Ippocastano o aesculus hippocastanum

L'ippocastano ha varie proprietà, l’aesculus hippocastanum (nome volgare =  Ippocastano) è un grande albero caducifoglio,  che può essere alto fino a 30 metri e largo anche 15, molto usato anche come pianta ornamentale nei grandi giardini, per via dell’ombra creata dai sui rami e dalle sue larghe foglie. È un albero originario dell’Europa centrale, oggi diffuso in tutta Europa, ed è presente in ogni regione d’Italia.

Ippocastano o aesculus hippocastanum

Ippocastano

Etimologia dell'ippocastano

L'ippocastano deve il suo nome in parte ai frutti simili alle castagne, anche se non commestibili come le castagne, e al fatto che per la sua imponenza gli si attribuì la forza insita nel cavallo.

La pianta di ippocastano altrimenti detta aesculus hippocastanum

La sua maestosità lo rende uno degli alberi più di impatto visivo che si possano ammirare in un parco, oltre ad essere un diretto riscontro dell’inquinamento ambientale, a cui l’albero risponde con l’arrossamento dei bordi delle foglie. I fiori hanno un delicato profumo di miele, e, sebbene siano piante davvero imponenti, ben si prestano ad essere trapiantate.

Sopravvive in luoghi che arrivano fino a 1200 metri di altitudine. In virtù della sua mole, necessita di terreni ben idratati, pur riuscendo a crescere anche in terreni con pochi elementi nutrienti. I venti anche forti non lo spaventano, ma non sopravvive in climi salmastri, ragion per cui non lo si trova nelle vicinanze del mare.

Il suo nome scientifico dà importanti indicazioni circa l'albero. Aesculus è il nome latino dato a una quercia, mentre hippocastanum significa ippocastano, e quindi si può parlare come di un albero, il cui frutto viene dato da mangiare ai cavalli: nei tempi antichi, infatti, la frutta veniva utilizzata per nutrire il bestiame.

Sinonimi dell'ippocastano:

  1. Hippocastanum vulgare
  2. Aesculus hippocastanum
  3. Pavia hippocastanum
  4. Aesculus septenata  
  5. Aesculus procera

Uso alimentare dell'ippocastano:

Dal punto di vista alimentare, i semi tostati potrebbero essere utilizzati come sostituto del caffè, ma, sfortunatamente, essendo i semi stessi ricchi di saponina, sostanza altamente tossica, il processo necessario a rimuoverla distruggerebbe anche la maggior parte dei minerali e delle vitamine in essi contenute, lasciando prevalentemente solo amidi. Gli Indiani d’America rendevano questi semi commestibili arrostendoli molto lentamente, poi li tagliavano a fette sottili e, dopo averli messi in una borsa di tessuto, li tenevano in ammollo per 4-5 giorni. Sempre gli Indiani d’America, consci delle proprietà velenose dei semi, li frantumavano minuziosamente e li usavano come pastura con la quale stordivano i pesci, rendendone più facile la loro cattura.

Proprietà e benefici dell'ippocastano:

L’ippocastano vanta proprietà astringenti ed antiinfiammatorie che aiutano a mantenere toniche le pareti venose; in particolare, ne è provata scientificamente l’efficacia per combattere le vene varicose. L’ippocastano, inoltre, riduce il ristagno di liquidi, incrementando la permeabilità dei vasi capillari e, conseguentemente, permettendo il riassorbimento dei fluidi in eccesso da parte del sistema circolatorio. Essendo potenzialmente tossico, non se ne dovrebbe fare un uso interno se non dietro stretta supervisione da parte di un medico. La corteccia possiede virtù antiinfiammatorie, astringenti, diuretiche, vasocostrittive e antipiretiche. Viene raccolta in primavera ed e fatta essiccare per usi successivi. Fra i suoi metodi di utilizzo citiamo gel e lozioni per uso esterno,  preparazioni naturali da utilizzare nel trattamento di lupus e ulcere, mentre un tè fatto con le foglie (dietro supervisione medica) è tonico ed è usato come sedativo in caso di tossi secche e stati febbrili; il tè derivato dalla corteccia viene altresì considerato utile nei casi di malaria e dissenteria. I semi, trattati ed usati esternamente, sono decongestionanti, espettoranti e tonici, e in passato venivano usati nel trattamento di reumatismi, nevralgia ed emorroidi. L’olio estratto dai semi dà sollievo topico ai sintomi dei reumatismi. Gli impacchi con polvere di radici di ippocastano sono analgesici, e venivano usati anche in passato per i dolori al petto.

Ippocastano nei fiori di bach:

Degno di nota il fatto che, dei 38 fiori di Bach, ben 4 di loro siano derivati da diverse varietà di ippocastano:

  • Chestnut bud (o Aesculus Hippocastanum, Gemma di Castagno, Ippocastano bocciolo, Bourgeons de Marronier, Brote de Castano):  usato quando una persona non è capace di imparare dai propri errori e continua a commetterli.
  • White chestnut (o Aesculus Hippocastanum, Castagno bianco, Ippocastano bianco, Marronier Blanc, Castano Blanco): usato quando una persona  è oppressa da preoccupazioni costanti, che non riesce ad allontanare.
  • Sweet chestnut (o Castanea sativa, Castagno, Castagno dolce, Chàtaignier, Castano Dulce) : usato quando una persona è in preda ad angoscia insopportabile e sta per cedere.
  • Red chestnut (o Aesculus carnea, Castagno rosso, Ippocastanus rosso, Marronier Rouge, Castano rojo): usato quando una persona si preoccupa eccessivamente degli altri e molto poco per se stessa.

Altri usi dell’ippocastano

La saponina contenuta nei semi può essere utilizzata come sostituto del sapone tradizionale. Si può ottenere un’acqua con un grande potere detergente semplicemente raccogliendo i semi, tagliandoli a fette sottili, e facendoli bollire in acqua. Una volta tolti i semi, l’acqua rimanente si può usare per detergere il corpo, i vestiti e qualsiasi altra cosa; tuttavia si deve ricordare che la principale controindicazione di questo detergente è il  suo persistente odore di ippocastano (simile all’odore di legno bagnato, che per alcuni è poco gradevole). Dalla corteccia si possono ottenere tannini, dal potere antiossidante e conservante, anche se in quantità limitate, e un colorante giallo. Il legno di ippocastano, morbido e scarsamente durevole, ha ben pochi usi pratici e quindi è di scarso valore commerciale.

Il legno di ippocastano:

Lo si può trovare utilizzato per confezionare imballaggi, o per costruire mobili di scarsa qualità, oppure anche come semplice legna da ardere.

Come foraggio per animali, nei paesi orientali, i semi di ippocastano vengono  largamente usati come nel mangime per cavalli e bovini, mentre gli ovini non se ne nutrono assolutamente, probabilmente conoscendo istintivamente la loro innata tossicità. Per rendere i semi non velenosi per gli altri animali, gli orientali dapprima li lavano più volte  con acqua limacciosa per ridurne il livello di saponina, poi li mischiano con il normale mangime per il bestiame.

Ippocastano nella cosmesi:

In cosmesi, le sue proprietà tonificanti per le vene e per la circolazione sanguigna lo rendono molto usato nei cosmetici che contrastano la cellulite (viene facilitato il drenaggio dei liquidi in eccesso) e nelle creme anti-aging, poiché funziona come uno stimolante per il collagene. E’ facilmente trovabile come uno degli ingredienti base delle creme per il viso, sia per il giorno che per la notte, nei gel per viso e corpo e nei prodotti tonificanti.

I semi di ippocastano:

I semi di ippocastano vengono utilizzati anche per formare collane o pendenti, ed è tuttora diffuso fra i bambini di molte popolazioni lo usano come gioco: lo scopo è quello di colpire il seme della squadra opposta, per romperlo.

Possibili controindicazioni ed effetti collaterali legati all’ippocastano:

L’unica vera importante controindicazione nell’utilizzo di parti dell’ippocastano consiste nella tossicità causata dalla presenza della saponina. Anche se, per fortuna, il sapore sgradevole rende difficile pensare ad un’ingestione volontaria di parti di ippocastano senza alcuna prescrizione o supervisione medica, è altresì vero che ingestioni involontarie di saponina, anche in dosi molto ridotte, provocano disturbi molto fastidiosi, tra i quali vomito e forti nausee e, se per qualche ragione si dovesse assumere una dose massiccia di semi non lavorati e non trattati in modo adeguato, senza una prescrizione da parte di professionisti specializzati nel settore delle medicine e nei rimedi naturali, sarà di vitale importanza rivolgersi al più presto al più vicino Pronto Soccorso, perché l’insorgere di emorragie interne è alquanto probabile.

Pianta di ippocastano altrimenti detta aesculus hippocastanum.

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