Intossicazione alimentare: cause sintomi e rimedi

Intossicazione alimentare cosa è -  L’intossicazione alimentare si verifica quando un individuo consuma alimenti contaminati da tossine o altri organismi dannosi, come ad esempio lo stafilococco, E. coli e listeria. Le intossicazioni possono essere di natura batterica, virale o parassitarie. Alimenti conservati o cotti nella maniera inappropriata sono più suscettibili nel provocare intossicazioni alimentari nella persona che li ingerisce. Esempi di luoghi nei quali è più probabile incorrere in un rischio del genere, includono mense scolastiche, luoghi all’aperto non igienizzati e mense sociali nelle quali vi è una grande affluenza di gente.

intossicazione alimentare

Intossicazione alimentare


Cause di una possibile intossicazione alimentare

L’intossicazione alimentare è il risultato che consegue al consumo di alimenti contaminati. Carni poco cotte o alimenti lasciati fuori dal frigorifero per un lungo periodo di tempo possono essere una causa alla base del problema. Gli alimenti possono essere infettati con tossine in qualsiasi momento durante la loro produzione e lavorazione. È importante ogni fase a partire alla conservazione, sino al momento finale durante il quale gli alimenti vengono consumati. I casi di intossicazione alimentare variano da lievi a gravi a seconda della causa che ha provocato il problema. Le tossine alle quali si deve la contaminazione sono determinanti al fine di stabilire l’entità del danno provocato alla persona.


Soggetti a rischio

I batteri come salmonella ed E. coli, vivono normalmente sugli alimenti e in determinate circostanze, possono provocare un caso di intossicazione alimentare in persone di ogni età. Alcune persone si presentano più vulnerabili rispetto ad altre, in particolare il maggiore rischio di intossicazione si osserva in: anziani, donne in gravidanza e bambini. La maggiore esposizione al problema è legata alla presenza di un sistema immunitario più debole in confronto a quello presentato da un adulto in buone condizioni di salute. Alcuni fattori ambientali rendono certi alimenti più inclini allo sviluppo di batteri. Il latte, per fare un esempio, è un alimento che tende a sviluppare batteri nel caso in cui rimane esposto ad ambienti caratterizzati da un’elevata temperatura. Maggiore è il lasso di tempo durante il quale il latte rimane in un ambiente non idoneo alla sua conservazione e con elevate temperature, più veloce è il processo di moltiplicazione e crescita dei batteri in esso.


Sintomi di una intossicazione alimentare

La maggior parte dei sintomi da intossicazione alimentare si manifestano entro le prime 2-6 ore che seguono al consumo dell’alimento contaminato. Il tempo necessario affinché i sintomi si presentino è variabile a seconda della ragione che ha provocato l’infezione. I primi segni includono nausea e vomitoÈ possibile che tra le altre cose si presenti diarrea accompagnata da dolori addominali, crampi ed alle volte dalla presenza di sangue nelle feci. Altri sintomi da intossicazione alimentare sono: lieve febbre con brividi, dovuta al fatto che l’organismo sta combattendo con un agente esterno.

In alcuni casi la condizione è peggiorata ulteriormente dalla presenza di mal di testa.

Nei casi più gravi è possibile incorrere in disidratazione. I segni di una tale complicazione includono secchezza della gola, sete eccessiva e minzione frequente. I bambini con maggiore probabilità possono vivere un sintomo di questa natura.

Tutti i sintomi presenti durano circa un giorno.


Rimedi per l'intossicazione alimentare

L’intossicazione alimentare può evolvere in conseguenze di natura diversa. Una delle preoccupazioni più grandi in questi casi è la disidratazione. Il corpo tende a perdere liquidi rapidamente a causa del vomito e della diarrea, perciò è importante provvedere ad un corretto apporto di fluidi. Si dovrebbe anche evitare di ingerire tutto ciò che può aumentare la gravità del vomito, così come della diarrea. Nei casi di grave vomito, si raccomanda di rimanere ben idratati. Un ottimo metodo è quello di succhiare dei cubetti di ghiaccio.

Non appena i sintomi di rigetto cessano, iniziare con un lenta sostituzione dei liquidi: in alternativa all’acqua bevete del succo di mela o altre bevande non gassate. Evitare bevande contenenti caffeina dal momento che aggraverebbero la condizione di disidratazione. I latticini devono, invece, essere evitarti in maniera tale da non aumentare la diarrea. Quando i sintomi sono scomparsi procedete con cautela nella reintroduzione di tutti gli alimenti. Iniziate a preparare il vostro stomaco per i vari nutrienti. Innanzitutto procedete consumando della soda o una bevanda al limone in maniera tale da fornire un po’ di glucosio, senza tuttavia irritare lo stomaco. Sebbene il malessere può aver provocato una sensazione di sete, è bene sorseggiare la soda lentamente, nel corso di un periodo di 30 minuti almeno. Solo inseguito a questo primo passo è possibile procedere con il consumo di alimenti non irritanti e farinacei.


Alimenti contaminati

Identificare gli alimenti che sono stati contaminati non è un’operazione semplice. I batteri negli alimenti sono difficili da essere individuati dal momento che non sempre producono una colorazione o un odore particolare che permetterebbe pertanto alla persona di individuare l’anomalia. La presenza di batteri causa spesso l’alterazione del gusto dell’alimento che ha contaminato. In alcuni casi lo sviluppo di particolari elementi rende l’individuazione della contaminazione più semplice. Nel caso di contaminazione del latte, per fare un esempio, è possibile avvertire un odore aspro. Il latte può anche cagliare, sviluppando piccole masse rotonde causate, per appunto dalla presenza dei batteri. Controllate sempre e con attenzione gli alimenti in modo da individuare eventuali segni di un loro deterioramento.


Cosa mangiare dopo l’intossicazione alimentare

Inseguito ad caso di intossicazione alimentare è importante scegliere con molta attenzione gli alimenti che andranno a costituire il proprio pasto. Una dieta composta principalmente dal consumo di: banane, mele, riso e pane tostato, si presenta come un’ottima scelta in caso di un problema di questo tipo. Tutti questi sono alimenti che provocano un’irritazione minima allo stomaco e sono per altro in grado di fermare i sintomi di  diarrea. Lo stomaco necessita di alcuni giorni prima di essere pronto per assimilare tutte le sostanze nutritive. Principalmente a causa di questa ragione è bene seguire una corretta dieta, la quale deve essere in grado di contribuire a calmare i sintomi. Devono essere evitati alimenti che possono causare ulteriori problemi allo stomaco, come zuccheri e grassi. È possibile invece introdurre il consumo di yogurt, il quale contribuisce a ripristinare una corretta flora intestinale. Bere, inoltre, molti liquidi per continuare ad essere idratati. Inseguito ad una dieta in questo modo equilibrata, lo stomaco sarà nuovamente in grado di tollerare tutti gli alimenti, entro un paio di giorni. Ciononostante, durante i primi giorni è bene non ingerire cibi che potrebbero nuovamente cerare una sensazione di disagio all’intestino: evitare pietanze spiccatamente piccanti o con elevato tasso di acidità. In questa fase è possibile mangiare minestre delicate, pane tostato e leggermente imburrato, crackers e proteine semplici derivanti da uova o petto di pollo privato della pelle. Seguendo una dieta leggera, dopo alcuni giorni, lo stomaco dovrebbe essere in grado di tonare alle normali abitudini alimentari.


Prevenzione - consigli per prevenire una intossicazione alimentare

La prevenzione da intossicazione alimentare è importante specialmente nella fase di recupero, in una persona che ha vissuto questo genere di problema. Ci sono aspetti importanti da tenere in considerazione per evitare che si ripresentino i sintomi tipici della condizione. Le prime raccomandazioni riguardano il miglioramento delle abitudini relative alla sicurezza alimentare. Lavare bene le mani prima di toccare cibo. Porre le mani sotto un getto di acqua calda per almeno 20 secondi, dunque strofinare bene utilizzando del sapone. Conservare in frigo gli alimenti deperibili. Procedere nella cottura delle pietanze facendo attenzione che siano sempre raggiunte le temperature minime di cottura per i vari ingredienti utilizzati. Riporre in frigorifero gli alimenti che sono avanzati immediatamente, evitando che rimangano per un lungo periodo di tempo esposti ad una temperatura inappropriata per una loro corretta conservazione. Non consumare bevande conservate in lattine che presentano anomali rigonfiamenti. Pulire con attenzione i contenitori nei quali sarà conservato del cibo. Procedere nell’igienizzazione delle superfici mediante l’utilizzo di una soluzione composta da acqua e candeggina.

Consigli utili per evitare una intossicazione alimentare.

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