La liquirizia

La liquirizia è conosciuta da sempre come dissetante, aromatizzante, addolcente, la pianta viene menzionata come valido antitussivo, espettorante dotato di azione secretolitica e secretomotoria da impiegare nel trattamento delle forme catarrali a carico delle vie aeree superiori.

Nome comune: Liquirizia
Francese: Réglisse
Inglese: Liquorice

Famiglia: Fabaceae
Parte utilizzata: radici e stoloni

Costituenti principali della liquirizia:

  • 2-15% saponine triterpeniche
  • 25-30% di amido; 3-10% D-glucosio e di saccarosio; mannite; un principio amaro
  • flavonoidi (liquiritina) ed isoflavonoidi, fitosteroli e cumarine

Attività principali: secretolitica ed espettorante; emolliente, antiflogistica e spasmolitica;
antisettica e cicatrizzante.

Impiego terapeutico: ulcera gastroduodenale, gastriti; forme catarrali vie aeree superiori.

Esternamente la pianta di liquirizia viene impiegata come antalgico nelle affezioni del cavo orale, nelle congiuntiviti (infuso tiepido al 5%),l'acido glicirretico rientra nelle formulazioni di numerosissimi preparati atti a risolvere o attenuare affezioni irritative,
ulcerative e allergiche dell'epidermide e delle mucose accessibili.

Risulta particolarmente indicato nei preparati paidocosmetici ed in quelli per pelli aride e sensibili, nei prodotti lenitivi dopo bagno e doposole: «L'acido
glicirretico costituisce uno degli esempi più attuali di sostanza naturale dotata di documentata funzionalità cosmetica».

Curiosità:

  • Raccomandata dai Greci per il trattamento delle ulcere, questa radix dulcis fu prescritta dai medici arabi contro la tosse e per attenuare i disturbi conseguenti all'uso dei lassativi.
  • Unitamente ad Orzo e Gramigna serviva a preparare le tisane utilizzate negli ospedali francesi: era chiamata "bonne-à-tout".
  • Era assai conosciuta per le virtù rinfrescanti una bevanda preparata facendo macerare nell'acqua la Liquirizia con una piccola quantità di Coriandolo.

La liquirizia