Ginseng americano

Ginseng americano conosciuto anche con il nome di Panax quinquefolius L è una pianta dalle note proprietà benefiche di stampo erbaceo perenne con foglie palmato composte da cinque foglioline dentate originaria del Nord America, la pianta, cresce solitamente a livello spontaneo pero' oggi è rara per l’indiscriminata raccolta della radice per scopi commerciali è considerata una specie protetta.

Ginseng americano

Ginseng

Il ginseng americano viene coltivato attualmente in Canada ed in America ed ampiamente esportata in Cina. Si distingue quindi una specie spontanea più pregiata ed una specie coltivata considerata inferiore.

Composizione e Proprietà

Il Ginseng americano risulta sostanzialmente simile nelle proprietà farmacologiche al Ginseng asiatico anche se rispetto a questo sembra esercitare un’azione più blanda.

Proprietà esercitate dal Ginseng americano

  • Adattogene, ergogeniche, stimolanti sessuali.
  • Immunostimolanti.
  • Antiossidanti.
  • Ipoglicemiche.
  • Vasorilassanti, vasoprotettive.
  • Estrogeniche.

Proprietà toniche, adattogene, immunostimolanti

Il Ginseng americano è un tonico ed adattogeno dalle proprietà ergogene in grado di aumentare la performance fisica, aumentare la vitalità ed incrementare la resistenza allo stress ed all’invecchiamento.

Le proprietà adattogene sono legate agli effetti stimolanti l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene come evidenziato dall’aumento dei livelli di corticotropine e di corticosteroidi plasmatici.

La specie asiatica ed americana esercitano attività nicotinica.

La stimolazione del recettore nicotinico del SNC risulta utile nel trattamento sintomatico e neuroprotettivo dei disordini cognitivi associabili all’età, ipotizzando un ulteriore possibile impiego della droga nella fase della senescenza.

Proprietà antiossidanti

I risultati di un recente studio canadese confermano che l’estratto di Ginseng americano esercita una efficace attività antiossidante in ambiente sia acquoso che lipidico attraverso un meccanismo di chelazione di ioni metallo ed azioni radical scavenging.

I meccanismi legati alle proprietà antiossidanti non comportano a loro volta attività proossidanti, offrendo quindi una ulteriore sicurezza nell’uso del Ginseng.

Proprietà ipoglicemiche

Il Ginseng interviene nel metabolismo glicidico esercitando uno specifico ruolo nel diabete mellito di tipo II.

Una ricerca clinica per verificare se il Ginseng americano sia in grado di influenzare la glicemia postprandiale nell’uomo ha preso in considerazione un gruppo di 10 soggetti non diabetici ed un altro di 9 soggetti con diabete mellito.

I risultati indicano che nei soggetti non diabetici non si evidenziano differenze nella glicemia tra placebo e Ginseng in caso di contemporanea assunzione orale di glucosio (25 g) e Ginseng (3 g in capsule); se il Ginseng viene invece somministrato 40’ prima dell’assunzione di glucosio si osserva una significativa riduzione.

Nel gruppo con diabete mellito è stata osservata una riduzione glicemica postprandiale sia con somministrazioni precedenti che contemporanee di glucosio confermando quindi le proprietà riducenti la glicemia postprandiale del Ginseng americano in entrambi i gruppi di studio.

La riduzione della glicemia nei soggetti non diabetici appariva quindi dipendente dal tempo e non dipendente dalla dose. Assunzioni di Ginseng americano comprese tra 1 e 3 g risultavano infatti efficaci in eguale misura.

Proprietà vasorilassanti, vasoprotettive

Una ricerca ha valutato gli effetti protettivi di un estratto di Ginseng americano su cellule endoteliali danneggiate e gli effetti dello stesso sul rilascio di endotelina indotto da trombina in colture di cellule umane di vena ombelicale.

L’endotelina-1 è un peptide vasocostrittore con effetti ipertensivi superiori a quelli dell’angiotensina II rilasciato dall’endotelio in situazione di anossia.

(In cellule endoteliali pretrattate con estratti di Ginseng dopo incubazione per 4 e 24 ore con trombina, si osservava una significativa diminuzione dose-dipendente di endotelina in maniera tempo-relativa. Successivamente, facendo seguire il pretrattamento delle colture cellulari con NLA (NG-nitro-L-arginina) un inibitore della ossido nitrico sintetasi, la inibizione del rilascio di endotelina condizionato dal Ginseng americano risultava significativamente ridotta, suggerendo che le proprietà farmacologiche della droga siano almeno in parte dovute al rilascio di NO (ossido nitrico).

Le cellule endoteliali a partire dalla L-arginina sintetizzano ossido nitrico a sua volta attivante un enzima in grado di provocare il rilassamento della muscolatura liscia.

Queste conclusioni ipotizzano quindi un possibile ruolo terapeutico del Ginseng americano A ottimizzante l’equilibrio emodinamico delle cellule vascolari endoteliali, utile nella prevenzione di possibili disordini cardiovascolari.

Indicazioni d’uso

  • Sostanzialmente si confermano quelle suggerite per il Ginseng asiatico.

Il ginseng americano, proprietà e benefici

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