Infuenza aviaria : cause sintomi cure

Influenza aviaria h5n1 ( trasmissione cause sintomi e cure )

Cosa causa e quali sintomi apporta l'influenza aviaria? L'influenza aviaria è una malattia molto contagiosa che colpisce diverse specie di uccelli, e tra questi anche animali commestibili come polli, oche, anatre e tacchini.

L'influenza aviaria è provocata da un tipo di virus influenzale molto simile a quello che colpisce l'uomo, e virus di questo tipo ne esistono 16 di cui uno l'H5N1 particolarmente pericoloso e mortale.

Infuenza aviaria : cause sintomi cure

Infuenza aviaria

Che cos'è l'influenza aviaria

In particolare questo virus non infetta l'uomo nel momento in cui consuma carne infetta ma cotta bensì per il semplice contatto.

Sono diverse le nazioni soprattutto del sud est asiatico che hanno dovuto sopprimere ingenti quantità di volatili, primo per evitare il contagio agli uomini e secondo evitare che la malattia si espandesse e contagiasse altri animali.

Malgrado questi accorgimenti i morti causati da questo virus hanno superato le 250 unità.

Gli studiosi temono che il virus H5N1 possa mutarsi e diventare pertanto molto più pericoloso per l'uomo, ma al momento non risultano contagi da uomo a uomo.

La sintomatologia dell'influenza aviaria

I sintomi con cui questa influenza si presenta sono simili a quelli di un'influenza normale:

  • febbre alta dai 38° in su;
  • tosse;
  • cefalea;
  • brividi;
  • dolorabilità muscolare;
  • problemi di stomaco accompagnati da diarrea;
  • gola infiammata;
  • raffreddore;
  • inappetenza;
  • insonnia.

L'incubazione è di circa 5 giorni ed i sintomi compaiono improvvisamente.

Raramente l'influenza aviaria può peggiorare e portare a delle complicazioni importanti come la polmonite, blocco di alcuni organi che potrebbe anche causare la morte del paziente.

Da cosa è causata l'influenza aviaria?

Le cause di contagio più rilevanti

Gli uomini possono essere colpiti dal virus a causa del contatto con uccelli vivi malati ed in particolare:

  • toccare oppure spennare uccelli malati;
  • avere contatto con saliva od altri umori di volatili;
  • inalare la polvere degli escrementi secchi;
  • macellare o cucinare volatili infetti.

Spesso i focolai più pericolosi sono i mercati aperti al pubblico, soprattutto nel sud est asiatico dove questi volatili sono stipati in gabbie poco pulite e chi va all'estero dovrebbe evitare questi luoghi.

Il cibo cotto non è causa di trasmissione del virus tant'è che in zone che hanno avuto focolai di aviaria hanno tranquillamente consumato uova e pollame sano.

Quali sono le modalità di trasmissione e diffusione della influenza aviaria?

Fondamentalmente la causa primaria di diffusione dell'influenza aviaria è il guano.

Gli escrementi dei volatili una volta essiccati si diffondono ad una velocità stratosferica nel suolo, nell'aria, nell'acqua, per le strade, insomma ovunque ed è per questo motivo che la diffusione è stata notevole.

Diagnosi dell'influenza aviaria:

Di fronte ad un caso sospetto il medico ovviamente pone al paziente domande relative al suo stato di salute ed in primis se ha avuto contatti con volatili che possono essere malati o se è stato in località a rischio di influenza aviaria.

Oppure ancora se ha avuto contatti con persone affette da patologie respiratorie o che sono tornati da un viaggio da una di quelle zone cosiddette a rischio.

Dopo tutta una serie di domande, il medico provvederà a far eseguire al paziente degli esami, ed in particolare:

  • rx del torace;
  • valutazione dei parametri del fegato;
  • far eseguire un tampone alla faringe ed uno nasale;
  • esami del sangue;
  • antiobiogramma.

Se dagli esami del sangue e dalla radiografia al torace non risultano alterazioni di rilievo, allora il paziente non ha contratto la malattia.

La cura nel caso di influenza aviaria

Se c'è il sospetto che una forma di influenza possa essere aviaria, il medico consiglia di restare a casa oppure si viene ricoverati in ospedale in isolamento per circa 10 giorni.

La terapia alla quale il paziente è sottoposto è basata su:

  • riposo assoluto;
  • bere molti liquidi e fare una dieta sana e bilanciata;
  • assumere paracetamolo in presenza di dolori e febbre alta;
  • assumere farmaci antivirali, come ad esempio il Tamiflu ed il Relenza, per evitare la diffusione ulteriore nell'organismo del virus.

Nei casi di influenza aviaria conclamata si potrebbero verificare delle complicazioni a livello polmonare provocando delle polmoniti causate per l'appunto da batteri, che richiedono la somministrazione di antibiotici e l'ausilio di ossigeno per aiutare la respirazione.

Vaccini contro l'influenza aviaria:

Allo stato attuale non esiste un vaccino contro l'influenza H5N1 e le organizzazioni mondiali della sanità si stanno adoperando per trovare un rimedio a questo serio problema.

L'unico vaccino che viene fornito gratuitamente a tutti, ed in particolare a chi lavora nel settore aviario, è quello contro la classica influenza stagionale: è consigliato farlo come una sorta di precauzione nel caso si possa sviluppare un focolaio di influenza aviaria.

Informazioni utili per conoscere i sintomi e le cure della influenza aviaria

Malattie

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