Fuoco di Sant' Antonio durata

La durata del fuoco di sant'antonio, non è un aspetto da sottovalutare, il fuoco di s.antonio come tutti gli altri membri del ceppo cha raggruppa i vari tipi di herpes (ad esempio il Virus herpes simplex 1, che provoca l’insorgere dell’infezione sulle labbra,  o il Virus herpes simplex 2, che causa l’herpes genitale), il “Varicella-zoster virus” (VZV), portatore della varicella, non abbandona mai il corpo della persona colpita. Gran parte della popolazione non verrà quindi colpita dalla varicella una seconda volta nella vita. In genere il sistema immunitario dei bambini colpiti dall’infezione mette in essere una autodifesa che avrà efficacia per tutto il resto della vita.

Fuoco di Sant' Antonio durata

Fuoco di S.Antonio durata

Eccezionalmente può capitare tuttavia il ritorno della malattia una seconda volta. Casi del genere avvengono se:

  • La prima infezione si è verificata in tenerissima età, specialmente se il bambino aveva meno di 6 mesi;
  • La prima infezione si è presentata in forma leggera, oppure non si è evoluta completamente. In altre parole l’infezione ha avuto il periodo di incubazione per poi arrestare il normale decorso;
  • Insorgenza di problemi al proprio sistema immunitario.

Occorre anche tener presente l’eventualità, ben più probabile, che il ‘secondo attacco’ di varicella avviene perché il primo, o il secondo caso, erano in effetti qualcos’altro, erroneamente diagnosticato come varicella. Nonostante sia difficile sbagliare la diagnosi di una varicella in piena evoluzione, esistono altre infezioni virali o anche punture di insetti che possono trarre in inganno, specialmente chi non è medico o i familiari, e portare a concludere che si tratta di una forma leggera di varicella. Per fortuna con l’introduzione del vaccino ai nostri giorni casi di varicella recidiva sono meno ‘frequenti’.

Può il Fuoco di S. Antonio colpire i bambini?

Sorprendentemente è possibile contrarre la malattia quasi a tutte le età, e circa il 5% dei casi riguardano ragazzi di età inferiore ai 15 anni. E’ pur sempre vero che si tratta di una patologia molto più comune tra gli adulti. Infatti il 75% dei casi di Fuoco di S. Antonio capita a persone adulte di età superiore ai 45 anni.
Il Fuoco di S. Antonio, che è anche chiamato Herpes zoster, è la riattivazione dell’infezione provocata dal virus della varicella. Dopo un caso di varicella il virus rimane latente, o dormiente, ma potrà un giorno risvegliarsi, portando come risultato il Fuoco di S. Antonio.

Alcuni fatti che caratterizzano la malattia sono:

  • E’ molto rara in bambini di età inferiore ai dieci anni.
  • I bambini che tendono a sviluppare il Fuoco di S. Antonio presentano dei sintomi più leggeri rispetto agli adulti.
  • Un individuo che da bambino abbia avuto la varicella ha da 10 a 15% di possibilità di sviluppare la malattia conosciuta come Fuoco di S. Antonio.
  • Si ritiene che i bambini che abbiano sviluppato la varicella prima dei 12 mesi di età, o la cui madre abbia avuto la varicella durante il terzo trimestre di gravidanza, corrano un rischio più alto di contrarre il Fuoco di S. Antonio.

Il periodo di incubazione della varicella, a partire dal contatto con una persona infetta, va dai 10 ai 21 giorni, periodo durante il quale il virus che ha intaccato l’organismo non dà alcun segnale della malattia. Dall’insorgere dell’infezione fino all’essiccazione delle vescicole e distacco delle crosticine dalla pelle occorrono da 10 a 20 giorni, secondo i casi. Il Fuoco di S. Antonio, salvo eventuali complicazioni che potrebbero intervenire come ad esempio la neuralgia post erpetica (PHN), richiede un decorso un po’ più lungo, in genere quattro settimane.

Prevenzione

L’unica misura preventiva contro la varicella è la vaccinazione. In Italia il vaccino contro la varicella è disponibile dal 2002. La vaccinazione costituisce una valida protezione contro serie complicazioni associate alla varicella e soprattutto aiuta anche a prevenire l’insorgere del Fuoco di S. Antonio in età più avanzata. La reazione al vaccino è generalmente blanda e di breve durata. A volte può rendersi necessaria una seconda vaccinazione a dose ridotta, essendo il vaccino non pienamente efficace in tutti gli individui.
Dal 2006 negli Stati Uniti è disponibile anche un vaccino specifico per il Fuoco di S. Antonio (Zostavax). Si tratta di una versione rinforzata del vaccino contro la varicella. Recenti studi hanno evidenziato che il vaccino zoster previene circa la metà dei casi di malattia dovuta all’Herpes zoster  e due terzi dei casi di neuralgia post erpetica (PNH). Il vaccino è consigliato a tutti gli individui adulti di età superiore a 60 anni in condizioni di salute, con il sistema immunitario attivo.  E’ invece sconsigliato a persone più anziane di 80 anni di età.

Consigli ed informazioni sulla durata e recidività del fuoco di s.antonio.

Malattie

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Durata del fuoco di s. antonio

La spiegazione fornita è molto esauriente anche per i non addetti ai lavori.

Ho il fuoco di sant'antonio ed i suoi sfoghi da 10 giorni

da 10 giorni che sono a casa faccio punture è prendo pure 5 pillole al giorno è il dolore continua a essere molto fastidioso mal di testa ,prurito è non riesco a dormire non riesco ad appoggiare la testa nel cuscino è veramente un fuoco dentro il corpo specialmente dove si manifesta lo sfogo lo senti pulsare

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