Genziana Maggiore

La Genziana viene impiegata pressoché esclusivamente come amaro-tonico e come tale rientra nella formulazione di numerosi aperitivi e preparati eupeptici. In terapia è largamente utilizzata come eccitante dell'appetito, nelle forme dispeptiche, nell'achilia.

Genziana Maggiore

Genziana maggiore

Nome comune: Genziana maggiore
Francese: Gentiane jaune
Inglese: Yellow gentìan

Famiglia: Gentianaceae
Parte utilizzata: radice

Costituenti principali:

  • sostanze amare: gentiopicrina* (2%), atmarogentina** (0,05%), sverziamarina, sveroside
  • zuccheri (genzionosio, genziobiosio - zucchero amaro, saccarosio)
  • sostanze coloranti; pectine; olio essenziale (tracce); alcaloidi, quali la genzianina

Attività principali:

  • amaro-tonica

Impiego terapeutico:

  • disturbi digestivi (disappetenza, senso di pienezza, flatulenza).

La Genziana viene ad avere pertanto anche un'azione tonico-corroborante. Associata al ferro e ad altri minerali ed oligoelementi ad attività ricostituente, è impiegata nelle anemie, nel linfatismo, durante la convalescenza e negli stati di decadimento organico.

Il ruolo leucocitogeno che esercita la rende atta a favorire le difese organiche, determinando l'aumento dei globuli bianchi.

Un recente lavoro ha valutato in vitro l'effetto degli estratti acquosi e idroalcolici al 10% della radice
della pianta sulla capacità proliferativa dei linfociti T di ratto in risposta a sostanze mitogene: i dati ottenuti indicano che la G. lutea L. inibisce selettivamente la risposta dei linfociti T e degli splenocitì ai mitogeni.

Curiosità:

  • Gentiana deriva da Gentius, re delì'Illiria, che si dice sia stato il primo a farne conoscere le virtù medicinali 160 anni prima di Cristo.
  • Agricola scrive di un vecchio medico il quale affermava come bastasse prendere ogni giorno un frammento di radice per arrivare, in perfetta salute, all'estrema vecchiaia.
  • «Cortice peruviano nondum invento, sola gentiana febres quartanas expugnatus esse» (Boerhaave, Hist. plani.).
  • Nei Vosgi viene preparato con la Genziana un liquore, chiamato Eau-de-vie de Gentiane, mettendo a profitto lo zucchero contenuto nella pianta, facendolo fermentare con l'acqua, distillandolo e addizionando il prodotto con Assenzio, Timo, Finocchio ecc. Viene considerato una sorta di panacea.
  • Una pianta di vent'anni può fornire un rizoma di circa sei chili.
  • «Per la sua tessitura spugnosa la radice di Genziana serve pure in chirurgia come corpo dilatante in sostituzione della spugna preparata e della lamellaria digitata; ed Aveling e Douglas la suggerirono specialmente ad allargare la bocca dell'uteronella dismenorrea e nella sterilità. Se ne fanno anche pallottole da cauterio» (Scotti, 1872).

La pianta è inoltre da sempre conosciuta, come tutte le piante a principi amari, come febbrifuga. Esperimenti su animali hanno dimostrato infine un aumento della secrezione bronchiale (Commissione E, 1985). In passato il decotto veniva usato per lavare ferite e piaghe.

Erbe officinali piante medicinali

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