Il Sedano
Nome comune: Sedano
Francese: Celeri
Inglese: Celery
Famiglia: Apiaceae
Parte utilizzata: radice, pianta, frutto
Costituenti principali:
- Frutti: olio essenziale (2-3%): limonene (60%), selinene (10%), terpeni vari (p-cimene, (3-pinene, a-terpineolo, P-cariofìllene, n-butilftalidi sedanolide e sedaenolide, acido sedanonico...), cumarine e furanocumarine, flavonoidi (apiina, isoquercitrina...), alcaloidi
- Pianta: 0,1% olio essenziale; apiina
- Radice: 0,009% olio essenziale, asparagina, colina, tirosina, acidi glicolico e glicerico, acidi feruclico e caffeico, acido p-cumarico, acidi organici, bergaptene
Attività principali: aromatizzanti, digestive, carminative; diuretiche; emmenagoghe, sedative
Impiego terapeutico: gotta e forme reumatiche (come depurativo)
Anche i frutti esercitano azione diuretica: l'attività è attribuita all'olio essenziale che stimola l'epitelio renale. Oltre all'attività emmenagoga è stata segnalata un'azione ossitocicasostenuta dall'apiina.
L'azione esercitata a livello della circolazione pelvica, che risulta incrementata, e quindi degli organi relativi, può giustificare la reputazione, discutibile, di pianta afrodisiaca.
Il frutto possiede anche proprietà sedative, spasmolitiche dovute ad alcuni componenti dell'olio essenziale (metilftalidi). Le cumaruie presenti possiedono, inoltre, proprietà sedative e battericide.
Sono stati individuati, ma non ancora identificati, alcuni alcaloidi che, in un'ampia sperimentazione su animali, hanno manifestato attività tranquillante e depressiva del sistema nervoso centrale.
Conosciuto è, ovviamente, l'uso alimentare: il Sedano dolce (o Sedano da costa) per 100 g di parte edibile contiene, fra gli altri, fibra (1 g), Calcio (31 mg), Fosforo (45 mg), Ferro (0,50 mg), Sodio (130 mg), Potassio (350 mg), vitamina Bl (0,06 mg), vitamina B2 (0,19 mg), vitamina PP (0,20 mg), vitamina A (207 mcg), vitamina C (32 mg). Il valore calorico è di 21 calorie
Tossicità ed effetti secondari
Evitare la somministrazione nelle affezioni renali acute o croniche e in gravidanza. L'uso esterno è da attuare con molta cautela per la presenza di furanocumarine fotosensibilizzanti (bergaptene).
Generalmente la concentrazione abituale di psoraleni
nella pianta è tale che l'assunzione per os non espone al rischio di fotosensibilizzazione, mentre risulta invece più che sufficiente in soggetti che si sottopongono a PUVAterapia. Evitare il contatto prolungato (dermatiti).
Forme farmaceutiche e posologia
Infuso: 1,5 g di semi per tazza d'acqua fredda; una o due tazze al giorno.
Estratto fluido: 2-5 g più volte al dì prò die (1 g = 35 gocce).
Apium graveolens T.M.: 30 gocce tre volte al giorno.
Curiosità
- Il Sedano era utilizzato nel Medioevo per scacciare la melanconia.
- Era considerato un mezzo infallibile per conoscere il sesso del nascituro: «Se si mette in testa della donna incinta, senza che questa se ne accorga, una pianta di Sedano con la sua radice, se il primo nome che pronuncia è maschile, sarà un maschio, altrimenti una femmina».
- Apium deriva dal celtico apon - acqua, pianta delle paludi.
La pianta di Sedano...

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