Insonnia

Che significato ha la parola insonnia? L'insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà ad addormentarsi o di mantenere il sonno oppure entrambi e tutto questo comporta spesso a dormire troppo poco o scarsa qualità del sonno stesso, cioè ci si sveglia ancor più stanchi di prima di andare a dormire. I motivi principali delle persone che possono avere il problema dell’insonnia solitamente sono legati a stress ed ansia, nonché preoccupazioni di vario genere, che rendono difficile rilassarsi e godere del sonno ristoratore e necessario per l’organismo.

Insonnia

Insonnia

Insonnia è sintomo di malessere generale

L’insonnia potrebbe anche essere l’indicatore di altri problemi pertanto è meglio non sottovalutare il caso se vi si proponesse e soprattutto è meglio parlarne con il proprio medico che potrà aiutare in una valutazione professionale e se necessario fare delle prescrizioni o comunque di dare suggerimenti a chi soffre di insonnia.

Quanto è diffusa l'insonnia?

Chi non ha mai sofferto di insonnia almeno una volta nella vita? Si inizia sicuramente da studenti con il pensiero dell’interrogazione o del compito del giorno dopo, ma se accade troppo spesso è meglio parlarne con i genitori e con il dottore. A qualsiasi età è necessario far beneficiare al proprio organismo delle ore di sonno necessarie a “ricaricarsi” e rigenerarsi, nonché di rilassarsi. Certo è che non bisogna nemmeno preoccuparsi inutilmente se avviene qualche sporadico caso di insonnia durante l’arco della propria vita, ma nemmeno bisogna sottovalutare il discorso in quanto appunto potrebbe celarsi un altro problema.

I medici solitamente suddividono l’insonnia in:

  • Insonnia primaria: questo tipo di insonnia non è direttamente associata ad alcuna condizione di salute o altro problema.
  • Secondaria insonnia: questo disturbo è legato a problemi di salute come l'asma, la depressione, l’artrite, il bruciore di stomaco, come anche dolore, assunzione di determinati farmaci o alcolici e caffè possono provocare insonnia.

Insonnia cronica o insonnia acuta

L’insonnia può essere un disturbo del sonno che può variare nella durata del tempo e quanto spesso si verifica, classificandola in base a ciò in:

  • insonnia acuta se accade a breve termine;
  • insonnia cronica se dura a lungo (almeno 3 notti a settimana per un mese o piuù);
  • insonnia altalenante ed intermittente in caso sia un problema che va e viene in periodi di tempo svariato (in questo caso si esclude dal disturbo dell’insonnia in quanto è un problema sporadico).

Insonnia cause

Le cause legate all’insonnia acuta possono includere svariate e le principali possono essere le seguenti:

  • stress generale che potrebbe essere legato alla perdita del lavoro o all’esigenza di cambiare, la morte di una persona cara, il divorzio, vita frenetica…
  • dolore o fastidio fisico (ad esempio disturbi gastrointestinali e bruciori di stomaco)
  • malattia
  • depressione
  • ansia
  • fattori ambientali (rumore, luce, temperature troppo calde o troppo fredde)
  • assunzione di alcuni farmaci (ad esempio quelli usati per trattare raffreddori, allergie, depressione, ipertensione e asma)
  • interferenze nel normale programma di sonno (ad esempio: jet lag, lavoro a turno)
  • menopausa e vampate di calore
  • iperattività della tiroide

Insonnia d’amore

Tra le cause di insonnia aggiungeremmo anche l’insonnia d’amore tipica nelle età adolescenziali, spesso un po’ ossessiva, sintomo che potrebbe far parte di un disturbo ossessivo compulsivo da trattare in modo adeguato oppure semplice sintomo di “cotta adolescenziale”.

Insonnia sintomi

Le persone che soffrono di insonnia possono avere uno o più dei principali e seguenti sintomi:

  • sensazione di stanchezza al risveglio
  • difficoltà ad addormentarsi
  • svegliarsi spesso nella notte
  • svegliarsi troppo presto alla mattina
  • stanchezza generale durante il giorno
  • irritabilità
  • problemi di concentrazione e memoria

Insonnia rimedi

I rimedi ed il trattamento per l’insonnia a volte possono essere anche semplicemente di praticare alcune e buone abitudini per migliorare la qualità del sonno ed eventualmente associare alcuni approcci comportamentali che aiuteranno a cambiare i comportamenti che possono peggiorare l'insonnia oltre al fatto che aiuteranno ad imparare nuovi comportamenti per favorire il sonno. Alcuni esempi sono le tecniche come esercizi di rilassamento come yoga e meditazione.

Insonnia e rimedi naturali

I rimedi naturali per l’insonnia sono molto noti da svariati anni ed inoltre aiutano a trattare l’insonnia evitando l’assunzione di farmaci sedativi e sonniferi, alcuni esempi erboristici li troviamo in:

Tali rimedi erboristici solitamente vengono consigliati nelle varie forme di preparazione quali possono essere le tisane, le compresse, creme, diffusori e oli essenziali.

Insonnia rimedio della nonna

Chi non ha mai sentito parlare del rimedio della nonna per l’insonnia più famoso? Si tratta di bere del latte caldo alla sera prima di andare a letto come anche fare un bel bagno caldo sempre prima di coricarsi. Questi piccoli “rituali” sono efficaci in caso di lieve insonnia ma sono ottimi per rilassarsi e conciliare il sonno.

Consigli per trattare l’insonnia

Alcuni consigli utili per trattare il disturbo dell’insonnia derivano principalmente dal fatto che a volte basta cambiare il proprio stile di vita che magari è troppo frenetico, stressante e che obbliga a ritmi talmente incalzanti che non si riesce a rilassarsi e dormire bene. Inoltre è meglio evitare determinare sostanze eccitanti e stimolanti che di certo non aiutano a stimolare il sonno, anzi.

Alcuni esempi sono:

  • evitare caffè, caffeina e teina in generale (anche in alcune bibite è presente la caffeina o la teina pertanto serve leggere le etichette per capire se vi sono presenti)
  • evitare l’assunzione di spezie come curry, pepe, paprika
  • evitare di fumare ed il tabacco in generale
  • evitare gli alcolici
  • controllare l’assunzione di alcuni farmaci chiedendo al proprio medico (ad esempio quelli per le allergie)
  • non mangiare troppo o pesantemente alla sera
  • cercare un’attività rilassante serale come ad esempio fare un bagno caldo o leggere
  • andare a letto circa alla stessa ora tutti i giorni e cercare di svegliarsi alla stessa ora alla mattina
  • fare un po’ di attività fisica (aiuta a mantenersi in forma e sciogliere tensione e stress)
  • cercare di limitare le distrazioni a letto che tendono a svegliare (ad esempio guardare la televisione ed usare il computer)

Insonni e alimentazione

Dieta e alimentazione in generale possono aiutare chi ha lievi problemi di insonnia. Ad esempio si consiglia in primis di non magiare alimenti grassi e fritti soprattutto alla sera, come anche evitare abbuffate che di certo non aiutano a favorire la digestione e di conseguenza si rischia di rimanere svegli o dormire poco e male.

Gli alimenti, le bevande, i condimenti e le spezie da evitare in caso di insonnia sono:

  • frittura
  • cibi salati
  • cioccolato e cacao
  • caffè e tè
  • pepe
  • curry
  • alcolici e superalcolici
  • cibi grassi

Gli alimenti da prediligere invece sono:

  • carboidrati (pasta, pane e riso)
  • orzo
  • insalata
  • radicchio
  • zucca
  • rape
  • yogurt
  • miele
  • latte (meglio caldo)
  • aglio
  • etc.

Farmaci per l’insonnia

Molti medicinali sono usati per trattare l’insonnia ed i disturbi del sonno ed alcuni sono per uso a breve termine, mentre altri sono per chi ha problemi di insonnia di lunga durata. In entrambi i casi è consigliato parlare con un medico competente che possa valutare la problematica e prescrivere la cura migliore se è il caso oppure semplicemente consigliare come migliorare i propri ritmi giornalieri.

Il medico informerà inoltre che esistono alcuni effetti collaterali legati all’assunzione dei farmaci per l’insonnia, come ad esempio l’assuefazione da essi, dormire troppo e risultare storditi alla mattina, dormire troppo anche durante il giorno, non rimanere svegli e concentrati mentre si guida l’auto o si lavora, etc.

Solitamente i farmaci per l’insonnia non vengono mai prescritti con leggerezza e sono assunti da persone che da tempo non riescono a dormire sufficientemente, pertanto in tali casi (valutati dal medico e tramite prescrizione) i farmaci ansiolitici (diazepam, lorazepam, nitrazepam, temazepam e flunitrazepam) possono essere:

  • Valium
  • Tavor
  • Mogadon
  • Normison
  • Roipnol

L’assunzione di tali farmaci è e deve essere sempre verificata e controllata sia prima che durante l’assunzione stessa dal medico.

Consigli ed informazioni utili in caso di insonnia.