Hmb: beta idrossi metil butirrato Hmb

L'hmb è un acronimo conosciuto da chi pratica fitness e bodybuilding ad alto livello in quanto presente in diversi integratori alimentari.

Integratore di hmb? Come funziona l'hmb? HMB è l’acronimo inglese di Beta-idrossi-beta-metilbutirrato: un metabolita biologicamente attivo derivante dal catabolismo dell’aminoacido ramificato leucina.

Trattasi pertanto di un metabolita in grado di arrestare la degradazione proteico-tissutale per effetto inibitorio dello stesso HMB sul catabolismo proteico.

Hmb: beta idrossi metil butirrato Hmb

Hmb

Degli studi su animali hanno mostrato che l’esposizione in vitro dei tessuti muscolari di topi e pulcini all’HMB hanno determinato una marcata diminuzione del catabolismo proteico ed un certo grado di incremento dei processi di sintesi proteica.

Inoltre, altri studi forniscono dati positivi sull’ossidazione dei grassi indotta dall’HMB sulle cellule muscolari dei mammiferi.

Il nostro corpo è in grado di sintetizzare una quantità endogena di HMB che oscilla da 0,3 ad 1g al giorno.

Il 5% di tale quantità è derivante dal processo catabolico della leucina.

Grazie a questi dati incoraggianti, molti atleti agonisti e non fanno rientrare tale supplemento nel loro paniere di acquisti integrazionali per via dell’effetto di prevenzione che lo stesso esercita nei confronti dei processi catabolici a livello del tessuto muscolare.

Al fine di constatare quale effetto potesse generare effettivamente l’HMB sul tessuto muscolare scheletrico umano in vivo, e non in vitro sugli animali, diversi studi si sono indirizzati su tale fronte.

In uno di tali studi 41 soggetti sono stati sottoposti ad un iter di supplementazione con HMB della durata di 3 settimane che prevedeva l’assunzione di 0, 1.5 e 3g di HMB su base giornaliera.

Tale somministrazione di HMB avveniva all’interno di un quadro dietetico nutrizionale che constatava di un apporto proteico giornaliero di 115 o 175 g di proteine.

Durante le 3 settimane di assunzione di HMB secondo i rispettivi dosaggi appena menzionati veniva associato l’allenamento coi pesi della durata di 90 minuti.

L’allenamento pesi era forgiato dell’applicazione specialistica del sollevamento pesi e non dai connotati di resistenza che definiscono l’allenamento di tipo ipertrofico proprio del bodybuilding.

Invece, in un altro studio 28 persone sono state sottoposte ad un’assunzione giornaliera di 0 oppure 3g di HMB associata a 6 sedute settimanali di sollevamento pesi di 2-3 ore ciascuna per 7 settimane.

I risultati degli studi su HMB

I risultati del primo studio hanno evidenziato diversi aspetti benefici sull’integrazione con HMB:

1) i soggetti che hanno assunto HMB riportavano tassi di catabolismo proteico sensibilmente inferiori rispetto ai soggetti che non avevano assunto HMB. Infatti, i valori di proteolisi tissutale si quantificavano in una riduzione dei processi catabolici pari al 20-60% nei soggetti che avevano assunto HMB.

2) Il peso della resistenza esterna sollevata da chi aveva assunto HMB era sensibilmente superiore a coloro che non avevano assunto l’integratore. Tale differenza era ancor più marcata in coloro che avevano ricevuto il dosaggio più elevato di HMB.

3) La forza muscolare risultava incrementata del 18,4%, del 13% e dell’8% nei soggetti che avevano ricevuto 3, 1.5 e 0g di HMB rispettivamente. Trattasi di nette e sostanziali differenze sui valori di accrescimento di forza indotte dai diversi dosaggi dell’integratore.

Inoltre, il livello quantitativo di assunzione proteica quotidiana non aveva determinato variazioni sui risultati dei parametri rilevati dopo assunzione di HMB (cioè sul catabolismo proteico e sull’espressione di forza muscolare).

Invece, nello studio che aveva coinvolto i 28 soggetti per un periodo di 7 settimane, l’HMB ha mostrato i suoi benefici nel migliorare i valori di massa magra durante l’iter di allenamento previsto dallo studio, ma al termine delle settimane di osservazione previste dallo studio i valori nella massa magra tra il gruppo che aveva ricevuto HMB e quello che non lo aveva ricevuto non presentavano più differenze significative.

Invece un altro studio eseguito su 35 giovani giocatori di football ai quali veniva somministrato HMB allo scopo di monitorarne i suoi possibili effetti sui livelli di forza di tali atleti, ha messo in evidenza che gli stessi riportavano un incremento significativo sulla forza massimale relativa all’esecuzione di una sola ripetizione allo squat rispetto a quanto si è potuto registrare in relazione al gruppo di atleti che aveva ricevuto del placebo.

Invece non vi è stato alcun incremento significativo della forza quando questa capacità condizionale veniva allenata all’interno di protocolli ad alta intensità.

Rimane ancora da dimostrare e quindi definire su quale compartimento della massa magra l’HMB abbia influenze incrementali positive: ossa, muscoli o acqua?

N.b. Le fonti alimentati ricche di HMB sono il: latte intero, pompelmo e pesce gatto.

Informazioni dedicate all'hmb

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