colpita. Infatti la malattia si manifesta su una parte della pelle fornita di fibre sensoriali di un singolo nervo, denominata dermatomo. Le vescicole si formano disegnando una specie di cintura  su un lato del corpo, tipicamente il tronco, oppure su un lato del viso, attorno al naso e gli occhi. Nel dubbio, test di laboratorio potranno confermare la presenza del virus. L’eruzione inizia con grappoli di minuscole protuberanze che velocemente sviluppano vescicole contenenti liquido sieroso, per poi aprirsi, e asciugandosi portare alla formazione di crosticine. In quattro o cinque settimane la malattia avrà fatto il suo decorso, le crosticine si staccheranno, la pelle cicatrizzerà e il dolore si attenuerà.

Il Fuoco di S. Antonio è una malattia contagiosa?

Sì, pur comportando una forma di contagio diverso rispetto alla varicella. Il virus zoster è responsabile di ambedue le malattie, ma il metodo di infezione non avviene allo stesso modo.

  • Sia il virus della varicella che lo zoster del Fuoco di S. Antonio possono trasmettere la varicella.
  • Il virus zoster del Fuoco di S. Antonio nella sua forma latente (inattivo) non è mai contagioso.

Come si contrae la varicella. La maggior parte degli individui viene colpita dalla varicella in seguito al contatto con altre persone che ne sono affette. La più comune forma di trasmissione del contagio avviene attraverso lo starnuto o colpi di tosse e il respiro della persona infetta. E’ talmente contagiosa che solo a poche persone non ancora immunizzate capita di non contrarre questa diffusa malattia quando vengono in contatto con persone che ne sono colpite.

E’ possibile contrarre la varicella anche in conseguenza del contatto diretto con una persona colpita dal Fuoco di S. Antonio nella sua fase eruttiva, se non si è stati preventivamente vaccinati contro la varicella o non la si è mai avuta prima. In casi del genere la trasmissione avviene nel corso della fase attiva, quando le vescicole a grappoli sono in eruzione ma non ancora asciugate. L’Herpes zoster si propaga solo dall’eruzione. Una persona colpita dal Fuoco di S. Antonio non può trasmettere il virus tramite il respiro o colpi di tosse.

Il Fuoco di S. Antonio si sviluppa solo dal risveglio del virus zoster della varicella in una persona che abbia in passato avuto questa malattia. In altre parole, il Fuoco di S. Antonio non è trasmissibile ad un’altra persona né attraverso l’aria, né attraverso il contatto con l’eruzione delle vescicole.

Fattori di rischio della Varicella

Statistiche riguardanti la malattia, mostrano che tra il 70 e il 90% dei casi di varicella colpiscono bambini di età inferiore ai 10 anni. Tuttavia, dopo l’introduzione del vaccino, disponibile da qualche anno, l’incidenza della malattia è crollata del 90%. L’epidemia avviene di solito verso la fine dell’inverno, inizio primavera. Il contagio avviene anche per contatto diretto con piaghe aperte (vestiti, lenzuola e indumenti vari non trasmettono il contagio).
Un paziente affetto da varicella può trasmettere la malattia a partire da due giorni prima dell’insorgere delle eruzioni cutanee fino alla scomparsa delle stesse. Questo periodo di infettività può essere calcolato in 5 – 7 giorni. Con l’essiccazione delle bollicine e la formazione di crosticine sulla pelle la malattia non è più trasmissibile.

Fattori di rischio del Fuoco di S. Antonio

Negli Usa vengono riportati circa 500.000 casi di malattia ogni anno. Chiunque in passato abbia avuto la varicella corre il rischio di contrarre il Fuoco di S. Antonio più avanti. Il che starebbe a significare che il 90% degli adulti negli Stati Uniti sono a rischio. Nella realtà, il Fuoco di S. Antonio colpisce dal 10 al 20% di questi adulti nel corso della loro vita. Questo dato dimostra quindi che devono esserci alcuni fattori che concorrono ad aumentare il rischio dell’insorgere della malattia.
Il processo di invecchiamento. Con l’avanzare dell’età il rischio aumenta di pari passo, e il numero complessivo di casi indubbiamente crescerà, parallelamente all’invecchiamento della generazione del “boom delle nascite”. Uno studio ha previsto che una persona che raggiunge gli 85 anni d’età ha il 50% di probabilità di essere colpita dal Fuoco di S. Antonio. Il rischio di essere colpiti da neuralgia post erpetica (PHN) è altrettanto maggiore nelle persone anziane, ed aumenta progressivamente dopo i 50 anni. La PHN comporta un dolore persistente ed è la complicazione più temuta del Fuoco di S. Antonio.
Immunosoppressione. Gli individui il cui sistema immunitario è compromesso da malattie come l’AIDS o forme di cancro infantile sono più a rischio rispetto alle persone con il sistema immunitario integro. Il Fuoco di S. Antonio in persone sieropositive può dare indicazione dell’insorgere di AIDS conclamato. Inoltre, alcuni farmaci usati per l’HIV, noti come inibitori della proteasi, possono aumentare il rischio di risveglio dello zoster “silente”.

Informazioni sul contagio del Fuoco di S. Antonio.

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo fuoco di S. Antonio: il contagio

sono affetto dal fuoco di sant'antonio con diagnosi di nevralgia cronica,settore addominale da circa quattro anni.i dolori sono frequenti e molto dolorosi.sono in cura con farmaci ed integratore alimentare.(liryca da 150 mg.due volte al giorno e integratore una bustina al giorno.e possibile una alternativa al farmaco, e con che efficacia.resto in attesa di un vostro riscontro.con l'occasione distinti saluti.mauro bisceglia .

Il fuoco di Sant'antonio è doloroso...

io ho appena scoperto di avere il fuoco di s.antonio e posso solo dire che e' una malattia bruttissima perche' e' molto dolorosa mi porta un forte dolore alla gamba e un forte bruciare in tante parti del corpo dove ho sopratutto questi puntini il dermatologo mi ha dato come cura uno sciroppo e delle punture che penso che non mi stanno dando alcun risultato forse ,perche' e' ancora all'inizio che dire non glielo auguro a nessuno non vedo l'ora di guarire. ciao Caterina 68

Ho il fuoco di Sant'Antonio e lo curo con crema e pastiglie

Ho il fuoco di s'ant'antonio da una settimana che avvertivo dolori forti nel braccio e spalada non poter nemeno a dormire poi finalmente stasera sono stata dal dottore è tramite ha delle piccole bollicine mi ha detto di avere il fuoco di sant'antonio e mi ha dato una crema, e delle pasticche. non vedo l'ora di guarire. ciao severina

Il fuoco di Sant'Antonio è dolorosissimo

Soprattutto durante la notte si avverte in forma acuta. Tuttavia non è un male incurabile. Nel giro di due o tre settimane, se si seguono le prescrizioni mediche, scompare. I segni sulla pelle rimarranno ancora del tempo, ma scompariranno. Il problema è che è possibile che rimanga il dolore anche se non in maniera permanente. Confidiamo in Sant'Antonio, famoso per i suoi miracoli, in modo da non portarne le conseguenze croniche.

Fuoco di S. Antonio nei testicoli

io purtroppo l'ho avuto nei testicoli e vi posso garantire che ho contato di morire per una settimana il dolore e il prurito era fortissimo da non augurare a una bestia una giusta terapia allieva il dolore ne sono guarito anche se ci sono serie possibilita di rimanerre sterile

Serve curare con pazienza il fuoco di S. Antonio

io dopo una settimana di malessere generale ho scoperto di avere il fuoco di S.Antonio metà collo compreso testa e faccia è molto doloroso e l'ho curato con antivirale e antidolorifici. che dire? ci vuole tanta pazienza e sopportazione al dolore

ho il fuoco di sant'antonio e mi hanno prescritto aciclovir e tachidol

ho iniziato con forti dolori sotto il seno che andavano fino dietro la schiena .Di giorno sopportabili ma la notte non trovo la posizione per dormire. Sono andata dal medico che mi ha dato aciclovir ogni 8 ore e quando ho forti dolori prendo tachidol devo dire che sto un po' meglio... spero di guarire in fretta

La mia terapia per curare il fuoco di S. Antonio è con Valaciclovir e Rifocin

Sono passati 15 giorni prima di conoscere il fuoco di s antonio.Due volte al pronto soccorso. Dal momento che sono uscite le bolle é stato riscontrato.Come terapia Valaciclovir e rifocin per una settimana.Molto doloroso...

Fuoco di S. Antonio da curare con aciclovir crema e compresse

La mia cura e' aciclovir crema in piu aciclivir da 800 mg per 8 gg spero passi subito ..

Il mio fuoco di S. Antonio

E' da circa una settimana che ho accusato un generale malessere e specialmente dolori alle spalle braccio ecc, per due /tre gg mi sembrava di avere la febbre, poi delle piccole punture di insetto ma purtroppo non era che il fuoco di Sant Antonio. sono andata subito dal dottore perchè continuavo ad avere scariche di dessenteria e forti dolorima mi ha dato solo degli anti virali e fermenti lattici. Appena uscita da lì sono andata da una settimina e diciamo che a 6 gg di distanza stò abbastanza bene o comunque i dolori e il prurito riesco a sopportarlo anche se la zona di queste vescicole si è velocermente propagata dalla ascella al decoltè collo e orecchio che mi porta dolori come avere un otite.
Auguro a tutti una pronta guarigione, me compresa

Vi auguro di non prendere mai il fuoco di sant'antonio

Circa 4 giorni che ho questo virus mi faceva prurito e mi bruciava e non potevo appoggiare da nessuna parte,la notte non posso dormire xkè mi fa fastidio, poi sono andata subito nel mio dottore e mi a dato delle medicine per curarmi e costono molto e spero che mi passerà al più presto perchè so che è una malattia brutta e non voglio che mi contagia tutto il corpo so che viene la febbre alta ecc..e il dottore mi ha detto di stare dentro e di non uscire di casa e sopratutto di non prendere sole e stare in contatto con i bambini piccole..Spero che mi passerà con questi medicine..Auguro a tutti che non prendono mai il fuoco di S.Antonio...

Caldo e Herpes Zoster

Ho 46 anni e sono in premenopausa. Ho sviluppato l'herpes di Zoster, dapprima i dolori e poi le vescichette sulla parte inferiore della schiena a destra.
I dolori alla schiena si acutizzano la notte, mentre di giorno sono tollerabili. Riguardo la terapia non posso dirvi nulla, in quanto appena iniziata. Mi chiedo se il gran caldo di quast'ulimo periodo abbia costretto il mio fisico, già indebolito, a forti stress per contrastarlo ed abbia così favorito lo sviluppo del'herpes.

Herpes Zoster o fuoco di S. Antonio doloroso

Ciao ho 16 anni ho preso il fuoco di sant antonio (herper zoster) circa 3/4 giorni fa e vi posso dire che è dolorosissimo. Fortunatamente con la cura che sto facendo sembra che piano piano le bolle si "secchino" (passate il termine)
L'unica cosa brutta e il forte dolore e il fatto che non puoi prendere sole e caldo quindi non puoi uscire mattina e pomeriggio stando ad agosto è ancora più brutto purtroppo :(

Rimedi con le fonti di calore per trattare il fuoco di sant'antonio

Ho anch'io il fuoco di Sant Antonio .E' iniziato con una stanchezza incredibile e dolori diffusi , poi dopo circa 5 giorni sono comparsi i primi segni evidenti sull'addome .I dolori si sono fatti più forti soprattutto la notte .Ho iniziato subito la cura con Aciclovil ogni 8 ore e Tachidol per il dolore che prendo regolarmente la sera prima di andare a letto .Devo dire che sta fu zio andò piuttosto bene . altro rimedio contro il dolore e credete i molto efficace e' il termoforo o comunque una fonte di calore a contatto con la parte dolorante .Vi garantisco che è un vero e immediato toccasana .Auguri a tutti

Il medico aveva scambiato l'herpes zoster per una dermatite solare

Cari compagni e compagne di sventura, dal 13 agosto ho sviluppato il fuoco di S.Antonio e peccato che chi sostituiva il mio medico curante abbia scambiato l'herpes zoster per una classica dermatite solare...che ho immediatamente iniziato a curare con pomate al cortisone... non vi dico, a quel punto, cosa mi si è scatenato su tutta la parte sinistra della testa; dopo pochi giorni ho deciso di rivolgermi al più vicino pronto soccorso dove mi è stata diagnosticata la giusta patologia; con relativo cambio di cura a base di antivirale, antibiotico, vitamine, gocce e zovirax per l'occhio (anche quello malconcio ma fortunatamente privo di danni). Cos'altro dire; dopo cinque giorni di giusta terapia sto già meglio, ho meno febbre e meno mal di testa, i linfonodi sul lato sinistro meno gonfi e, finalmente, sto riprendendo a vedere con l'occhio malato. Prima di guarire totalmente ci vorrà ancora del tempo ma sapere che già il peggio è passato ti fa stare decisamente meglio. I giorni futuri, in quarantena, li trascorrerò cercando di tenermi costantemente impegnato in qualcosa, in maniera da pensare, il meno possibile, ai fastidi e ai dolori che questa malattia ti causa. Concludo ringraziando per l'attenzione e augurando a tutti/e voi una pronta e completa guarigione. :) Mauro

Mi é stato diagnosticato il fuoco di S. Antonio

Ho 44 anni e da 20 anni mi é stato diagnosticato il fuoco di S. Antonio (ricovero in ospedale x infiammazione acuta del trigemino e occhio sx con problemi gravi, ma poi tutto ok).
Quello che é importante é sapere di averlo e quindi cercare di anticiparlo. Quando ci si arriva é molto sopportabile. Ma non sempre é facile diagnostiarlo . Il mio si diverte a girare tra spalla collo e testa, quindi non sempre negli stessi punti. Ultima cosa, io faccio impacchi di argilla verde calda sulle parti infiammate (non quando sono in fase di sfogo max), e funziona bene.

grazie dei vostri consigli e spiegazioni sul fuoco di s. antonio

mi chiedo da dove e come si sviluppa questa malattia disastrosa ....ho dolori fortissimi sembra che mi si rompano le ossa a parte tutto il resto viscicole a cintura dal seno alla schiena ...e devo dire che era gia' un mese che avevo dolori considerevoli alle spalle.. al pronto soccorso un medico bravissimo ha diagnosticato subito il virus ancor prima che uscissero le visciche ringrazio per i consigli e meno male che in Italia i dottori dei pronto soccorso ..sanno fare il loro lavoro ... che ringrazio .....

Il medico mi ha diagnosticato il fuoco di sant'antonio

Salve a tutti,
Ho 39 anni e stamattina il mio medico mi ha diagnosticato il "Fuoco di Sant' Antonio".
A meta' agosto ho avuto disturbi riconducibili ad una colite ( nausea, mal di stomaco, irregolarita'); il 18 mi sono spuntate tre bolle ( tipo puntura d'insetto) sulla schiena, tra le vertebre lombari e sacrali, temperatura corporea 37.3-37.4, ancora mal di pancia, nausea, dolorini diffusi tra ascelle, seno, scapole, ginocchio, malessere diffuso..
Oggi una mia amica, la quale ne e' stata affetta nel passato, mi ha guardato i tre puntini, cioe' tre macchie adesso meno arrossate e mi ha spedita di corsa dal medico, il quale ha subito detto di prendere vitamine e antivirale.
Io ho solo grande fastidio per il dolore addominale, che mi aumenta dopo i pasti e che poi calma qiando dormo. Spero sia guaribile. Cause? Ho subito un lutto molto grave 10 mesi fa. Potrebbe essere la conseguenza di una grave perdita. Buona convalescenza a tutti noi!

Fuoco di Sant'Antonio sul torace e sulla schiena

dopo un breve momento di prurito al petto durato circa 1 giorno mio marito ha scoperto di avere il fuoco di sant'antonio che in brevissimo tempo da poco si è esteso sul torace e dietro la schiena. Fortunamente siamo andati immediatamente dalla mia amica dermatologa che lo ha subito diagnosticato. Quindi 3 pastiglie al giorno di aciclovir per sette giorni + un liquido rosso simile al mercurio cromo e vitamina B due pastiglie al giorno per due mesi poi 1 per 1 mese. Comunque le toccature alla sera stanno facendo seccare al meglio le bolle. Però poverino ha dolori dappertutto: sotto le ascelle, ai reni, al gomito, oggi alle gambe....

Al Pronto Soccorso mi hanno diagnosticato il Fuoco di Sant'Antonio

Sono tre giorni che il pronto soccorso mi ha diagnosticato di avere preso il fuoco di Sant.Antonio che parte dalla schiena fino al fianco destro dandomi una cura di aciclovir 800 mg ed una pomata. Spero passi al più presto ma mi hanno detto che ci vorrà circa 2 mesi

Lascia il tuo commento: