Glicemia insulina

Quali sono i valori normali della glicemia?

Glicemia cos'è? Insulina cos'è? Glicemia ed insulina sono termini strettamente legati tra loro, quasi tutti gli elementi contengono sostanze saccaridiche destinate ad essere trasformate in glucosio mediante il lavoro degli enzimi digestivi pancreatici ed enterici e, in piccola parte, anche salivari. Il fegato è un organo di fondamentale importanza per il metabolismo dei glucidi; trasforma infatti in glucosio tutti gli zuccheri e lo accumula con un processo di polimerizzazione sotto forma di glicogeno il quale può essere poi facilmente scisso in quantità e velocità variabili secondo le esigenze dell'organismo.

Glicemia insulina

Glicemia insulina

Tutte le cellule nobili dell'organismo umano ed in particolare le cerebrali sono sensibili alle marcate e rapide cadute del tasso ematico del glucosio.

L'insulina è un ormone prodotto nel pancreas dalle cellule del Langerhans ed ha il compito di consentire alle cellule dell'organismo la normale utilizzazione del glucosio.

Quando la quantità di insulina diventa insufficiente per lesioni o per esaurimento funzionale delle cellule degli isolotti pancreatici o per eccesso di fattori ormonali anti-insulinici (ipofisari-surrenalici-tiroidei) il glucosio non viene più metabolizzato con ritmo normale e la glicemia aumenta nel sangue.

Valori normali: nel soggetto normale a digiuno da almeno 12 ore il livello della glicemia non oltrepassa il valore minimo di gr 0,70 ed il valore massimo di gr 1,10 ‰.

Valori patologici: quando la glicemia supera determina valori che si aggirano a gr. 1,60 - 1,80 % (soglia renale) il glucosio passa nelle urine trascinandosi dietro acqua e sali, provocando così un grande depauperamento dei fluidi intra ed extra cellulare, solo in parte compensabili con ingestione di liquidi.

Inoltre per la conseguente impotenza ad utilizzare il glucosio per i propri bisogni energetici, l'organismo deve rivolgersi ad altre fonti di energia, non solo alimentari, ma anche endogene (riserve di grassi, sostanze proteiche).

Ma poichè lipidi e proteine non possono essere completamente metabolizzati in carenza di glocosio, si formano prodotti intermedi a reazione acida e con proprietà tossiche per cui si verifica uno stato di acidosi, di tossicosi che se non è corretto, sfocia nel coma e nella morte (coma da diabete mellito).

Al di fuori di queste condizioni l'ipoglicemia può essere dovuta a:

  • difettoso assorbimeto intestinale di glucosio (sindrome da malassorbimento)
  • difettosa liberazione di glucosio da fegato (malattia di Von Gierke)
  • perdita di glucosio con le urine (diabete renale)
  • eccessiva secrezione di insulina (tumori delle isole del Langerhans)
  • deficit di ormoni ad effetto antiinsulinico (ipopituitarismo, morbo di Simmons, iposurrenalispo, morbo di Addison, ipotiroidismo, mixedema).

Infine la glicemia si può riscontrare negli stessi diabetici in corso di trattamento terapeutico ipoglicomizzante.

Metodo di prelievo: si prelevano al paziente a digiuno circa 4-5 cc. di sangue e si mettono in una provetta contenente sodio ossalato.

La determinazione del glucosio ematico è essenziale, oltre che per la diagnosi di diabete, per seguire il decorso della terapia.

Gli stati ipoglicemici si riscontrano più raramente ma possono riconoscere maggior numero di cause, anche fisiologiche (digiuno prolungato, eccessivo affaticamento fisico).

Importanza della glicemia ed dell'insulina...

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