Insonnia: quale cura?

L'insonnia non deve per nessuno motivo essere trascurata pensando che guarisca da sola. Al fine di evitare malesseri derivati  dalla patologia in questione per prima cosa è necesario capirne le cause in modo da poterle isolare per poi pensare alla terapia di cura più adatta.

L’insonnia è un disturbo del sonno piuttosto comune, caratterizzato da una scarsa qualità del sonno o da una inadeguata quantità di sonno; la scarsa qualità del sonno, da cui dipende la quantità minore di sonno, si può manifestare come difficoltà ad addormentarsi, incapacità di mantenere il sonno a causa di continui risvegli e abitudine di svegliarsi troppo presto la mattina. Le cause dell’insonnia possono essere diverse, infatti riuscire a dormire bene può essere davvero difficile, tuttavia le cure per l’insonnia esistono ed, in genere, sono efficaci nel risolvere questo problema.

Insonnia: quale cura?

Cura per l'isonnia

Quando non si hanno problemi di insonnia?

L’insonnia non è una patologia, ma un sintomo piuttosto complesso, infatti, sebbene l’organismo abbia bisogno di circa otto ore di sonno, la maggior parte delle persone dorme meno di otto ore, ma non ha problemi di insonnia.

Come si presenta l'insonnia

L’insonnia può manifestarsi in due diversi modi, vale a dire come incapacità di addormentarsi e come difficoltà nel mantenere continuativamente il sonno; in alcuni casi, le persone che soffrono di insonnia hanno difficoltà sia nell’addormentarsi, sia nel mantenere il sonno continuativamente, di conseguenza sono coscienti di avere una scarsa qualità del sonno.

Insonnia acuta e cronica

L’insonnia può essere classificata in insonnia acuta ed insonnia cronica: l’insonnia acuta si manifesta con episodi che si protraggono per un periodo limitato di tempo, ovvero da un paio di settimane fino ad alcuni mesi, ed, in genere, non è necessario intraprendere una cura per questo disturbo; l’insonnia cronica, al contrario, persiste per un periodo che va oltre i tre mesi e, di solito, richiede una cura specifica.
L’insonnia cronica persiste per molto tempo, in quanto, nella maggior parte dei casi, dipende da un disturbo alla base, che può essere una patologia cronica, un problema psicologico, un disturbo del sonno o una condizione medica di altro tipo; l’insonnia acuta, invece, si manifesta con episodi sporadici, in quanto le cause di questo disturbo sono temporanee: una delle principali cause dell’insonnia acuta è lo stress, quindi gli episodi di insonnia si manifestano in relazione a questo stato d’animo di ansia ed agitazione.
Non bisogna, comunque, sottovalutare il problema dell’insonnia, in quanto, molto spesso, questo disturbo può essere un sintomo di una patologia alla base; in altri casi, invece, l’insonnia è un disturbo temporaneo che non richiede una cura specifica.

Cosa può causare l'insonnia?

Le cause dell’insonnia sono numerose, perciò si possono classificare sia in base al tipo di insonnia, vale a dire transitoria, a breve termine o cronica, sia in base al tipo di cause, quindi se si tratta di fattori temporanei, di condizioni mediche o di disturbi del sonno.

Le cause dell’insonnia transitoria e dell’insonnia a breve termine

Le cause dell’insonnia transitoria e dell’insonnia a breve termine sono, molto spesso, le stesse o, comunque, piuttosto simili tra loro; tra le principali cause di questi due disturbi, ricordiamo:

  • il jet lag
  • la variazione dei turni di lavoro
  • i rumori intensi o fastidiosi
  • la temperatura inadeguata, troppo alta o troppo bassa
  • le condizioni di stress legate ad eventi temporanei
  • l’assunzione di sostanze stimolati
  • il dolore derivante da una qualsiasi patologia

Le cause dell’insonnia cronica o di lunga durata

Le cause dell’insonnia cronica, conosciuta anche come insonnia di lunga durata, sono legate, in genere, ad una condizione medica di base che può essere di natura psicologica o fisiologica; le cause più comuni dell’insonnia cronica, infatti, sono proprio l’ansia, lo stress ed i problemi psicologici di vario genere, per quanto riguarda le cause di natura psicologica, il dolore ed altri sintomi di patologie croniche, per quanto riguarda le cause di natura fisiologica.

I sintomi dell’insonnia

I sintomi dell’insonnia possono essere diversi, sebbene, in genere, alcuni di questi sintomi possano essere ricondotti ad altre condizioni mediche che hanno causato l’insonnia; in ogni modo, i sintomi principali dell’insonnia sono:

  • la difficoltà nell’addormentarsi
  • i risvegli frequenti durante la notte
  • l’incapacità di dormire continuativamente
  • la percezione di una scarsa qualità del sonno

I sintomi dell’insonnia, quindi, sono strettamente legati al sonno, tuttavia possono manifestarsi, durante il giorno, altri sintomi che dipendono, comunque, dall’insonnia, quali:

  • la scarsa concentrazione ed attenzione
  • le difficoltà mnemoniche
  • l’alterata coordinazione motoria
  • l’irritabilità nel relazionarsi con gli altri
  • la stanchezza eccessiva

I sintomi che si manifestano durante il giorno possono essere pericolosi, in quanto molte attività, come ad esempio guidare, possono essere compromesse dai sintomi di stanchezza e mancanza di concentrazione, di conseguenza diventano molto pericolose.

La terapia tradizionale contro l’insonnia

La terapia tradizionale contro l’insonnia consiste nella ricerca della causa di questo disturbo e, se possibile, nell’eliminazione della causa stessa; molto spesso, infatti, il problema dell’insonnia dipende da scorrette abitudini che causano disturbi del sonno, di conseguenza l’eliminazione di queste scorrette abitudini può essere considerata una vera e propria cura dell’insonnia. Innanzitutto, bisogna eliminare tutte quelle condizioni, fisiche e mentali, che possono compromettere la qualità del sonno; in seguito, bisogna considerare il proprio stile di vita e le proprie abitudini, in modo da valutare se alcune abitudini potrebbero influenzare il proprio ritmo sonno veglia.

L’assunzione di alcol o farmaci sedativi, ad esempio, può aiutare ad addormentarsi, tuttavia questa abitudine, al tempo stesso, disturba il sonno, causando continui risvegli, di conseguenza bisognerebbe evitare l’assunzione di queste sostanze; altre sostanze che bisognerebbe evitare sono la caffeina e la nicotina, in quanto, essendo sostanze stimolanti, il consumo di bevande contenenti caffeina ed il fumo di sigaretta potrebbero causare disturbi del sonno.

La terapia tradizionale contro l’insonnia, quindi, consiste nel riuscire a cambiare tutte quelle abitudini che possono causare disturbi del sonno; quindi, bisognerebbe evitare:

  • il consumo eccessivo di caffeina
  • il fumo, soprattutto nelle ore prima di andare a dormire
  • l’assunzione di alcol, in particolar modo prima di andare a dormire

Molte abitudini non devono necessariamente essere cambiate, in quanto l’organismo può essersi adattato a queste condizioni, tuttavia bisognerebbe, comunque, considerare queste abitudini, in modo da valutare se possano realmente influire sul proprio ritmo sonno veglia; molte persone, ad esempio, hanno l’abitudine di guardare la televisione o di navigare su internet fino a tarda sera, tuttavia non hanno problemi di insonnia, mentre, in altre persone, queste stesse abitudini possono provocare l’insonnia.

Per riuscire ad individuare quali condizioni possano essere cause dell’insonnia, può essere utile considerare il proprio stile di vita e le proprie attività quotidiane, in particolar modo il ritmo sonno veglia: bisogna considerare, quindi, a che ora si va a dormire, a che ora ci si sveglia, cosa si fa prima di andare a dormire, come ci si sente durante il giorno e così via.

Dopo aver valutato l’influenza del proprio stile di vita sull’insonnia, si possono adottare alcuni accorgimenti che permettono di riuscire a dormire meglio: il rumore, la luce e la temperatura troppo alta o troppo bassa, ad esempio, possono causare disturbi del sonno; è necessario, quindi, dormire in una stanza silenziosa, buia o, comunque, con una luminosità adeguata, e non troppo calda, né troppo fredda.

Per abituare l’organismo a ritmi specifici, quindi, è necessario andare a dormire sempre alla stessa ora e cercare di alzarsi ad un ora specifica, evitando di cambiare, ogni giorno, l’orario in cui si va a dormire ed in cui ci si alza; abituare l’organismo a ritmi ben precisi, infatti, riduce i disturbi del sonno, quali la difficoltà ad addormentarsi, in quanto l’organismo è abituato ad addormentarsi sempre a quella determinata ora, i continui risvegli durante la notte e l’abitudine di svegliarsi presto, in quanto l’organismo è abituato a svegliarsi ad un ora ben precisa. Prima di addormentarsi, infine, è necessario evitare qualsiasi condizione di stress e tutte le attività stimolanti per l’organismo, quali l’esercizio fisico, le attività lavorative, le riflessioni su argomenti importanti ed altre ancora; tutte queste condizioni, infatti, mantengono attivo l’organismo sia dal punto di vista fisico, che dal punto di vista mentale, di conseguenza può essere difficile riuscire ad addormentarsi.

Il trattamento per la cura dell’insonnia

Molte persone intraprendono autonomamente dei trattamenti contro l’insonnia che si rivelano essere estremamente dannosi: l’assunzione di alcol o di farmaci che non sono stati prescritti dal proprio medico, infatti, può aggravare la condizione dell’insonnia e provocare disturbi di altro genere.
Bisogna, invece, considerare innanzitutto le cause dell’insonnia, in quanto il trattamento di questo disturbo consiste, se possibile, nell’eliminazione della causa che ha provocato l’insonnia.
Molto spesso, l’insonnia permette di diagnosticare delle patologie, in genere disturbi di natura  psicologica, che non sarebbero stati riconosciuti, di conseguenza, una volta compreso quale sia la causa dell’insonnia, si può intraprendere un trattamento adeguato, in modo da eliminare o, comunque, limitare i danni derivanti da questo disturbo alla base.

In alcuni casi, può essere utile intraprendere altri trattamenti, tuttavia occorre richiedere al proprio medico un parere in proposito, in quanto ogni persona ha bisogna di uno specifico tipo di trattamento.

I rimedi per la cura dell'insonnia

L’insonnia, in alcuni casi, può dipendere da abitudini scorrette, di conseguenza riuscire a correggere queste abitudini permette, in genere, di risolvere il problema dell’insonnia.

Mantenere il ritmo sonno veglia

Innanzitutto, è necessario mantenere sempre un ritmo sonno veglia, in modo da abituare l’organismo ad addormentarsi ad una determinata ora e svegliarsi ad un’altra: la maggior parte delle persone, invece, tende a dormire poche ore durante la settimana e molte ore durante il fine settimana, tuttavia questa abitudine può provocare l’insonnia, proprio perché l’organismo non si abitua a determinati ritmi.

Evitare l’assunzione di sostanze stimolanti

Bisogna, quindi, evitare l’assunzione di tutte le sostanze stimolanti, quali la nicotina, la caffeina e l’alcol, in particolar modo nelle ore prima di andare a dormire, in quanto queste sostanze possono rimanere in circolo nell’organismo per diverse ore; l’alcol, a volte, può avere un effetto sedativo, quindi aiuta ad addormentarsi, tuttavia questa sostanza può portare a frequenti risvegli nel corso della notte, di conseguenza l’assunzione di alcol oltre ad essere dannosa in generale, non può essere considerato un rimedio contro l’insonnia.

Riposarsi nelle ore prima di andare a dormire

Appena prima di andare a dormire, inoltre, occorre riposarsi ed evitare tutte quelle attività che possono avere un effetto stimolante sul corpo, quali l’esercizio fisico e le attività lavorative, in quanto questo genere di attività può aumentare il livello di attenzione, rendendo difficile riuscire ad addormentarsi; in alcuni casi, anche altre distrazioni, quali guardare la televisione o ascoltare la radio, possono causare disturbi del sonno, tuttavia questa condizione è meno frequente.

Limitare il consumo di cibi e bevande prima di andare a dormire

Il consumo di cibi e bevande, appena prima di andare a dormire, può causare disturbi del sonno, infatti il consumo di cibo attiva il sistema digerente, di conseguenza può risultare difficile riuscire ad addormentarsi, mentre l’assunzione di liquidi può causare risvegli nel corso della notte; limitare il consumo di cibi e bevande, prima di andare a dormire, infine, riduce l’incidenza di disturbi del sistema digerente che possono insorgere durante la notte.

Creare un ambiente confortevole per dormire

Riuscire ad addormentarsi in un ambiente in cui si prova disagio può essere molto difficile, perciò è necessario regolare, innanzitutto, la temperatura e l’illuminazione, in modo da creare condizioni favorevoli ad addormentarsi; inoltre, bisogna trovare un letto comodo ed un ambiente isolato dai rumori, in quanto anche queste condizioni possono disturbare il sonno.

Infine, bisogna evitare di pensare, mentre si cerca di addormentarsi, in quanto la preoccupazione, lo stress e l’ansia possono causare disturbi del sonno: riuscire a rilassarsi, infatti, permette di addormentarsi facilmente ed, in genere, di mantenere il sonno, continuativamente, durante la notte.

I farmaci contro l’insonnia

L’insonnia acuta, vale a dire l’insonnia che si manifesta con episodi sporadici che si protraggono per alcuni giorni o, nei casi peggiori, per alcune settimane, non richiede una cura con dei farmaci, infatti questo disturbo dipende da condizioni temporanee, di conseguenza, una volta superate queste condizioni, si riuscirà a riprendere il proprio ritmo sonno veglia.

L’insonnia cronica, al contrario, richiede, nella maggior parte dei casi, una cura con dei farmaci, in quanto questo disturbo dipende da una condizione medica alla base, che può essere, ad esempio, una patologia fisica o un disturbo psicologico.

Prima di intraprendere una cura con dei farmaci, è necessario individuare la causa dell’insonnia, infatti, dopo aver individuato la causa, si possono assumere dei farmaci che permettono di guarire da quella determinata patologia.
L’eliminazione della causa è la cura più utilizzata contro l’insonnia, infatti farmaci specifici contro l’insonnia non possono essere assunti per molto tempo, in quanto gli effetti collaterali di questi farmaci sono numerosi ed, in alcuni casi, estremamente rischiosi; gli effetti collaterali di questi farmaci riguardano lo sviluppo di allergie, la riduzione delle capacità mnemoniche, la riduzione dell’attenzione e numerose altre condizioni.
Questi farmaci, inoltre, possono creare dipendenza e provocare sonnolenza, compromettendo, quindi, le normali attività quotidiane: guidare dopo aver assunto un farmaco contro l’insonnia, ad esempio, può essere notevolmente pericoloso, di conseguenza l’assunzione di questi farmaci andrebbe, se possibile, evitata.

Non bisogna, assolutamente, intraprendere una cura contro l’insonnia con dei farmaci, senza richiedere prima il parere del proprio medico; se il medico decide di prescrivere un farmaco contro l’insonnia, occorre:

  • seguire scrupolosamente la prescrizione del proprio medico, quindi rispettare le dosi, evitando di assumere una maggiore quantità di quella sostanza
  • informare il proprio medico se si stanno assumendo altri farmaci o integratori, in quanto qualsiasi sostanza può interagire negativamente con i farmaci contro l’insonnia
  • considerare con il proprio medico le proprie condizioni di salute generale
  • valutare gli effetti collaterali del farmaco ed i vari cambiamenti, dal punto di vista sia fisico che psicologico, che questi farmaci possono provocare
  • evitare il consumo di alcol
  • evitare, assolutamente, di guidare, di utilizzare macchinari e di svolgere tutte quelle attività che richiedono attenzione e concentrazione

Considerazione finale sulla cura dell'insonnia

La cura contro l’insonnia permette, in genere, di risolvere questo problema; la cura dell’insonnia può basarsi sulla terapia tradizionale, che consiste in rimedi e piccoli accorgimenti, o sull’assunzione di farmaci. La terapia tradizionale è sicura e, nella maggior parte dei casi, aiuta a limitare i danni causati dall’insonnia; l’assunzione di farmaci, al contrario, può essere più rischiosa, di conseguenza occorre parlare con il proprio medico prima di intraprendere un trattamento di questo tipo.

L'insonnia si può curare, ma la prima cura è quella di eliminare i fattori che la possono causare.

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