Gastrite cosa mangiare e cosa no

La gastrite è una bruttissima patologia, e mai come in questo caso, sapere cosa mangiare e cosa non mangiare può essere d'aiuto per risolverla.

Le persone affette da gastrite sono molte e queste spesso non sanno cosa è meglio mangiare e quali alimenti invece è bene non mangiare. Un po’ a chiunque è capitato almeno una volta nella vita di soffrire di mal di stomaco, chi per una cattiva digestione, chi per il vomito, che perché soffre il mal di mare o il mal d’auto, e chi, nei casi più gravi, ha sofferto (spero in pochi) di ulcere allo stomaco o di gastriti. Ma ci siamo mai chiesti come mai lo stomaco sia un organo così delicato?

Gastrite cosa mangiare e cosa no

Gastrite cosa mangiare

Alcuni secoli fa, un chimico e il padre della farmacologia, descrisse lo stomaco come “fornace digestiva”, in quanto non solo intuì che era nello stomaco che avveniva la digestione degli alimenti ingeriti, dove questi vengono trasformati da piccoli pezzettini a molecole così piccole e semplici da non poter essere viste ad occhio nudo, ma intuì anche che il nostro corpo era costituito da elementi chimici quali ferro, zinco, calcio, rame, e siccome questi venivano cotti con il fuoco, definì appunto lo stomaco come fornace. Tutto ciò lo dobbiamo a Paracelso.

Per compiere questo lungo e importante lavoro, lo stomaco si avvale di due insostituibili alleati, l’acido cloridrico e la pepsina, quest’ultima è più precisamente un ormone digestivo che funziona ad un pH acido, che insieme all’acido, ha un ruolo attivo nella scissione di amidi, zuccheri complessi e proteine. Tuttavia, sappiamo benissimo che gli acidi in generale sono corrosivi, e quindi è normale che la mucosa dello stomaco sia protetta da qualche sistema particolare, questo sistema risulta essere un film di muco protettivo prodotto dalle cellule costituenti la mucosa stessa. Ed è possibile che in certi casi, un grado di acidità troppo alto che si può creare nella cavità gastrica o anche la digestione di alimenti a cui siamo intolleranti, potrebbero andare a ledere questo film di protezione, permettendo così agli acidi di poter attecchire alla mucosa gastrica, causando così dolore. E la gastrite è appunto un’irritazione, un’infiammazione, o addirittura un’infezione della mucosa gastrica, causata solitamente dal batterio Helicobacter pylori, e di solito è un disturbo assai comune, che può essere curato in modo molto veloce e semplice, soprattutto con un’adeguata dieta alimentare.

Molte persone associano il dolore provocato dalla gastrite alla presenza di ulcere gastriche, che però sono molto più pericolose per la salute, in quanto i due disturbi hanno alcuni sintomi in comune, tuttavia non c’è nessuna correlazione tra le gastriti e le ulcere, tranne nel caso in cui la gastrite non viene curata ma anzi è lasciata a se stessa per un lungo periodo, e quindi diventa cronica, e allora potrebbe trasformarsi in ulcera.

Le cause di gastrite più comuni sono:

  • Infezione batterica;
  • Un’infezione virale, che causa però in questo caso una gastrite contagiosa;
  • Un eccesso di succhi gastrici, dovuti ad esempio ad una dieta povera, o al fumo o all’alcool, soprattutto quest’ultimo, se consumato in eccesso, è fonte di un alto rischio perla gastrite;
  • Utilizzo eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei come ad esempio l’ibuprofene;
  • Utilizzo eccessivo di aspirina;
  • Utilizzo di cortisone;
  • Grave stress.

Per quanto riguarda i sintomi invece, quelli più comuni sono:

  • Crampi e  dolori addominali;
  • Diarrea;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Perdita di appetito;
  • Febbre;
  • Gonfiore;
  • Stanchezza.

Cosa mangiare e cosa no con la gastrite

In caso di attacco acuto, può essere opportuno utilizzare gli antiacidi per ridurre l’aggressività degli acidi dello stomaco, in modo da impedire che essi irritino ulteriormente la mucosa infiammata. È utile non mangiare cibi solidi, ed è invece un ottimo rimedio bere soltanto acqua o al massimo tè alla frutta senza zucchero. Dopo che è passato almeno un giorno dall’attacco acuto, si può pian piano riprendere a mangiare con una dieta leggera, utilizzando la farina d’avena, il riso, il pane secco, le banane, ed evitando assolutamente cibi troppo speziati o molto ricchi di grasso. È possibile poi utilizzare antidolorifici se il dolore è troppo forte, ma sempre assicurandovi che questi non siano farmaci antinfiammatori non steroidei, inoltre ci sono circa trecento farmaci disponibili che contengono tracce di aspirina, che è spesso causa di infezioni. Tuttavia, ci sono anche farmaci alternativi come l’aspirina patinata, che non si scioglie nello stomaco, o anche farmaci a base di acetaminofene. Quando però, nonostante questi provvedimenti, i dolori continuano e non vi sentite meglio, è consigliato farsi vedere da un medico, in quanto un dottore attraverso un’endoscopia è in grado di decidere se avete bisogno di una semplice cura di farmaci o se occorre fare ricorso agli antibiotici.

Per quanto riguarda la prevenzione della gastrite, soprattutto nei soggetti che soffrono spesso di nausea, vomito, crampi, troppi gas o acidi a livello gastrico, è possibile praticarla seguendo una dieta che preveda:

  • Cibi poco aromatizzati e facili da digerire;
  • Mangiare porzioni più piccole e regolarmente;
  • Smettere di fumare;
  • Evitare bevande gassate;
  • Evitare il sale, dal momento che irrita la mucosa gastrica e potrebbe anche aumentare il rischio di infezione;
  • Non mangiare troppo spesso, poiché questo potrebbe aumentare la quantità di acidi nello stomaco;
  • Evitare assolutamente alcool, pepe nero e rosso, peperoncino, in quanto questi spesso irritano la mucosa dello stomaco;
  • Evitare bevande che contengono caffeina, tè, cola, cacao, cioccolato, in quanto questi possono aumentare la produzione dei succhi gastrici;
  • Limitare il consumo di alimenti come pomodori e passata di pomodoro, menta piperita, cibi grassi e succhi di agrumi;
  • Potrebbe essere utile evitare condimenti come cipolle, aglio, cannella e chiodi di garofano, soprattutto se già normalmente causano senso di pesantezza allo stomaco;
  • Evitare alcuni alimenti che possono causare la formazione di gas eccessivi nello stomaco come broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, fagioli cotti e piselli secchi;
  • Per la maggior parte delle persone può essere utile mangiare cibi ricchi di fibre come cereali integrali, fagioli secchi, frutta e verdura con bucce, ma nel caso in cui creino dei problemi già di solito, invece è bene evitarli;
  • Bere molta acqua o altri liquidi , come succhi di frutta a bassa acidità, come quelli di mele, pere, uva;
  • Non mangiare patatine fritte;
  • Per il gruppo alimentare degli amidi, consumarne dalle sei alle dieci porzioni al giorno;
  • Per quanto riguarda la frutta, se ne possono mangiare dalle due alle quattro porzioni al giorno;
  • Evitare succhi di arancia e pompelmo, e anche le limonate;
  • La carne può essere mangiata dalle due alle quattro volte alla settimana, sono però da evitare le carni ad alto contenuto di grassi come salsiccia, salame, pancetta, prosciutto, carne in scatola e carne secca;
  • Per quanto riguarda i latticini, se ne possono consumare due o tre porzioni al giorno, evitando la panna da cucina, formaggi piccanti e saporiti, ovviamente sempre preferendo quelli a basso contenuto di grassi;
  • Per i condimenti preferire olio extravergine d’oliva, burro e margarina in piccole quantità.

Considerazioni sugli alimenti più indicati da mangiare sia per prevenire la gastrite che per combatterla

Praticamente, per tenere sotto controllo l’acidità dello stomaco bisogna evitare quelle pietanze per cui è necessario un lungo tempo di digestione, in quanto viene così stimolata la secrezione degli acidi gastrici, preferendo quindi cibi leggeri e facilmente digeribili, e si ha uno stomaco molto più delicato di quanto già non sia di solito, o anche se ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico allo stomaco, è bene iniziare a prevenire la gastrite attraverso piccoli accorgimenti nella dieta quotidiana, e un’altra cosa molto importante da ricordare sempre è di non fare un abuso di farmaci, in fondo si tratta della nostra salute, e senza di essa saremmo in grado di riuscire in ben poche cose.

Considerazioni utili per capire cosa mangiare e cosa evitare di mangiare in caso di gastrite.

Salute alimentazione

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo gastrite cosa mangiare e cosa no

Gastrite cosa mangiare e cosa no

Molto interessante l'articolo "Gastrite cosa mangiare e cosa no".

Gastrite e consigli utili

Grazie! E' stato tutto molto chiaro ho preso tutto in considerazione cine soffro da tempo, adesso però è arrivato il momento di risolvere il problema. Grazie del vostro aiuto. Dio vi benedica!

Informazioni sulla gastrite molto utili

Grazie mille per per la meravigliosa informazione

Grazie per le preziose informazioni

Lascia il tuo commento: