Lattuga Velenosa

Le foglie della Lactuca virosa L. detta lattuga velenosa hanno azione calmante, diuretica, leggermente lassativa, se ne adoperava l'acqua distillata per lo più come veicolo per pozioni calmanti, il sapore però risultava sgradevole (Medicamenta).

In terapia i preparati a base dì lattucario venivano impiegati come calmanti della tosse e della pertosse, nell'ipereccitabilità, nell'insonnia e nelle distonie neurovegetative. Interessante è la segnalazione dell'utilizzo in caso di priapismo, di erezioni dolorose, in certe forme di dismenorrea e, in particolare, nella ninfomania.

Lattuga Velenosa

Lattuga velenosa

Nome comune: Lattuga velenosa
Francese: Laitue vireuse o méconide
inglese: Wild lettuce

Famiglia: Asteraceae

Parte utilizzata: la pianta intera (raccolta prima della fioritura); il succo ispessito o lattucario*
* 100 g di latice fresco danno un rendimento di 10 g di prodotto secco o lattucario.

Costituenti principali della Lattuga velenosa:

  • composti terpenici: taraxasterolo lactucerina...
  • principi amari: lactupicrina e lactucina
  • un alcaloide midriatico (presenza dubbia)
  • flavonoidi

Nella pianta di Lattuga velenosa si trovano:

  • acido citrico, succinico, malico, ossalico...;
  • olio essenziale;
  • zuccheri, pectine, proteine...dubbia la presenza di un alcaloide midriatico.

Attività principali: sedative; blandamente ipnotiche; bechiche.

Impiego terapeutico: ipereccitabilità (prima infanzia), turbe del sonno; dismenorrea.

L'azione blandamente ipnotica non è tale da indurre il sonno vero e proprio, ma è in grado di attenuare l'eccitabilità nervosa e di determinare uno stato di quiete che più facilmente conduce al sonno fisiologico.

Per l'azione sedativa sarebbe particolarmente indicato nei bambini ipercinetici, eretistici, anoressici o disappetenti, e che non crescono di peso, in quanto eserciterebbe un'azione favorevole sull'incremento ponderale oltre che sull'equilibrio psicofisico.

A questo proposito così si esprime Ledere: «E soprattutto nella medicina infantile che il lattucario rende degli ottimi servizi: sprovvisto di tossicità, spegne l'eccitazione nervosa, provoca il sonno, calma gli accessi di tosse, in particolare quelli della
pertosse, senza che la sua somministrazione, anche prolungata, sia seguita da depressione».

Il lattucario alla posologia di 0,10-0,50 g manifesta proprietà bechiche, sedative ed ipnotiche (Paris R.R., Moyse H., op. cit., voi. 3, p. 427). Il suo utilizzo venne in seguito, abbandonato per l'incostanza dell'azione.

Curiosità sulla Lactuca virosa:

  • I Pitagorici, con allusione all'azione sedativa a livello dell'apparato genitale, la chiamavano "la pianta degli eunuchi"; Dioscoride consigliava il lattucario per smorzare la lussuria.
  • «E Linneo, in prova della sua azione anafrodisiaca cita un ricco inglese, il quale afflittissimo per non avere figli, poté solo diventare padre, sì tosto che, per consiglio del medico, abbandonò la lattuca di cui faceva un vero abuso. E noi facilmente crediamo che, sostituendo a cena una costoletta ed una bistecca di manzo all'insalata, i lombi possano acquistare più virile energia» (Scotti, 1872).
  • Galeno racconta che curò l'insonnia della sua vecchiaia mangiando Lattuga.
  • Gli antichi greci e romani consideravano il lattucario un succedaneo dell'oppio. Dimenticato, ritornò in terapia alla fine del XVIII secolo. Nella metà del secoloXIX Francois preparò il cosiddetto lattucario francese partendo dalla Lactuca saliva e lo chiamò Tridace a ricordo del nome dato alla pianta da Dioscoride: Tridax Agria.
  • Il lattucario miscelato con estratti di cicuta e di giusquiamo trovava impiego come anestetico in chirurgia.

Lactuca virosa L (lattuga velenosa)

Erbe officinali piante medicinali

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