La pianta Ammi

La pianta di Ammi, detta anche Capobianco, viene da sempre utilizzata nel trattamento della leucodermia in virtù delle sue proprietà pigmentanti e fotosensibilizzanti che pero' e purtroppo nel tempo si è potuta constatare essere una pianta dalle numerose controindicazioni e quindi sempre meno utilizzata.

La pianta Ammi

Pianta Ammi proprietà

Nome comune: Ammi; Capobianco
Francese: Ammi des boutiques
Inglese: Bishop's weed
Famiglia: Apiaceae
Parte utilizzata: frutti

Costituenti principali ammi:

  • furanocumarine: 0,5% ammoidina, 0,3% ammidina, 0,04% majudina
  • oleoresina (5%), tannino, olio fisso (ca. 13%), protidi (ca. 14%), mucillagine, gomme, ossalato di calcio.

Impiego terapeutico: leucodermie (solo sotto controllo medico)

Effetti collaterali

L'Ammi è una pianta officinale che è causa di svariati effetti collaterali, dovuti all'azione irritante a livello gastroenterico ed epatorenale.

Tossicità ed effetti secondari

L'uso della pianta può causare cefalea, vertigini, nausea, vomito, diarrea e crampi intestinali.

Può provocare, inoltre, dermatite desquamante, epatite con cirrosi o nefrite.

Esperimenti condotti su animali hanno dimostrato che un uso prolungato di furocumarine può provocare lesioni oculari (cataratta) e lo sviluppo di tumori.

L'uso cosmetico della pianta (creme abbronzanti ecc.) deve essere proibito.

Forme farmaceutiche e posologia

Estratto Fluido o T.M.: per uso esterno e solo sotto controllo medico.

Curiosità:

  • Il nome Ammi deriva dal greco ammos, sabbia, in riferimento all'habitat della pianta.
  • Pianta originaria dell'Egitto, dell'Iran e dell'India, viene utilizzata nei paesi d'origine, in particolare in India, come carminativo, vermifugo, diuretico.

La pianta di Ammi

Erbe officinali piante medicinali

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