Gravidanza on line

In gravidanza cosa fare, cosa mangiare, cosa non mangiare e soprattutto cosa evitare? Questi sono i primi pensieri di una donna che ha iniziato da poco la gravidanza e alle prese con il conto delle settimane dei mesi e dei giorni che mancano alla nascita del suo bambino.

  • Assistenza al parto: Assistenza al secondamento

    Assistenza al parto - Assistenza al secondamento
    Assitenza al parto ed al secondamento è basilare in quanto il parto podalico per i rischi fetali che comporta, richiede sempre l'intervento del medico ed i problemi ad esso inerenti sono di competenza strettamente specialistica. Nei parti in presentazione cefalica l'assistenza va estesa a tutto il travaglio e richiede la sorveglianza del battito cardiaco fetale mediante l'ascoltazione con stetoscopio. Se ne rivelano il ritmo, la frequenza, il tono. Eventualmente le varie aritmie e frequenze al di sopra dei 160 ed al di sotto dei 100 battiti al minuto depongono per una sofferenza fetale.
  • Nausea mattutina: nella donna

    Nausea mattutina - Nausea mattutina che sia una gravidanza?
    La nausea mattutina è uno dei disturbi più comuni che possono insorgere durante la gravidanza, soprattutto nei primi mesi della stessa, difatti si stima che ben 70-80% delle donne in attesa soffrano di nausea mattutina. Inoltre la nausea tipica della gravidanza è più difficile da trattare rispetto ai comuni episodi di nausea, in quanto, durante la gravidanza, non si possono assumere i farmaci antiemetici che vengono utilizzati, in genere, contro il senso di nausea: assumere farmaci durante la gravidanza, infatti, è assolutamente dannoso per lo sviluppo del feto, di conseguenza bisogna cercare, nei limiti del possibile, di prevenire la nausea o di trattare questa sensazione con altri tipi di rimedi.
  • Accrescimento neonato

    Accrescimento neonato - Come cresce un neonato
    Come cresce un neonato? L'accrescimento si protrae con fasi e modalità diverse per un lungo arco della vita, la velocità massima dell' accrescimento nella fase post-natale si ha nel primo anno di vita; esso, come già nel feto, è regolato dall'insieme di fattori ereditari, ambientali (clima, condizioni igienico sanitarie, eventuali esposizione a sostanze nocive e alimentazione, della mamma nella fase prenatale e del bambino stesso dopo la nascita, condizioni socio-economiche e stress psicologico).
  • Depressione post partum: depressione post parto

    Depressione post partum - Cause e sintomi depressione dopo parto
    La durata della depressione post parto? La depressione dopo ilparto definita anche depressione post partum ha una durata variabile da due a nove mesi, la depressione dopo il parto è definita come una condizione caratterizzata da un complesso mix di cambiamenti fisici, emotivi e corpotamentali che si verificano dopo il periodo di gravidanza, e sono attribuiti direttamente ai fattori sociali e psicologici che derivano dall'avere un bambino.In ogni caso la depressione post parto non è una di quelle cose che potete permettervi di ignorare, in quanto può avere dei risvolti non proprio felici.
  • Perdere i capelli in gravidanza

    Perdere capelli in gravidanza - Perdita capelli durante la gravidanza
    Cosa fare in caso di perdita dei capelli in gravidanza? Prima di analizzare i rimedi disponibili cerchiamo in primo luogo di spendere qualche parola sulle cause della perdita dei capelli. Una circolazione sanguigna bassa può causare la perdita dei capelli in quanto il cuoio capelluto non riceve nutrimento sufficiente. Stress eccessivo, tensione, ansia sono fattori importanti, così come i fattori ereditati dai nostri genitori. Il problema può verificarsi a causa di un uso eccessivo di shampoo e prodotti per i capelli, e da cattive abitudini come il tirarsi compulsivamente le ciocche o strofinare il cuoio capelluto con eccessiva durezza.
  • Ingorgo mammario: sintomi cause rimedi e cure

    Ingorgo mammario - Rimedi cure cause e sintomi dell'ingorgo mammario
    L’ingorgo mammario è molto comune per le neo mamme, ma questo non significa che non riuscirete a trovare una soluzione. Si verifica quando il corpo produce più latte di quello che state spremendo. Fate subito qualcosa per ridurre l'ingorgo o il dolore diventerà insopportabile. Non siate imbarazzate da questo problema: non vuol dire che siete un fallimento, che non sapete allattare il vostro bambino. Sono cose che succedono. L’importante è che alimentiate vostro figlio regolarmente.