Il Carciofo

Il Carciofo (Cynara scolymus) è una pianta erbacea, perenne, alta fino a 1,5 metri originaria dell’Europa meridionale e coltivata nelle regioni a clima invernale temperato è fornita di un rizoma e di un caule fiorale eretto con foglie lunghe, lobate, vellutate e strette, biancastre sulla faccia superiore. Le infiorescenze della pianta del carciofo sono dei capolini solitari con fiori tubulosi di colore violaceo-azzurro. La parte commestibile è costituita dal ricettacolo del capolino con le brattee carnose dell’involucro raccolte prima della fioritura.

la pianta di carciofo

pianta di carciofo

Composizione e Proprietà della pianta di carciofo

L’estratto secco del Carciofo è presente nella Farmacopea Ufficiale XI Edizione. Le foglie caulinari, utilizzate come droga, contengono i seguenti componenti chimici:

  • Flavonoidi glicosilati (cinaroside, scolimoside, cinaratrioside, luteolin-7-O-glucoside, inulina).
  • Composti polifenolici monocaffeilchinici (acido clorogenico 2,5%, acido criptoclorogenico, acido caffeico) e dicaffeilchinici (cinarina o 1,5-dicaffeilchinico).
  • Lattoni sesquiterpenici (cinarotriolo, cinaropicrina).
  • Acidi organici alifatici, olio essenziale, fitosteroli (beta-sitosterolo), sali di K, Mg e Ca, tannini, saponosidi, alcoli triterpenici.   

Gli estratti del Carciofo hanno documentato, tramite studi in vivo ed in vitro, l’efficacia nelle seguenti proprietà:

  • Epatoprotettive, colagoghe e coleretiche. Antidispeptiche
  • Ipolipemiche, inibenti la biosintesi del colesterolo. Depurative.
  • Antiossidanti.
  • Ipoglicemiche.
  • Diuretiche.

 

Indicazioni d’uso della pianta di carciofo

  • Turbe digestive per insufficienza epato-biliare.
  • Ritenzione idrica.
  • Dislipidemie.

Azione epatostimolante, epatoprotettiva, antidispeptica della pianta di carciofo

Il carciofo esercita una funzione “anfocoleretica”, regolatrice del flusso biliare, diminuendo una coleresi (secrezione biliare) particolarmente elevata od incrementandola in caso di riduzione della stessa per fattori tossici. L’intero fitocomplesso  favorisce la coleresi, stimolando allo stesso tempo l’attivazione enzimatica, funzionale ed antitossica del fegato, la rigenerazione epatica e la iperemia (aumento del flusso sanguigno): di fatto unisce l’azione biliare a quella epatica, giustificando l’indicazione contro la dispepsia con sensazione di pienezza, dolori addominali, meteorismo, nausea e vomito. La cinarina e gli acidi caffeilchinici sono ritenuti i maggiori responsabili nell’azione protettiva contro agenti epatotossici quali il tetracloruro di carbonio. L’azione epatoprotettiva risulta evidente nella riduzione di malondialdeide epatica nonché degli enzimi ematici AST (Aspartato aminotransferasi) e ALT (Alanina aminotransferasi) il cui aumento nel siero indica una alterata funzionalità epatica dovuta a danni epatotossici.

Gli estratti con un più alto contenuto in derivati fenolici esercitano un maggiore effetto sul flusso della bile ed una maggiore azione epatoprotettiva. Somministrazioni singole di ac.clorogenico equivalenti a quelle presenti nell’estratto non producono tuttavia alcun effetto coleretico o protettivo 

Azione ipolipemizzante della pianta di carciofo

estratti del Carciofo, agiscono sul metabolismo lipidico diminuendo la produzione del colesterolo e dei trigliceridi endogeni, favorendo la loro escrezione o la naturale ridistribuzione nell’organismo. Potenziano inoltre la produzione della bile facendo aumentare la quantità di acidi biliari e di colesterolo espulsi assieme ad essa. Gli estratti del Carciofo ed il succo della pianta fresco riducono efficacemente ed indirettamente la biosintesi del colesterolo, giustificando quindi l’influenza ipolipemica della pianta recentemente confermata anche sull’uomo. 

Azione antiossidante della pianta di carciofo

L’estratto di foglie di Carciofo produce nei neutrofili umani una inibizione concentrazione- dipendente dello stress ossidativo indotto. La cinarina, l’ac.caffeico, l’ac.clorogenico, la luteolina, risultano i principi attivi maggiormente coinvolti nell’attività protettiva antiossidante. Recentemente sono state confermate le proprietà antiradicaliche dell’estratto acquoso ed alcolico del Carciofo, come pure le capacità inibenti la perossidazione lipidica. Gli estratti di Carciofo esercitano efficaci proprietà contro lo stress ossidativo indotto da mediatori  del processo infiammatorio e dall’ossidazione delle LDL.

Le proprietà radical scavanger dell’estratto, documentate tramite la prevenzione ossidativa delle LDL in vitro indotta da Cu++ (rame) sono dovute alla presenza di flavonoidi e soprattutto alla luteolina. I flavonoidi agiscono come donatori di idrogeno (azione riducente) e come sostanze chelanti in grado di sequestrare i metalli catalizzatori. Nella pratica agiscono come antiossidanti perché catturano le ROS (Specie Reattive dell’Ossigeno) trasformandole in radicali meno aggressivi, sacrificandosi e risparmiando allo stesso tempo gli antiossidanti fisiologici (carotenoidi, glutatione, vit.C e vit.E). E’ nota l’importanza delle proprietà antiossidanti nel ridurre i danni ossidativi e degenerativi a livello cellulare e quindi tissutale.

Azione ipoglicemizzante

E’ stato ipotizzato che l’ac.clorogenico inibisca l’attività del glucosio-6-fosfato translocasi, enzima fondamentale nella formazione del glucosio endogeno nel processo della gliconeogenesi nonché il processo glicolitico. L’ac.clorogenico inoltre sarebbe in grado di ridurre l’assorbimento carrier favorito del glucosio intestinale.  Tutto ciò potrebbe contribuire ad una leggera riduzione nei valori glicemici, particolarmente significativa nei soggetti diabetici non-insulino dipendenti.

Azione diuretica uricosurica e azoturica

I flavonoidi ed i metaboliti dei polifenoli favoriscono l’azione diuretica con eliminazione di scorie ureiche ed azotate. L’azione epatoprotettrice ed epatostimolante condiziona il metabolismo dell’urea, facilitando la trasformazione a livello epatico delle sostanze azotate in sostanze meno tossiche, più facilmente diffusibili attraverso le vie renali.

Altre attività benefiche del carciofo

Recenti studi ipotizzano che gli estratti possano risultare efficaci nell’alleviare e nel ridurre i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Il Carciofo

Erbe officinali piante medicinali

Lascia il tuo commento: