Gratiola officinalis

Gratiola officinalis l pianta menzionata come purgativo violento, emetico e diuretico, in passato, quando la medicina per curare usava salassi e purghe, la pianta godeva, ovviamente, di una certa fama: le sue proprietà erano ricercate nel trattamento dell'idropisia, dell'ascite, nelle malattie croniche della pelle e del fegato, nella gotta ecc.

Ancora negli anni trenta la pianta veniva annoverata infatti fra i drastici da utilizzare ogniqualvolta era necessario esercitare «una revulsione intensa sull'intestino».

Attualmente il suo impiego terapeutico è desueto.

La pianta fresca infatti risulta tossica in ragione della presenza di cucurbitacine per cui è da usare solo la pianta essiccata.

Gratiola officinalis

Graziola

Nome comune: Graziola
Francese:
Gratiole; Sène de prés; Petite digitale
Inglese: Hedge hyssop

Famiglia: Scrofulariaceae
Parte utilizzata: la pianta fiorita essiccata

Costituenti principali:

  • triterpeni tetraciclici: cucurbitacine, graziotoxina, graziolina.
  • 0,02% olio essenziale; acido betulico
  • amari, resina, tannino

Attività principali: purgativa ed emetica
Impiego terapeutico: desueto

Curiosità:

  • La pianta era conosciuta con il nome Gratia dei: erba concessa dalla Provvidenza per rimediare i mali.
  • Il nome popolare Stancavano deriva dal fatto che i cavalli che se ne nutrono dimagriscono rapidamente.
  • In omeopatia viene utilizzata nella diarrea infantile scatenata da abuso di bevande fredde.

Gratiola Officinalis...

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