Iperglicemia: glicemia alta

Iperglicemia cosa significa? Quali sono i valori? L’iperglicemia o la glicemia alta rappresenta un grave problema di salute per le persone che soffrono di diabete, consiste nell’avere un alto tasso di zuccheri nel sangue ed esistono due tipi di iperglicemia specifiche: iperglicemia a digiuno, definito come una glicemia superiore a 90-130 mg di zucchero per decilitro dopo un digiuno di almeno otto ore ed iperglicemia postprandiale, cioè dopo il pasto, definita come una glicemia superiore a 180 mg di zuccheri per decilitro.

Quali sono le conseguenze della iperglicemia? Quando una persona si trova in condizione di iperglicemia frequentemente o per lunghi periodi si possono verificare danni ai nervi, ai vasi sanguigni e ad altri organi del corpo, inoltre l’iperglicemia può anche portare a condizioni più gravi, come ad esempio la chetoacidosi, che si può verificare soprattutto nelle persone che sono affette da uno specifico tipo di diabeteInfatti, quando parliamo di diabete mellito, si intende indicare una serie di sindromi caratterizzate da un disordine del metabolismo glicidico, con assenza assoluta o relativa di insulina, a cui segue l’iperglicemia, ed è per questo trattare l’iperglicemia prima che questa si tramuti in diabete, il cui arrivo apporta notevoli cambiamenti forzati al nostro stile di vita.

Glicemia alta ipoglicemia


Iperglicemia in gravidanza

L’iperglicemia in gravidanza quasi sempre è sintomo di Diabete Gestazionale, cioè un’intolleranza ai carboidrati, di vario grado ed entità che insorge oppure è documentata per la prima volta in gravidanza.

Questa condizione fa considerare la gravidanza come a rischio in quanto il Diabete Gestazionale comporta notevoli rischi per la mamma ed il bambino come:

  • Ipertensione in gravidanza;
  • Distacco intempestivo della placenta;
  • Patologie infettive urinarie o vaginali;
  • Parto prematuro;
  • Inerzia uterina in travaglio;
  • Atonia uterina;
  • Macrosomia fetale, con eventuali complicanze nel parto;
  • Aumenta la percentuale di aborti spontanei rispetto alle gravidanze non diabetiche;
  • Aumenta la possibilità di malformazioni fetali;
  • Alterazione del sistema nervoso centrale del feto;
  • Altre malformazioni più gravi, nei casi in cui il diabete non viene controllato.

Seppur vero che dopo la gravidanza, il diabete, così come insorge può scomparire salvo qualche caso in cui la condizione patologica resta, in una percentuale che va dal 30 al 50 per cento delle donne che hanno avuto il diabete gestazionale, ha la possibilità di sviluppare il diabete mellito entro 1, quindici anni dal parto.


Iperglicemia da stress

L’iperglicemia da stress è una condizione di elevata quantità di glucosio nel sangue che può verificarsi quando una persona è ricoverata in ospedale o si trova in trattamento intenso per altre patologie, infatti alcuni trattamenti come quelli per gli attacchi di asma, creano infatti un rischio maggiore di iperglicemia da stress, oppure ci sono malattie che creano uno squilibrio nella capacità di una persona di produrre insulina, o vanno a creare un’ipersensibilità all’insulina, con conseguente iperglicemia. Tuttavia, è raro che questa condizione abbia bisogno di un trattamento diretto, in quanto il più delle volte questa andrà via una volta che la persona non è più malata, anche se in qualche caso, l’insorgere dell’iperglicemia da stress, può essere vista come indicatore di una predisposizione al diabete. Gli esami più comunemente utilizzati per la diagnosi, sono i test del glucosio nel plasma e il profilo glicemico; il test del glucosio nel plasma fornisce i risultati più accurati.


Cure per l’iperglicemia: dieta alimentare

Tra le molte cause dell’iperglicemia o glicemia alta vi è l’assunzione di un’elevata quantità di carboidrati nella dieta o una dieta ad alto contenuto calorico, mentre altre possibili cause possono essere la mancanza o l’insufficienza di insulina, oppure la presenza di un’infezione o di una malattia, aumento dei livelli di stress e la mancanza di un’attività fisica. La dieta per l’iperglicemia è un tipo di dieta progettato proprio per abbassare i livelli di zuccheri nel sangue, in modo da portarli a livelli normali o almeno ammissibili, ma come può una dieta aiutare a ridurre il tasso di glucosio circolante? 

Gli alimenti da includere in una dieta per l’iperglicemia sono:

  • Carboidrati, i quali vengono scissi in glucosio dopo la digestione e aumentano quindi i livelli di zucchero, i carboidrati possono essere semplici o complessi, quelli semplici sono quelli che derivato da biscotti, bibite e dolci, che vengono subito assorbiti e rilasciati nel flusso sanguigno, e poi quello complessi che invece richiedono più tempo per essere digeriti, e aiutano a mantenere i livelli di glucosio normali, perciò bisogna assumere pochi carboidrati e soprattutto quelli semplici;
  • Proteine, che sono comunque “fornitori” di energia, e sono anche una fonte essenziale di amminoacidi che sono necessari per la crescita e per la salute, e sebbene tutte le proteine possono essere convertite in glucosio, per fare questo occorre più tempo, questo significa che le proteine alimentari contenute nella carne bianca, nei legumi e nei vegetali, devono far parte costantemente della nostra dieta per poter mantenere costanti i livelli di zucchero nel sangue;
  • Alto contenuto di fibre, che si trovano nelle verdure, nella frutta e nei cereali integrali, e ciò rallenta il processo di digestione e quindi l’assorbimento di glucosio nel sangue.

Cosa e come mangiare

La frequenza dei pasti e la loro quantità hanno un ruolo cruciale nel determinare l’efficacia di una dieta per l’iperglicemia, infatti, si consiglia di fare tre pasti completi al giorno, ricordando che ognuno di questi tre pasti deve essere ben bilanciato, e tra un pasto e l’altro, includete piccoli snack da consumare a metà mattinata e a metà pomeriggio. Gli alimenti da evitare nella dieta per i diabetici sono i cibi ricchi di grassi come il latte intero, le carni rosse e i formaggi, di cui bisogna fare un uso molto limitato, limitando al massimo il consumo di alcool e caffeina.

Prima di iniziare a togliere gli alimenti bisogna che vi rivolgiate ad un medico che vi possa dire qual è il peso corporeo che dovete mantenere e che vi possa consigliare al meglio come anche aggiornarvi sul numero di calorie di cui ha bisogno il vostro organismo ogni giorno per assicurare livelli di zuccheri normali nel sangue, ed è importante tenere il conto delle calorie consumate in un giorno al fine di determinare se con questo tipo di dieta si stanno ottenendo dei risultati soddisfacenti. Inoltre, si consiglia sempre di abbinare e praticare un esercizio fisico regolare e bere molta acqua per migliorare l’efficacia della dieta.

Conoscere l'ipoglicemia e semplici consigli per l'alimentazione

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