Gravidanza on line

In gravidanza cosa fare, cosa mangiare, cosa non mangiare e soprattutto cosa evitare? Questi sono i primi pensieri di una donna che ha iniziato da poco la gravidanza e alle prese con il conto delle settimane dei mesi e dei giorni che mancano alla nascita del suo bambino.

  • Smagliature dopo il parto

    Smagliature dopo parto - Cosa fare per le smagliature dopo il parto
    Le smagliature possono comparire dopo il parto oppure dopo un dimagrimento "sostanzioso" avvenuto in breve tempo, poiché tutte le donne fanno questo durante la gravidanza, una percentuale alta alla fine purtoppo le sviluppa. Le zone più frequentemente colpite sono seni, fianchi, braccia, cosce e pancia. Le smagliature si crepano come linee che si formano sulla pelle. Quando la pelle è stretto o allungata, il peso o la pressione fanno in modo di allungarle ulteriormente, più di quanto dovrebbe. Il tessuto connettivo viene danneggiato e piccoli strappi formano le linee di cui ci stiamo riferendo.
  • Reflusso esofageo neonati

    Reflusso esofageo neonati
    Anche nei neonati può sopraggiungere il reflusso esofageo, ma cominciamo dall'inizio: il parto è un momento molto importante sia per la futura mamma che per il futuro bimbo. Nel momento in cui la testa del neonato è alle prese con lo stretto della vagina, le due ossa parietali, nel tentativo di recuperare spazio, tendono a sovrapporsi leggermente sfruttando la plasticità delle strutture nel neonato. Una volta che la testa fuoriesce, queste ossa vanno incontro ad un processo noto come “esplosione cranica”, ovvero le due ossa parietali si ri-espandono e riprendono le loro fisiologiche posizioni. In questo processo può capitare che i rapporti articolari tra i parietali e le contigue ossa craniche quali i temporali e occipite, subiscano delle modificazioni posizionali o, comunque, vadano incontro a degli attriti.
  • Vomito bambini neonati

    Vomito nei bambini - Vomito nei neonati
    Vomito bambini cosa fare? Quali sono le cause? La maggior parte dei bambini ha avuto episodi di vomito, sia quelli allattati al seno che quelli alimentati col biberon. Spesso un bambino quando si ammala ha dei problemi allo stomaco. Il vomito nei bambini non è pericoloso, a meno che il bambino non sia troppo piccolo e non sia messo di lato se si trova nel lettino.
  • Gravidanza isterica

    Gravidanza isterica cosa fare?
    Essendo un delicato momento della vita, quello della gravidanza, è opportuno conoscere i vari aspetti che essa nasconde, a tal proposito anche per meglio comprendere le sensazioni e i disturbi di una gravidanza isterica.
  • Spirale contraccettiva: come funzionae come si usa?

    Spirale - Controindicazioni della spirale contraccettiva
    Come si usa la spirale contraccettiva? L’applicazione della spirale contraccettiva deve essere eseguita da uno specialista in sede di intervento chirurgico. Il periodo di inserimento dello stesso non deve essere contemporaneo ai giorni in cui si hanno pesanti sanguinamenti dovuti al flusso mestruale. Inoltre si deve essere certi del fatto che la donna non sia in uno stato di probabile gravidanza. Dopo l’inserimento della spirale, la paziente viene tenuta in osservazione per un breve periodo, trascorso il quale potrà tranquillamente essere dimessa. Nei giorni seguenti all’inserimento della spirale contraccettiva è necessaria l’assunzione di farmaci quali l’aspirina, ibuprofene o paracetamolo, necessari per il controllo dei dolori che possono presentarsi. Durante questa stessa fase iniziale è possibile che si verifichino sanguinamenti, in particolare durante la notte. Un successivo controllo deve essere fatto circa sei settimane dopo la data dell’inserimento della spirale. Inseguito a questo, un controllo con cadenza annuale sarà sufficiente. Non è necessario dedicare altra attenzione alla spirale. Quando si intende rimuoverla è necessario rivolgersi ad una clinica specializzata. Le ragioni che portano a tale decisione possono essere di natura differente: la spirale deve ad esempio essere rimossa innanzitutto nei casi in cui si desidera avere una gravidanza. Altre cause che portano alla stessa decisione, sono di natura diversa collegate ad esempio ad una pesante presenza di sintomi. In maniera analoga, se l’efficacia del dispositivo è giunto al termine, non resta che prendere la decisione di rimuovere la spirale ed eventualmente installarne un’altra. La rimozione può, al più, provocare un leggero sanguinamento.
  • Amniocentesi: a cosa serve

    L'amniocentesi è dolorosa? A cosa serve l'amniocentesi? Quanto dura?
    Aminoacentesi cosa è di preciso? Quanto riposo è necessario dopo il test? L'amniocentesi è uno dei numerosi test diagnostici che possono essere effettuati durante la gravidanza, l'amniocentesi è utilizzata per rilevare le eventuali anomalie cromosomiche possibili nel nascituro che potrebbero causare la sindrome di Down o altri problemi congeniti, durante l’ amniocentesi, un campione del liquido amniotico che circonda il feto viene prelevato e analizzato, ricordando, però, che il tutto può essere effettuato dalla 15sima settimana della gravidanza in poi.