Insufficienza arteriosa

In cosa consiste l'insufficienza arteriosa?

Per insufficienza arteriosa si intende un insufficiente apporto di sangue ossigenato ai tessuti. Tutte le sintomatologie di questa forma morbosa si racchiudono nel termine "claicazione intermittente", cioè il malato comincia a zoppicare quando sente dolore alle gambe e lo zoppicamento è intermittente.

La sede del dolore è spesso correlata con la sede dell'ostruzione arteriosa.

Nella maggior parte dei casi la sede del dolore è il polpaccio, ma può essere anche nei muscoli del piede, coscia o natica.

Insufficienza arteriosa

Insufficienza arteriosa

Il dolore insorge sotto sforzo, perché allo stato di riposo il sangue che giunge è sufficiente ai bisogni basali dei muscoli.

L'autonomia, cioè lo spazio che il malato percorre prima che insorga il dolore è un altro valido criterio per valutare l'entità dell'insufficienza arteriosa, assieme alla lunghezza del riposo, cioè al tempo impiegato perché scompaia il dolore.

La sintomatologia si può distingure in tre fasi:

1) claudicazione intermittente

2) dolore a riposo. L'irrorazione che prima era sufficiente a riposo, ma insufficiente sotto sforzo, adesso non è più sufficiente nemmeno a riposo e si presente dolore durante la notte, che si attenua con i piedi fuori dal letto (la posizione declive favorisce l'apporto dell'ossigeno al sangue).

3) sofferenza dei tessuti con ulcerazione e cancrena.

La cancrena in genere è secca ed è la morte microscopicamente evidente di parti più o meno estese di tessuti molli e di facile putrefazione.

La cancrena secca si presenta con tessuto nero, corneo, con piano di demarcazione fra parte viva e parte morta.

Esiste anche la cancrena umida che è una forma molto grave che porta alla morte dell'individuo.

Dal tessuto cancrenoso gronda una grande quantità di pus, mettendo a nudo tessuti fortemente compromessi e spesso l'osso sottostante.

L'individuo muore per lo stato di tossicosi e sepsi.

Urgenza all'intervento chirurgico.

Ossillometria ed oscillografia: servono per vedere se in un segmento esiste il polso arterioso. Questi esami possono indicare il punto dell'ostruzione e non indicano l'entità del flusso arterioso.

L'arteriografia è l'esame più completo che si possa fare. Consiste nell'introdurre un mezzo di contrasto jodato direttamente nell'arteria.

L'arteriografia ci indica:

  • il livello dell'ostruzione
  • se c'è un circolo collaterale
  • qual è l'entità del circolo collaterale
  • se c'è riabilitazione a valle dell'ostruzione
  • il profilo delle arterie

Le malattie che causano l'insufficienza arteriosa sono due:

1) la tromboangioite obliterante, detta anche morbo di Burger

2) l'arteriosclerosi obliterante.

La tromboangioite obliterante o morbo di Burger è una forma rara di insufficienza arteriosa e rappresenta circa il 2% delle insufficienze.

Ha un'alterazione dei vasi arteriosi e venosi ed è obliterante perché porta all'obliterazione e si complica con la trombosi.

I vasi sono colpiti a segmenti e sono colpiti tutti e tre gli strati (intima, media, avventizia).

Colpisce preferenzialemte le piccole arterie specie dell'arto inferiore.

Può colpire però piccole arterie viscerali e degli arti superiori.

L'età colpita è di sotto ai 40 anni ed il decorso può essere acuto con necrosi e cancrene o cronico.

L'eziologia, cioè lo studio e la ricerca delle cause che possono dare origine a determinate malattie, possono essere varie:

  • infezione da germi
  • intossicazione
  • tabagismo
  • ereditarietà (ad es. nella razza ebraica...)
  • cause ormonali

L'arteriosclerosi obliterante rappresenta la maggior parte dei casi di insufficienza arteriosa e colpisce in genere gli individui al di sopra dei 40 anni.

E' un processo degenerativo, slaminante, spezzetante, quando la malattia colpisce le arterie di tipo elastico si forma l'arteriosclerosi arteriosa, cioè una placca gialla a livello dell'intima, dovuta al deposito di sostanza lipidiche.

Questo cuscinetto solleva l'intima ed ulcera ed a questo punto si complica con la trombosi.

Quando si presenta è localizzata nell'aorta nel tratto addominale, specie alla biforcazione delle iliache, renali, mesenteriche, coronorie e cerebrali. Le arteria sono colpite in modo segmentario soprattutto a livello delle diramazioni.

La terapia nella fase ostruttiva può essere:

  • medica (fibrinolitica, anticoagulante, vasodilatatrice)
  • chirurgica (simpaticectomia, endoarterisctomia disobliterante, amputazione dell'arteria con amputazione dell'arto)

Informazioni dedicate alla insufficienza arteriosa...

Malattie

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