Il dragoncello o estragone

Il dragoncello, conosciuto anche con il nome di estragone, è pianta erbacea aromatica dal profumo intenso che cresce spontaneamente nella Russia meridionale e in tutto il bacino mediterraneo. Nel Medioevo esso veniva utilizzato contro i morsi di serpenti velenosi: da qui deriva forse il nome latino di dracunculus, "piccolo drago".

Il dragoncello o estragone

Dragoncello

Il dragoncello viene comunemente usato in cucina come spezia nella preparazione di piatti a base di carne e pesce: non solo conferisce un buon sapore al cibo, ma stimola l'appetito e lenisce i disturbi legati alla digestione.

Grazie al suo gusto forte esso è un ottimo sostitutivo del sale e delle spezie piccanti, soprattutto per chi ha uno stomaco debole. Inoltre il dragoncello favorisce il flusso mestruale, combatte la stanchezza e ha proprietà rilassanti.

Azione terapeutica Il dragoncello è largamente impiegato nella medicina popolare.

Nei decotti o come spezia stimola l'appetito e agisce da digestivo, favorendo la produzione dei succhi gastrici; inoltre incrementa l'attività epatica e renale favorendo cosi la depurazione dell'organismo.

Composizione L'elemento principale del dragoncello è un olio essenziale contenente estragolo e ocimene.

Sono presenti anche tannini, amari, terpene, cumaruie e flavonoidi; tra questi il cumaruie ha proprietà antispasmodiche e antidolorifiche.

Combattere i parassiti intestinali La tisana di dragoncello aiuta ad eliminare i parassiti intestinali: versare 1 litro d'acqua bollente su 25 g di dragoncello, lasciare in infusione per 10 minuti e poi filtrare.

Berne 2 tazze mattino e sera.

Il dragoncello...

Naturale benessere

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