Ginseng asiatico; Panax ginseng

Il Ginseng asiatico è da oltre 2000 anni nella medicina cinese ed è considerato un rimedio per tutte le malattie.

Il ginseng asiatico o panax ginseng deve il suo nome alla etimologia greca, Panax ricorda infatti Panacea, figlia di Esculapio e di Epione, capace di guarire tutti i mali. Il Panax Ginseng è una specie originaria dell’Asia orientale è alta sino a 80 cm, con fusto eretto, foglie verticillate palmato composte, fiori rosa raggruppati in ombrella e frutti rappresentati da bacche rosse. Il Ginseng bianco è costituito dalla radice essiccata, il rosso dalla radice trattata con il vapore.

Ginseng asiatico; Panax ginseng

Ginseng asiatico panax

Composizione e Proprietà del panax ginseng

  • Saponine triterpeniche (2-4%) chiamate ginsenosidi dai giapponesi (Ro, Rb1, Rb2, Rb3, Rc, Rd, Re, Rf, Rf2, R20-gluco-f, Rg1, Rg2, Rg3, Rh1, Rh2) e panaxosidi dai russi.
  • Polisaccaridi (panaxani A-E e Q-U), olio essenziale (panacene), fitosteroli, sostanze estrogeniche, ac.grassi, vitamine, minerali, flavonoidi, panaxinolo, panaxagina.

A parte il ginsenoside Ro (di tipo oleano), i rimanenti sono del gruppo del dammarano derivati del 20-S-protopanaxadiolo (da Rb1 a Rd) e derivati dal 20-S-protopanaxatriolo (da Re a Rh1).

Prevalgono nel Ginseng asiatico i ginsenosidi Rg1, Rc, Re, Rd, Rb1, Rb2 e Rbo. Nelle foglie sono state individuate 6 nuove saponine triterpeniche del tipo dammarano. 

Proprietà riconosciute al Ginseng asiatico

  • Adattogene, antidepressive, toniche psico-fisiche, antistress.  
  • Immunomodulanti. 
  • Neuroprotettive. 
  • Antiossidanti,antiasmatiche,antinfiammatorie. 
  • Afrodisiache, gonadotrope, corticotrope, estrogeniche. 
  • Vasorilassanti. Antiaggreganti piastriniche. Ipolipemiche. Ipoglicemiche.

Proprietà adattogene, antistress del ginseng asiatico

Il Ginseng è un adattogeno in grado di ridurre gli indicatori di stress, innalzare i livelli di fatica e la generale capacità di lavoro psico-fisico, stimolare la risposta del sistema immunitario, rafforzare le capacità di adattamento contro fattori fisiochimici sfavorevoli.

Lo stress cronico favorisce la immunodepressione, l’intolleranza al glucosio, riduce il desiderio sessuale, predispone alle forme depressive ed alle disfunzioni cognitive a livello della memoria e dell’apprendimento.

La droga aumenta o diminuisce con feedback positivo e negativo la risposta allo stress inibendo specifici enzimi coinvolti nella degradazione di alcuni ormoni condizionanti il potenziale energetico.

Le proprietà adattogene e toniche stimolanti la vitalità, la performance fisica e sessuale, la risposta agli agenti stressori ed all’invecchiamento sono prevalentemente attribuite ai ginsenosidi per i quali si ipotizza un’azione di tipo neuro-endocrino-muscolare con stimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene innalzante i livelli plasmatici di corticotropine e corticosteroidi.  

Il Ginseng agisce quindi come adattogeno sostenendo le funzioni cognitive e mnemoniche nelle situazioni di surmenage psichico migliorando i tempi di reazione, la fluidità verbale, il livello di vigilanza, l’attività metabolica del SNC.

Supplementazioni di Ginseng con Ginkgo o supplementazioni singole di almeno 400 mg di Ginseng hanno evidenziato un miglioramento nella qualità della memoria (memoria a lungo termine, memoria operativa e memoria secondaria). 

La specie viene utilizzata da atleti per migliorare la coordinazione neuro-motoria e cardiocircolatoria.

Gli studi del passato riportano complessivamente risultati positivi nel potenziamento e nel mantenimento della capacità fisica lavorativa, nella migliore utilizzazione dell’ossigeno, nella riduzione del ritmo cardiaco. 

Il Ginseng attiva il metabolismo intermedio, la produzione energetica, riduce l’acido lattico nei muscoli, stimola la produzione di ATP, la sintesi proteica, l’ematopoiesi, tonifica senza eccitare o indurre dipendenza. 

Proprietà immunostimolanti

I polisaccaridi del Ginseng stimolano il sistema immunitario con produzione di leucociti.

Le attività immunomodulanti, responsabili in parte dell’effetto adattogeno, sono mediate attraverso la produzione di ossido nitrico (NO) il messaggero intracellulare stimolante l’attività fagocitaria.

Il Ginseng aumenta nell’uomo l’attività fagocitaria dei polimorfonucleati, dei linfociti totali, dei linfociti T helper e T suppressor, l’attività delle cellule Natural Killer.

Proprietà antiossidanti, cardioprotettive, rilassanti la muscolatura liscia

Proprietà attivanti il sistema riproduttivo In 90 pazienti affetti da disfunzione erettile, assunzioni giornaliere di saponine di Ginseng (600 mg) hanno migliorato l’erezione, la tumescenza e la libido. In un altro studio clinico in doppio-cieco placebo-controllato su 45 pazienti affetti da disfunzioni erettile, somministrazioni di 900 mg di Ginseng 3 volte al giorno miglioravano l’erezione.

L’afflusso di sangue nel corpo cavernoso NO mediato con meccanismo endoteliale e neurogeno, unito alle proprietà gonadotrope estrogenosimili, giustificano l’impiego della droga nei casi di riduzione della libido con impotenza di origine psico-endocrina.

Il Ginseng attiva la spermatogenesi e la produzione ormonale di testosterone, LH e FSH migliorando la funzionalità degli organi genitali.

Indicazioni d’uso del ginseng

  • Astenia psicofisica, surmenage psicofisico, attività sportiva, riduzione della libido con impotenza, convalescenze.
  • Difficoltà nella memoria, depressione, senescenza, disturbi della menopausa.
  • Ipoimmunità, danni da radicali.
  • Iper o ipotensione arteriosa.

Proprietà antinfiammatorie, antiaggreganti piastriniche, ipolipemiche, ipoglicemiche, antiulcera

I ginsenosidi del protopanaxadiolo (Rb1, Rb2, Rc) inibendo in vitro la produzione del fattore alfa di necrosi tumorale (TNF-alfa) confermano l’azione preventiva contro i processi infiammatori.

Applicazioni topiche su modello animale di singoli ginsenosidi (particolarmente di Rg3) evidenziano proprietà antinfiammatorie, riducendo l’edema indotto, reprimendo l’espressione della cicloossigenasi-2 e l’attivazione di NF-kappaB. Il Ginseng inibendo la sintesi del trombossano e potenziando l’attività della prostaciclina agisce come un agente antiaggregante piastrinico risultando utile nel trattamento dell’angina, nell’infarto miocardico, nella deficienza circolatoria coronarica. Le saponine del Ginseng rosso sostengono l’attività ed il livello della lipoprotein-lipasi riducendo i trigliceridi ed il colesterolo in animali con iperlipemia indotta. Il ginsenoside Re esercita uno specifico ruolo antidiabetico migliorando la tolleranza glicidica. Somministrazioni orali di 200 mg/die di Ginseng per 2 mesi in 36 pazienti non insulino-dipendenti hanno migliorato la performance fisica con riduzione della glicemia a digiuno, suggerendo quindi un possibile impiego della droga nel trattamento del diabete. Anche gli estratti di bacche di Ginseng hanno evidenziato effetti antidiabetici. Alcuni componenti del Ginseng influenzano l’aderenza dell’Helicobacter pylori (agente eziologico della gastrite acuta e cronica) alle cellule mucosali gastriche.  Le frazioni polisaccaridiche del Ginseng riducono le lesioni gastriche da etanolo con attività antiulcera suggerendo un ruolo terapeutico nel trattamento dell’alcolismo. Il Ginseng (ginsenosidi Rb1 e Rd) migliora su modello animale il transito nel piccolo intestino.

Come abbiamo avuto modo di vedere, il panax ginseng è una pianta molto utile per favorire benessere fisico in varie situazioni.

Ginseng asiatico o Panax ginseng

Erbe officinali piante medicinali

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Più che un commento... va bene quello che ho letto, ma vorrei sapere che tipo di Ginseng e posologia per un diabetico non insulinico (diabete mellito) ed con STENT alla coronaria, il diabete mi ha provocato leggera impotenza e l'infarto un abbassamento della memoria, più che altro legata ad i farmaci, pochissimi per altro assunti... grazie... mario lauricella

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