La pianta di Aloe Vera
Nome comune: Aloe
Francese: Aloès
Inglese: Aloes
Famiglia: Liliaceae
Parte utilizzata: le foglie
Costituenti principali:
- Succo: 15-40% di derivati idrossiantracenici di cui l'aloina (barbaloina) è il componente maggioritario. Il suo tenore si abbassa nel corso della conservazione; 10-20% di resine; tracce d'olio essenziale; principi amari
- Gel: aminoacidi, lipidi, steroli, enzimi; polisaccaridi (acemannano-aloctina A); acqua (98,5%)
Attività principali: amaro-tonica, eupeptica; lassativa; immunomodulante; cicatrizzante, antiflogistica e analgesica
Impiego terapeutico: stipsi atonica; affezioni dermatologiche
Il succo di Aloe, che si ispessisce seccando e può essere facilmente ridotto in polvere, a secondo della posologia svolge attività amaro-tonica, eupeptica, colagoga e infine lassativa.
Come stomachico amaro entra nella composizione di svariate formulazioni quali elisir o tinture composte e nella liquoristica (componente dei liquori denominati Fernet).
L'Aloe fa parte delle droghe lassative antrachinoniche insieme a Cascara sagrada, Frangola, Rabarbaro, Senna, Spino cervino.
Tossicità ed effetti secondari
Tra i purganti antrachinonici l'Aloe è quello che possiede l'azione più irritante. La dose purgativa è così elevata da provocare la congestione del piccolo bacino. Questo aumento del flusso sanguigno intensifica le
mestruazioni e può avere un effetto abortivo.
L'Aloe è controindicato durante la gravidanza,
durante l'allattamento (passa nel latte materno), durante le mestruazioni, in età pediatrica, in presenza di varici, emorroidi, fistole perianali, nelle affezioni
renali, nella malattia di Crohn, nella colite ulcerosa, in caso di appendicite o altre patologie infiammatorie intestinali e del piccolo bacino.
Forme farmaceutiche e posologia
Polvere: 0,02 g-0,03 g come eupeptico; 0,1 g-0,3 g per volta, come lassativo; 0,5 g-1 g come drastico. Dose massima: 0,5 g a presa, 1,5 g al giorno.
Estratto secco (titolato in derivati antracenici espressi in barbaloina anidra min. 19%-max.21%): 2-4 mg/Kg al dì, di preferenza in unica somministrazione serale
Aloe b. T.M.; 5-20 gocce tre volte al giorno.
E.Fluido: 1-3 gocce come digestivo, 10-30 gocce come purgante
Curiosità
- Il nome deriva dal greco als-alos perché la pianta vegeta presso il mare. Può anche derivare dall'arabo alua = amaro e dall'ebraico halat - amaro, allusione al sapore amaro del succo. Sono state identificate 434 specie, 71 varietà e subspecie.
- Cristoforo Colombo, durante uno dei suoi viaggi, annotò in un diario di bordo: «quattro sono i vegetali indispensabili per il benessere dell'uomo: grano, uva, oliva ed aloe. Il primo lo nutre, il secondo solleva il suo spirito, il terzo gli porta armonia, il quarto lo cura».
- Padre Romano Zago, dell'Ordine dei frati minori, originario del Veneto, ha svolto il suo apostolato in Brasile: per primo ha segnalato le proprietà antitumorali dell'Aloe Arborescens. La sua ricetta prevede l'utilizzo della pianta adulta di quattro o cinque anni. Le foglie vanno raccolte all'alba o al tramonto (lontano quindi dalle ore di sole). Una volta pulite con panno asciutto e mondate dallespine presenti nel margine fogliare e dalle eventuali imperfezioni, vengono tagliati a pezzetti 300 grammi, quindi frullati unitamente a mezzo chilo di miele integrale e 4-6 cucchiai di distillato (grappa, cognac, whiskey), fino a rendere il tutto omogeneo. Il tutto viene posto in un recipiente di vetro scuro e conservato in frigo. Il consiglio di Padre Zago è quello dì assumere un cucchiaio da tavola del composto mezz'ora prima dei tre pasti principali, agitando prima dell'uso. È bene iniziare la cura gradualmente: un cucchiaio al giorno per due giorni aumentando poco alla volta fino a raggiungere il dosaggio massimo.
L'erba di Aloe Vera...

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