Influenza - vaccino antinfluenza

Il vaccino antinfluenzale è utile? Influenza nel linguaggio comune è spesso intesa a qualsiasi malessere invernale,ma l'influenza invece presenta un quadro clinico ben preciso ed è una delle malattie infettive di maggior impatto, sia perché l'epidemia è concentrata nel tempo e interessa un gran numero di persone, sia per le complicanze che possono insorgere in alcuni gruppi con patologie croniche.

Influenza - vaccino antinfluenza

Vaccino antinfluenzale

La vaccinazione anti-influenzale è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia.

La protezione inizia due settimane dopo la vaccinazione dura almeno sei mesi.

I periodo migliore per sottoporsi a tale vaccinazione risulta essere dai primi giorni di novembre, in quanto i virus influenzali mostrano la massima attività tra l'inizio di gennaio e marzo.

Il vaccino antinfluenzale è controindicato in coloro che risultano essere allergici alle proteine dell'uovo e in chi abbia manifestato una ipersensibilità a precedenti somministrazioni. In caso di febbre o malattie gravi, la vaccinazione deve essere rimandata.

Il vaccino è generalmente ben tollerato anche se si possono verificare effetti collaterali come arrossamento, gonfiore e dolenzia nel punto di iniezione, malessere e febbre leggera di breve durata.

Altra causa di malattia è lo Pneumococco, germe che frequentemente si trova nella gola e nel naso delle persone, e che può essere spesso causa di otiti e sinusiti.

In alcuni casi però è responsabile di forme di infezione più pericolose come ad esempio le polmoniti, le broncopolmoniti e le meningiti.

La trasmissione avviene con le stesse modalità dell'influenza, e la vaccinazione risulta essere l'unica forma di prevenzione.

Una sola dose protegge per più anni, è gratuita e può essere somministrata in concomitanza del vaccino antinfluenzale.

Alcuni rimedi della "nonna" contro l'influenza

Lavarsi le mani con acqua e sapone costituisce un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus
influenzali, così come di altri agenti infettivi.

Visto che si tratta di un metodo semplice, efficace ed economico, lavarsi le mani spesso rappresenta sicuramente un intervento preventivo di prima scelta.

Sebbene possa sembrare un rimedio "casalingo" il frequente lavaggio delle mani con acqua e sapone è pratica riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale delta sanità tra le azioni più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali!

Alcuni alimenti comuni offrono un certo grado di protezione dall'assalto dei virus influenzali.

Ad esempio esempio il tradizionale brodo di pollo: le sue virtù sono collegate al calore che crea vasodilatazione e quindi benefico per le vie aeree superiori irritate e a un effetto fluidificante su muco e catarro.

A queste proprietà si somma un'attività antinfiammatoria intrinseca di recente dimostrata da uno studio scientifico pubblicato sulla rivista internazionale Chest: nel brodo di pollo vi sono proteine che accelerano il rinforzo della membrana dei globuli bianchi e di altre cellule del sistema immunitario.

L'aggiunta di spezie e in particolare di peperoncino:

- in virtù delle proprietà vasodilatatrici di quest'ultimo
- rende solitamente ancora più efficace questo antico rimedio della nonna.

Vi sono poi alcuni alimenti base, in particolare frutta e ortaggi di stagione che, fornendo un'assunzione di vitamine, oligoelementi e altre sostanze utili alla difesa dell'organismo, costituiscono una potenziale barriera naturale antivirus durante la stagione invernale.

Il cavolo in tutte le sue varianti appartenenti alla famiglia delle crucifere - verza, cavolo bianco, rosso e cappuccio - contiene minerali come il ferro, sali minerali e vitamine (in particolare C) che agiscono potenziando gli enzimi protettivi e i processi di difesa antivirus dell'organismo.

Le virtù benefiche del cavolo possono essere sfruttate anche grazie al suo succo o utilizzandone
le foglie. Un'attenzione particolare va posta alle modalità di cottura delle crucifere che non devono essere scaldate troppo a lungo e a temperature troppo elevate che ne danneggiano i nutrienti protettivi.

Altri ortaggi di uso comune di cui può essere aumentato il consumo in cucina nei mesi invernali
sono la cipolla e l'aglio: oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà antisettiche
ed espettoranti e sono quindi utili per fluidificare ed eliminare il catarro.

Le proprietà fluidificanti sono attribuite anche alle pere e alle mele cotte, tra i rimedi di stagione più tradizionali.

La ricetta della nonna in questo caso consiglia di prepararle con l'aggiunta di miele che favorisce la fluidificazione del catarro.

di F. Russo
Responsabile Servizio Vaccinazioni
Regione Veneto ULSS n°4

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Influenza (vaccino antinfluenza)

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