Gastrite bambini

Nei bambini puo' manifestarsi una forma lieve di gastrite con sintomi abbastanza precisi, in generale per gastrite s’intende l’infiammazione della mucosa che ricopre la parete interna dello stomaco, per via di questa sua natura in realtà non c’è una particolare età a cui far riferimento. In base alla durata dei segni di infiammazione si distinguono forme acute e croniche, a seconda della zona dello stomaco che viene colpita vengono definiti tre tipi di gastrite: gastrite antrale, se riguarda la porzione d’ingresso dello stomaco, gastrite pilorica qualora la zona di interesse fosse il piloro, gastrite del fondo se ad essere colpito fosse il fondo dello stomaco.

Gastrite bambini

Gastrite bambini


Cause della gastrite nei bambini

Tra le cause che portano alla gastrite si può fare una prima distinzione in fattori interni e fattori esterni; nel primo caso siamo di fronte a delle infezioni che possono alle volte svilupparsi in zone distanti dal punto dell’infiammazione; tra i fattori cosiddetti esterni troviamo in pole position l’uso, molto spesso, scriteriato dei farmaci della famiglia FANS, anti-infiammatori non steroidei, il più rappresentativo di questi è l’aspirina; a seguire troviamo cause dovute a fattori alimentari ovvero un tipo di dieta che tende ad alzare l’acidità gastrica, si dovranno evitare, dunque, i pasti troppo abbondanti, evitare di esagerare con carni e pesci grassi, evitare di consumare formaggi grassi e condimenti troppo corposi e speziati .

Sono da evitare anche tutti i frutti cosiddetti aciduli, come: le arance, i limoni, l’ananas e verdure come i pomodori ed i succhi da loro derivati.

Molto importanti sono anche alcuni accorgimenti comportamentali, come ad esempio il mangiare in maniera lenta; questo consente, infatti, di triturare meglio gli alimenti ed alla saliva di poter agire in maniera più efficace garantendo una digestione più comoda.


Sintomi principali della gastrite nei bambini

Sintomi e segni: nelle forme più acute si percepisce forte dolore all’epigastrio che tende ad aumentare col mangiare e si attenua col vomito; il dolore si irradia verso l’alto nella regione retro sternale quando è coinvolto anche l’esofago dando così origine ad una esofagite secondaria.

Emissione di sangue dalla bocca e vomito caratterizzano le gastriti emorragiche più gravi.

In genere le gastriti acute hanno un esordio brusco e di breve durata, sono caratterizzate da dolore epigastrico, pirosi, rigurgito e vomito. Le gastriti acute spesso sono dovute all’uso di alcool, farmaci, sostanze corrosive, a corpi estranei ingeriti, a tossine batteriche e ad allergeni.

Tipiche e frequenti che ovviamente sta volta non riguardano i bambini sono le gastriti acute da stress, anche qui vi è un alterata secrezione gastrica che tende a corrodere l’epitelio di rivestimento dello stomaco stesso.

Le forme croniche si manifestano con dolori, senso di peso allo stomaco, digestione molto lenta e travagliata, sonnolenza dopo i pasti, bruciori allo stomaco e retro sternali all’introduzione di determinati cibi.

La gastrite cronica ha un andamento ciclico e si ripresenta stagionalmente o in occasione di eventi stressanti.

Le gastriti croniche possono essere distinte dal grado di interessamento della mucosa gastrica: si distinguono così gastriti croniche superficiali, limitate al solo epitelio, gastriti interstiziali, nel caso in cui venga colpita anche la muscolaris mucosae ed infine le gastriti atrofiche se è interessato tutto lo spessore della mucosa. In quest’ultimo caso la mucosa gastrica acquista in talune zone i caratteri propri di quella intestinale; si tratta di zone nelle quali può insorgere un carcinoma gastrico.

Ultimo stadio morfologico delle gastriti croniche è l’atrofia gastrica; la parete è sottile non vi sono ghiandole ma zone di fibrosi.

Per quanto riguarda le diagnosi, anamnesi ed esame clinico sono sufficienti in caso di gastrite acuta, mentre è utile il test endoscopico (Gastroscopia ) per stabilire l’esatto tipo di gastrite cronica. Durante questo esame bisogna accertarsi che non ci sia l’eventuale presenza di un batterio: l’ "helicobacter pilori" che incide notevolmente sull’evoluzione dello stato infiammatorio.

La terapia delle forme più acute è caratterizzata dalla prescrizione di farmaci antiacidi che permettono di tamponare chimicamente l’acidità eccessiva dello stomaco e farmaci schiumosi i quali proteggono la mucosa gastrica formando una sorta di barriera naturale.

Le forme croniche si avvalgono della stessa terapia, associata però come detto in precedenza ad una dieta corretta ed a farmaci che aiutano lo stomaco a svuotarsi più facilmente. Nelle forme più gravi si può arrivare a somministrare farmaci che bloccano completamente la produzione di acido cloridrico da parte dello stomaco.

A cura di:

Roberto Folleri
Dott. in Scienze Motorie
Osteopatia e Personal Trainer

Malattie

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Gastrite nei bambini

E' veramente utile quello che ho appena letto.Dovrebbe leggerlo anche il mio pediatra che nonostante diagnosi di gastrite antrale a seguito di egds nn vuole prescrivere esomeprazolo a mia figlia!!!!!!!!!!!

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