Gravidanza on line

In gravidanza cosa fare, cosa mangiare, cosa non mangiare e soprattutto cosa evitare? Questi sono i primi pensieri di una donna che ha iniziato da poco la gravidanza e alle prese con il conto delle settimane dei mesi e dei giorni che mancano alla nascita del suo bambino.

  • Alimenti da evitare in gravidanza: cosa non mangiare

    Alimenti da evitare in gravidanza - Cosa non mangiare in gravidanza
    Sapere cosa mangiare e soprattutto quali alimenti evitare in gravidanza è molto importante per evitare la potenziale esposizione a toxoplasmosi ed altri batteri, mangiare durante i pasti secondo una dieta ben bilanciata è importante in ogni momento, ma è ancor più essenziale durante la gravidanza. Ovviamente assieme agli agli alimenti da evitare ci sono anche quelli da prediligere in quanto sono nutrienti essenziali, vitamine e minerali di cui il vostro bambino ha bisogno per lo sviluppo ed è proprio anche per questo che bisogna ricordare che ci sono alcuni alimenti che si dovrebbero evitare durante la gravidanza ma anche altri da preferire.
  • Naomi: pillola anticoncezionale

    La pillola anticoncezionale Naomi della Sandoz
    La pillola anticoncezionale naomi è una pillola di qualità porposta sul mercato ad un prezzo di circa dieci euro e prodotta e commercializzata per l'italia dalla nota casa farmaceutica Sandoz S.p.A, con sede in provincia di Varese  in via Largo U.Boccioni a Origgio.
  • Perdere i capelli in gravidanza

    Perdere capelli in gravidanza - Perdita capelli durante la gravidanza
    Cosa fare in caso di perdita dei capelli in gravidanza? Prima di analizzare i rimedi disponibili cerchiamo in primo luogo di spendere qualche parola sulle cause della perdita dei capelli. Una circolazione sanguigna bassa può causare la perdita dei capelli in quanto il cuoio capelluto non riceve nutrimento sufficiente. Stress eccessivo, tensione, ansia sono fattori importanti, così come i fattori ereditati dai nostri genitori. Il problema può verificarsi a causa di un uso eccessivo di shampoo e prodotti per i capelli, e da cattive abitudini come il tirarsi compulsivamente le ciocche o strofinare il cuoio capelluto con eccessiva durezza.
  • Spirale contraccettiva: come funzionae come si usa?

    Spirale - Controindicazioni della spirale contraccettiva
    Come si usa la spirale contraccettiva? L’applicazione della spirale contraccettiva deve essere eseguita da uno specialista in sede di intervento chirurgico. Il periodo di inserimento dello stesso non deve essere contemporaneo ai giorni in cui si hanno pesanti sanguinamenti dovuti al flusso mestruale. Inoltre si deve essere certi del fatto che la donna non sia in uno stato di probabile gravidanza. Dopo l’inserimento della spirale, la paziente viene tenuta in osservazione per un breve periodo, trascorso il quale potrà tranquillamente essere dimessa. Nei giorni seguenti all’inserimento della spirale contraccettiva è necessaria l’assunzione di farmaci quali l’aspirina, ibuprofene o paracetamolo, necessari per il controllo dei dolori che possono presentarsi. Durante questa stessa fase iniziale è possibile che si verifichino sanguinamenti, in particolare durante la notte. Un successivo controllo deve essere fatto circa sei settimane dopo la data dell’inserimento della spirale. Inseguito a questo, un controllo con cadenza annuale sarà sufficiente. Non è necessario dedicare altra attenzione alla spirale. Quando si intende rimuoverla è necessario rivolgersi ad una clinica specializzata. Le ragioni che portano a tale decisione possono essere di natura differente: la spirale deve ad esempio essere rimossa innanzitutto nei casi in cui si desidera avere una gravidanza. Altre cause che portano alla stessa decisione, sono di natura diversa collegate ad esempio ad una pesante presenza di sintomi. In maniera analoga, se l’efficacia del dispositivo è giunto al termine, non resta che prendere la decisione di rimuovere la spirale ed eventualmente installarne un’altra. La rimozione può, al più, provocare un leggero sanguinamento.
  • Fattore rh: genetica del fattore rh

    Fattore rh - Fattore rh ed ereditarietà
    Il fattore rh in gravidanza, quanto è importante? Il fattore Rh fu scoperto negli anni 1939-1940, dopo la scoperta dei gruppi sanguigni nel 1900 e negli anni successivi con i sottogruppi A1, A2 etc, anche se non si sa con precisione a chi dare il merito della scoperta del famoso fattore Rh in quanto gli studi sono stati molti e contemporanei.
  • Aumento del seno in gravidanza

    Aumento del seno in gravidanza - Aumento seno gravidanza
    Dopo quanto cambia il seno in gravidanza? L'aumento del seno è uno dei cambiamenti che si possono notare quando una donna inizia la gravidanza, tanto che questo cambiamento è ancora considerato uno dei "sintomi" indicatori dello stato interessante. Il tempo impiegato per questo cambiamento ovviamente è diverso da donna a donna ed in questo, possono influire i fattori costituzionali, ormonali e l'età. Solitamente il seno inizia a prepararsi (nella maggior parte dei casi) per l'allattamento del nascituro, circa dopo tre o anche sei settimane dall'ultima ovulazione ed oltre al caratteristico aumento di volume, il seno, nel suo cambiamento tende a diventare anche più morbido (fino al terzo mese) ed a subire anche una lieve perdita di tono oltre che un aumento esponenziale della sensibilità dei capezzoli.