Gonfiore di stomaco dopo i pasti

Il gonfiore di stomaco dopo i pasti è un problema serio che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, sia raramente che frequentemente, il gonfiore di stomaco dopo i pasti altro non è che un eccessivo accumulo di gas nel vostro intestino.

Quando il gas non esce attraverso l’eruttazione o la flatulenza dal vostro corpo, si accumula appunto nello stomaco e nell’intestino e causa il suddetto malessere.

Spesso questo stato di disagio è accompagnato da dolori addominali, anche forti.

C’è un modo per risalire all’origine del gonfiore di stomaco dopo i pasti per potervi porre un qualche rimedio?

Gonfiore di stomaco dopo i pasti

Gonfiorestomaco dopo pasti

Vi consiglio di tenere un diario giornaliero dove andrete ad annotare tutti i cibi che consumerete, e le bibite che berrete per un significativo periodo di almeno 3 settimane.

Se dopo queste settimane vedete che eliminati i cibi fritti, quelli elaborati, le bevande gassate e quelle alcoliche il gonfiore è sparito, state certi che esso era legato al vostro cattivo stile di vita.

Attenzione: se dopo tali accorgimenti il disagio non è sparito dovrete pensare che esso sia un campanello di allarme per la vostra salute e poter celare anche una possibile malattia in atto.

Il cancro allo stomaco

Il cancro allo stomaco è molto difficile da diagnosticare in quanto può presentarsi per tanto tempo con dei sintomi leggeri (o senza).

Oppure spesso si presenta con un senso di pienezza nell’epigastrio (regione dell’addome sotto lo sterno) che si accentua subito dopo mangiato.

Se vedete che nonostante seguiate una corretta dieta ipocalorica il bruciore non scompare, e notate anche degli edemi, correte subito a consultare il vostro medico di base.

Le più note intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari colpiscono qualsiasi persona, di qualsiasi nazionalità, età e variano solitamente da paese a paese. Alcune però (come quella relativa agli zuccheri) sono comuni.

Chi è tollerante al grano deve evitare i seguenti cibi che contengono il frumento fra la loro composizione :

  • tutti i tipi di pane e prodotti da forno (focacce, schiacciate)
  • la pasta
  • i ravioli
  • i cereali per la colazione
  • i gelati (a meno che riportino escludano nelle etichette la dicitura “privi di frumento”)
  • le caramelle
  • la cioccolata.

Se invece siete intolleranti alle noci ed alle noccioline, dovete evitare soprattutto:

  • il cioccolato confezionato ed in crema
  • le torte di pasticceria
  • le creme pasticcere
  • i gelati (controllate sempre ogni etichetta dei cibi che comprate, o ricordate la vostra intolleranza al gelataio).

Ancora, avete notato che dopo aver bevuto il latte vi siete ritrovati con la pancia gonfia?

Ebbene potreste essere intolleranti al lattosio (lo zucchero principale del latte), per cui eliminate dalla vostra dieta:

  • latte di vacca
  • yogurt
  • burro.

Mangiate con moderazione i salami, le salsiccie, le polpette e gli hamburger: fra i loro eccipienti è segnalata la presenza del lattosio. Potete invece bere il latte delattosato (detto anche “altamente digeribile”) e consumare perfino la recente mozzarella delattosato salernitana (contiene lo 0,1% di lattosio).

Non eliminate il Parmigiano reggiano stagionato in quanto esso contiene solamente lo 0,06% di lattosio, quindi potete consumarlo tranquillamente.

Avete bevuto una birra, adoperato del lievito per fare dolci o zuccherato il caffelatte con un cucchiaino di miele ed avete notato subito dopo del gonfiore addominale?

Niente paura, molto probabilmente presentate solamente una deficienza enzimatica.

Cosa comporta questa carenza? Comporta che l’enzima preposto alla scissione degli zuccheri complessi in zuccheri semplici (il Maltasi), non riesca a portare a termine la sua funzione. Di conseguenza gli zuccheri non scissi fermentano e danno origine sia al gas intestinale e relativa infiammazione dell’ intestino.

Cibi contenenti l’istamina

L’istamina è un composto azotato ampiamente diffuso nell’organismo. Vi sono alcuni cibi che contengono un’alta percentuale di esso e possono scatenarvi delle intolleranze fra vi cito:

  • il pomodoro
  • gli spinaci
  • i crauti
  •  il tonno, le acciughe in scatola.

Mentre la banana, il cioccolato, l’uovo, la papaya, il latte sono considerati cibi istamino-liberatori, ossia produttori di tanta stamina.

Da qui si spiega la vostra intolleranza a certi tipi di alimenti.

Intolleranze farmaceutiche

Vi ricordo le più note:

  • all’acido acetil salicidico, il principe degli antinfiammatori (contenuto perfino nelle creme antirughe)
  • alla penicillina (prestate attenzione quindi anche alle cefalosporine, ossia i suoi derivati)
  • al tetraciline, altro antibiotico (usato per conservare il latte e la carne).

Avete dovuto ricorrere all’impiego di antibiotici perché avevate la candida o perché avete sofferto della sindrome del colon irritabile?

Ebbene, aggiungete alla vostra dieta il consumo dei proibiotici che reintrodurranno amichevolmente la flora batterica che è stata distrutta dai farmaci che avete preso.

Evitate discussioni stressanti o distrazioni inutili a cena.

Praticate una regolare attività sportiva. Mangiate ad orari regolari e masticate il cibo bene e lentamente, per evitare episodi di aerofagia. Ricordatevi che l’acqua naturale è un vostro prezioso alleato. Stando attenti a non contemplare nella vostra dieta i sopraccitati cibi, le suddette bibite ritroverete una perfetta forma fisica.

Gonfiore di stomaco dopo i pasti

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