Galanga: Alpinia officinarum

Pianta di galangaL’esatto nome della pianta è Alpinia officinarum, anche se è ormai comunemente conosciuta come galanga, la cui parola è in realtà derivata a sua volta dalla parola araba khalanjan, che significa zenzero cinese, proprio perché la radice di questa pianta ha caratteristiche simili a quelle dello zenzero. Si distinguono tre differenti varietà di galanga: minore, maggiore e Kaempferia galanga. La specie maggiore si distingue dalle altre due, per il suo caratteristico sapore più mite.

La galanga è una pianta nativa delle zone dell’Asia orientale e generalmente si trova questa specie nelle aree in cui il clima è umido ed il terreno ben drenato. Si tratta di una pianta erbacea tropicale, appartenente alla famiglia dello zenzero. La galanga non è ben tollerante al gelo, pertanto è possibile coltivarla in regioni a clima temperato o non eccessivamente caldo. Le dimensioni che questa pianta può raggiungere possono essere notevoli. Questa è caratterizzata da delle foglie scure a forma di lancia, le quali possono assumere una notevole lunghezza. I fiori della pianta hanno una forte somiglianza con i fiori dell’iris. I frutti sono invece delle bacche rosse. Tutte queste caratteristiche fanno della galanga una pianta molto attraente, tanto che molte persone la crescono proprio per scopo ornamentale.

galanga

Galanga


Caratteristiche della pianta di galanga

La radice della galanga ha un sapore, oltre che un aspetto simile a quello della radice di zenzero. Il gusto di questa pianta è piuttosto particolare ed intenso; per riuscire ad assaporare tutta l’intensità di tale gusto, per la preparazione dei piatti si consiglia di procedere schiacciando la radice fresca di galanga, così da ammorbidirla e permetterle di far emergere tutto il suo sapore. La galanga ha minime proprietà nutrizionali ed è perciò utilizzata generalmente in piccole quantità solo per insaporire i piatti. Un cucchiaio di galanga cotta, contiene soltanto 5 calorie. Non possono essere altresì misurate delle apprezzabili quantità di fibre, vitamine o mineraliI principi attivi della radice di galanga sono rappresentati dall’olio volatile  e la resina. Gli olii volatili sono in generale, quegli olii che permettono alle erbe aromatiche di essere caratterizzate da un particolare profumo e rappresentano anche la chiave di alcuni loro benefici chimici, perciò queste stesse caratteristiche si ritrovano nella galanga. Questa contiene una quantità di olii volatili che varia da una concentrazione dello 0.5% al 1%. Sono presenti anche numerose sostanze chimiche attive nella galanga, tra cui si ritrovano i sequiterpeni (naturalmente alcolici), l’eugenolo (olio di chiodi di garofano) ed inoltre è contenuta una miscela di sostanze chimiche tra cui vi è: cineolo, isomeri del cardinene e galangina, che è in altre parole un enzima antiossidante.


Proprietà della galanga

Sono state rilevate proprietà antifungine, per questa pianta, anche se in realtà non sono state ufficialmente testate per poterne permettere un utilizzo della galanga come antimicotico. Sono per altro offerti degli ingredienti in essa che sono classificati come aromatici, carminativi, diaforetici e stomachici, ovvero con proprietà positive per il sistema digestivo. Si rilevano per altro proprietà toniche ed antibatteriche, le quali vengono sfruttate nella medicina veterinaria ed anche in quella omeopatica. Nello specifico queste proprietà sono ottime per la risoluzione di problemi quali ad esempio infezioni fungine, dolori alle articolazioni ed ai muscoli, in altre parole reumatismi. Tutte le proprietà rendono, più generalmente, la galanga ideale come rimedio per trattamenti nei quali è richiesto un maggiore calore per il corpo. Nell’antichità, la pianta è stata ampiamente utilizzata anche per i suoi effetti afrodisiaci e per la sua azione rilassante grazie alle sue qualità aromatiche. 


Benefici della galanga

Alcuni esperti, sebbene non vi siano tutt’oggi studi che ne confermano gli ufficialmente i risultati, sfruttano le qualità della galanga per curare sintomi quali mal di stomaco e diminuzione dell’appetito. Storicamente, la galanga è stata utilizzata così come lo zenzero, in trattamenti di nausea ed eccessive presenze di gas nello stomaco. Ancora, altri usi della pianta si incontrano nel caso in cui si debbano abbassare i livelli della pressione sanguigna o al contrario si debbano aumentare i quantitativi e la motilità degli spermatozoi. Importante beneficio è che la galanga, secondo alcuni studi ancora in fase di sviluppo, mostra di essere un valido strumento nella lotta contro il cancro e nello specifico per quanto riguarda la lotta del cancro ai polmoni ed alla mammella. Le proprietà antiossidanti di questa pianta la rendono efficace a tal proposito. L’azione benefica è stata osservata sia per la galanga maggiore che per quella minore. Gli esperimenti hanno precisamente rilevato che grazie all’uso della galanga si riescono ad uccidere le cellule tumorali ed allo stesso tempo si garantisce una protezione alle cellule sane, che in tal maniera non rischiano di essere attaccate e divenire cancerose. È ottenuto in questo modo un doppio vantaggio, che è per altro raro in trattamenti per il cancroL’uso di galanga nella lotta a questo male, promette risultati davvero sorprendenti, tuttavia l’uso non è ancora consigliato dai medici dal momento che è possibile che si incorra in sgradevoli effetti collaterali, perciò si attendono gli esiti di nuove ricerche in questa direzione.


Usi della galanga

La radice è la parte commestibile della galanga. Questa viene ampiamente utilizzata come condimento in cucina, specialmente nella tradizione asiatica e del Medio Oriente, sebbene in realtà la galanga sia strettamente legata alla tradizione tailandese. Tipicamente viene usata in cucina per la preparazione di piatti tipici indonesiani e ad ogni modo è possibile sostituire sempre il curry con la galanga. Il suo uso è ottimo per arricchire piatti a base di pesce, ma anche zuppe, salse, pollo, carne rossa e verdureÈ possibile trovare la galanga in forma congelata o altrimenti sotto forma di polvere o secca. Tipicamente, per l’uso in cucina viene scelta una qualità di galanga più robusta, che è per altro la tipologia maggiormente distribuita. La galanga minore è invece, per lo più limitata ai mercati del Sud Est asiatico, dove viene utilizzata per la preparazione di ricette più sofisticate. In entrambi i casi, la quantità adottata è variabile.

Altra possibile alternativa è quella di consumare la galanga, preparando un tè. Per la preparazione basta aggiungere 0,5 grammi, massimo 1 grammo di galanga essiccata, assieme ad una piccola dose di rizoma, in dell’acqua bollente. Lasciare dunque, il tè in infusione per un tempo di 5 o 10 minuti al massimo e successivamente è possibile filtrare il tè e consumarlo 30 minuti prima dei pasti. Il tè così preparato può essere consumato anche tre volte al giorno. È stato mostrato anche un certo interesse nell’uso di galanga come additivo alimentare per quanto riguarda la conservazione di alimenti e nello specifico per quella di carne: con l’uso di galanga si riesce infatti a ottenere una migliore e prolungata durata di stabilità ossidativa della carne macinata. Dalla radice di galanga è possibile trarre il relativo olio, inseguito ad un processo di distillazione in acqua. Oltre che per fini culinari, la galanga è anche utilizzata per uso medico, ed in particolare è famosa nella medicina cinese. Essa viene utilizzata contro la nausea, flatulenza, dispepsia, reumatismi, catarro ed enteriti.


Controindicazioni della galanga

Non sono ancora stati effettuati studi ufficiali sugli utilizzi della galanga, pertanto nel caso in cui se ne desideri fare un uso per fini medici è bene innanzitutto informarsi adeguatamente con un medico o un esperto. Nel caso in cui si sia in stato di gravidanza, si raccomanda maggiormente la massima cautela. La galanga può essere efficace per placare le nausee mattutine, ma ad ogni modo al fine di non incorrere in sgradevoli conseguenze si consiglia di informarsi prima con un medico. Si raccomanda di evitarne l’uso nel caso in cui si disponga di una malattia cronica del tratto digerente. La combinazione di uso di galanga associata a quello di determinati farmaci, può generare degli effetti indesiderati, portando ad un’alterazione delle funzioni di questi ultimi. Fare attenzione nell’uso in questi particolari casi. Eventuali effetti indesiderati conseguenti ad un utilizzo inappropriato della galanga, includono mal di stomaco, vomito e diarrea.

Informazioni sulla pianta di galanga

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