Kinesiterapia

Il termine “ Kinesis ” in greco significa movimento, si deduce di conseguenza che la kinesiterapia è una terapia del movimento, più precisamente possiamo identificarla come una terapia manipolativa mirata ad un rieducazione funzionale.

Esistono due tipi di kinesiterapia la forma attiva ed una forma passiva, il termine attiva o passiva dipende dal fatto che il paziente si adoperi o meno in prima persona nel effettuare i movimenti e gli esercizi che fanno parte di questo tipo di trattamento; nel primo caso si parlerà di kinesiterapia attiva, ovvero nel caso in cui il paziente sia lui stesso in prima persona ad eseguire gli esercizi terapeutici, nel caso in cui invece il paziente venga manipolato e “subisca” in maniera passiva i trattamenti dall’operatore si parlerà ovviamente di terapia passiva.

Kinesiterapia

Kinesiterapia

Per poter fare una piccola distinzione possiamo dire che nel caso della kinesiterapia passiva, si tende ad incidere più sull’aspetto articolare e del recupero del “range” di movimento articolare, per quel che concerne la kinesiterapia attiva, questa ha un incidenza maggiore dal punto di vista muscolare visto che il paziente deve attivarsi in maniera autonoma per il raggiungimento di determinate posizioni e per l’esecuzione degli esercizi.

E’ importante sottolineare che le due forme di terapia viaggiano quasi sempre sullo stesso binario, esse vengono quasi sempre integrate tra di loro e con molte altre tecniche e strumentazioni, il fine ultimo è quello di raggiungere il completo recupero funzionale della struttura interessata.

La kinesiterapia è molto usata in campo fisioterapico e trova applicazione in tutti quei casi in cui ci siano limitazioni di mobilità di movimento, limitazioni di elasticità e anche equilibrio di tutte le strutture muscolo scheletriche.

La kinesiterapia è molto indicata in seguito ad eventi traumatici come fratture, lussazioni, lesioni legamentose e muscolari, inoltre trova grande applicazione anche a seguito di interventi chirurgici come ad esempio le protesi d’anca e nel caso di ricostruzioni legamentose e capsulari di spalla, viene inoltre utilizzata anche in casi di patologie reumatiche e del sistema nervoso.

Le sedute hanno una durata variabile che può andare da un minimo di 30 minuti ad un massimo che dipende dal tipo di problematica in questione; durante i trattamenti il terapista può utilizzare massaggi, mobilizzazione articolare, tecniche di liberazione fasciale e connettivale, si può inoltre aiutare con supporti quali palloni, tavolette e strumenti propri della propriocezione.

Il concetto di fondo è che “ IL MOVIMENTO E’ VITA “, l’uomo (sotto forma di embrione) inizia il suo moto ben prima di venire al mondo e lo termina qualche istante dopo la morte (sotto forma di movimento cellulare).

Roberto Folleri
Dott. in Scienze Motorie
Osteopatia e Personal Trainer
Mob. : 348 57 44 196
robertofolleri@yahoo.it
Cagliari
 

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