Lenti a contatto colorate

Nel corso degli anni le lenti a contatto si sono evolute tanto da diventare un prodotto estetico, come di fatto le lenti colorate, che possono essere funzionali o meramente "abbellitive" del volto.

Le lenti a contatto colorate possono essere utilizzate sia per risolvere i classici problemi di vista oppure esclusivamente per ragioni estetiche. Le lenti a contatto sono una particolare tipologia di lenti correttive, cosmetiche o terapeutiche, che vanno posizionate direttamente sull’occhio, ovvero sulla superficie della cornea. Svolgono la stessa funzione degli occhiali da vista, condividendone pertanto la stessa efficacia, ma offrendo a chi le indossa il beneficio di non essere visibili dall’esterno e dunque di non modificarne in maniera significativa lo sguardo.

Lenti a contatto colorate

Lenti a contatto colorate

Le lenti a contatto colorate

Esistono poi alcuni tipi di lenti a contatto con funzione prettamente cosmetica, in grado di modificare il colore dell'iride di chi la indossa in base al proprio desiderio. Il risultato, soprattutto se si scelgono lenti a contatto colorate di ultima generazione, è sorprendentemente naturale, grazie a quelle sfumature e ai piccoli dettagli che vengono eseguiti sulla lente durante la fabbricazione.

In commercio esiste oggi una vasta scelta di lenti a contatto, cosmetiche e non, distinguibili in base a diverse caratteristiche.

Per quanto riguarda la consistenza della lente, se ne individuano due tipi principali:

  • Lenti a contatto morbide: sono le più utilizzate, in quanto sono più semplici da applicare e la loro struttura le rende meno difficili da tollerare, soprattutto per un periodo abbastanza prolungato. Sono formate da un materiale innovativo, l’hydrogel, composto da un materiale plastico e flessibile, che però contiene anche dell’acqua. Ciò favorisce il passaggio di ossigeno attraverso la lente, e quindi non viene compromessa la normale traspirazione all’occhio, e anche la cornea può ricevere ossigeno direttamente dall’aria.
  • Lenti a contatto rigide: sono costituite da un materiale plastico meno flessibile rispetto a quello utilizzato per le lenti morbide. Sulle confezioni di lenti a contatto rigide si trova spesso la dicitura “RGP”, ovvero “rigide gas permeabili”, il che sta a indicare che, rispetto alle prime lenti a contatto rigide, quelle recanti tale sigla, consentono il passaggio di ossigeno, proprio come quelle morbide.
  • Le lenti a contatto rigide offrono una visione migliore rispetto a quelle morbide, anche se possono risultare molto scomode, soprattutto durante i primi giorni di utilizzo; infatti hanno bisogno di più tempo per adattarsi all’occhio. Inoltre, in caso di alcune patologie oftalmiche, è necessario solo l’utilizzo di questo tipo di lenti a contatto e non di quelle morbide. È questo il caso del cheratocono, una malattia infiammatoria dell’occhio, caratterizzata da un assottigliamento e una distorsione della cornea, che si traduce con una visione sfocata e distorta. In una fase iniziale del disturbo possono anche essere utilizzate delle lenti a contatto morbide, così come gli occhiali da vista, ma quando la visione risulta maggiormente compromessa, solo le lenti a contatto rigide gas permeabili riescono a offrire la giusta soluzione al problema. Le lenti a contatto rigide, inoltre, hanno una durata decisamente superiore rispetto a quelle morbide, anche se il costo è indubbiamente più alto.

Un’altra distinzione che può essere effettuata riguardo le lenti a contatto, è in base alla loro funzione.

Troviamo:

  • Lenti a contatto correttive: questo tipo di lente è studiato per migliorare la visione e quindi viene adottato esclusivamente in caso di disturbi alla vista. La fisiologia della vista, spiega che l’immagine deriva dalla luce proveniente dall’ambiente esterno, che si concentra a livello della retina (focalizzazione), stimolando l’azione dei nervi ottici posti a questo livello, che trasmettono l’immagine luminosa al cervello, consentendogli pertanto di identificarla. Può accadere, però, che questo meccanismo avvenga in maniera differente, dando luogo ad alcuni disturbi visivi. La miopia, la condizione più frequente, prevede la difficoltà da parte dell’occhio nel mettere a fuoco le immagini più lontane; e si verifica quando il fascio luminoso si concentra in un punto davanti alla retina. Quando invece il punto di focalizzazione è posto oltre la retina, si parla di ipermetropia, che consiste nella visione sfocata delle immagini lontane e vicine. L’astigmatismo, invece, è una condizione legata alla forma della cornea non perfettamente sferica, che provoca una sfocatura nella visione delle immagini, soprattutto da vicino. Miopia, ipermetropia e astigmatismo vengono definiti “vizi refrattari”, proprio perché legati alla rifrazione, cioè alla concentrazione dei raggi luminosi sulla retina. Le lenti a contatto correttive consentono di migliorare quindi la messa a fuoco, rendendo la visione nitida e precisa.
  • Lenti a contatto cosmetiche: a questa categoria appartengono le lenti a contatto colorate, e vengono altrimenti definite come “non-correttive” o “decorative”. In alcuni casi queste lenti possono anche avere un margine di correzione della messa a fuoco, anche se il risultato può essere impreciso per via del colore o del design.
  • Lenti a contatto terapeutiche: in alcuni casi le lenti a contatto possono anche essere utilizzate per correggere problemi oftalmici non legati alla rifrazione. Possono proteggere l’occhio in caso di lesioni o disturbi a livello della cornea, impedendo che il fisiologico e costante atto dell’ammiccamento delle palpebre ne rallenti la guarigione. Vengono utilizzate anche in caso di cheratopatia bollosa, una condizione da edema della cornea dovuto a problemi intrinseci a questa struttura, o in seguito a lesioni. Sono un valido aiuto anche in caso di cheratiti, ulcere corneali, descemetocele, cheratocongiuntiviti neurotrofiche. In commercio esistono anche delle particolari lenti a contatto con rilascio graduale di sostanze farmacologiche terapeutiche.

In generale, i benefici apportati dalle lenti a contatto sono svariati.

Tra questi:

  • Permettono di evitare l’uso degli occhiali da vista
  • Nel caso delle lenti a contatto terapeutiche, offrono un valido aiuto per la correzione di molti disturbi oftalmici
  • Consentono di modificare il colore dell’iride, o di esaltarne quello naturale. Esistono inoltre anche alcuni tipi di lenti a contatto con stampe fantasiose, ad esempio come l’occhio di un gatto, zombie, serpenti,ecc.
  • La visione che se ne ricava è simile a quella naturale, e, rispetto agli occhiali, permettono di vedere correttamente anche le aree più  periferiche del campo visivo
  • Non ci sono effetti collaterali se utilizzate in modo appropriato
  • Sono ideali per chi pratica sport
  • Possono essere utilizzate durante la guida
  • Migliorano le condizioni di vita di chi avverte l’utilizzo degli occhiali da vista come un disagio estetico e pratico

Le lenti a contatto colorate possono essere suddivise in:

  • Lenti migliorative: non modificano il colore dell’iride, ma ne migliorano l’aspetto, accentuando il colore e aggiungendone i riflessi.
  • Lenti di mascheramento: la lente presenta una porzione opaca colorata nella zona dell’iride. Permettono anche a chi ha gli occhi scuri, di trasformare il proprio colore in verde, azzurro, blu, viola, e molti altri .
  • Lenti a fantasia: presentano fantasie particolari, come disegni, forme, o con immagini speciali, ad esempio occhi di gatto, di vampiro, e addirittura l’occhio bianco.

Le lenti a contatto colorate per cambiare l’aspetto dell’occhio

Le lenti a contatto colorate consentono quindi di cambiare l’aspetto dell’occhio, aiutando a migliorare anche il proprio sguardo o aspetto generale. Sono disponibili sia nella versione monouso giornaliera, che in quella mensile, per chi ne fa un utilizzo più frequente, e possono essere utilizzate anche da miopi e astigmatici. Gli aspetti negativi riguardano invece il costo, che è superiore di norma rispetto alle lenti correttive, e inoltre spesso queste lenti possono spostarsi sulla superficie della cornea, decentrando la normale forma dell’occhio.

Considerazione finale sulle lenti a contatto colorate

In conclusione, in caso di difetti oftalmici ma anche di esigenze prettamente estetiche si possono adoperare delle lenti a contatto in alternativa alla classica e obsoleta montatura. In particolare, esistono delle tipologie particolari di lenti che permettono di cambiare momentaneamente il colore della propria iride o accentuarne le sfumature naturali. Si tratta delle lenti a contatto colorate, disponibili in commercio in numerose tonalità e fantasie, in versione giornaliera e mensile, adatte a moltissime esigenze di vista ma non solo!

Informazioni relative alle lenti a contatto colorate.

Naturale benessere

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Lenti a contatto colorate

Io ho provato le lenti a contatto colorate fresh look e sono stupende!!! bellissimo effetto !

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