Lenti a contatto notturne

Le persone interessate alle lenti a contatto notturne, per prima cosa oltre a chiedersi se e come funzionino sono interessate alle possibili correzioni visive che possono apportare.

Le lenti a contatto notturne sono una particolare tipologia di lente per le quali occorre necessariamente fare un distinguo rispetto le altre comuni tipologie di lenti. Le lenti a contatto offrono una serie di notevoli vantaggi come quello di potersi sostituire agli occhiali da vista, essere utilizzate in maniera a essi combinata o anche alternata. Pertanto, possono rivelarsi utili in occasioni speciali, serate o eventi particolari in cui preferiremmo evitare di indossare la nostra scomoda e obsoleta montatura. Le lenti a contatto sono però utilissime non solo in relazione a esigenze prettamente estetiche ma anche pratiche, come quelle legate allo sport.

Lenti a contatto notturne

Lenti a contatto notturne

In generale, però sempre più persone tendono a prediligere le lenti a contatto rispetto alle classiche lenti soprattutto poiché considerano quest'ultime antiestetiche. Dunque, la scoperta delle lenti rappresenta un'inventio moderna dalle mille ripercussioni positive e chi prova a utilizzarle per la prima volta non riesce generalmente più a farne a meno.

Le lenti a contatto sono disponibili in diverse tipologie, distinte in base a più caratteristiche. Per quanto riguarda la consistenza, si individuano:

  • Lenti a contatto morbide: sono realizzate in materiali estremamente flessibili, che consentono maggiore praticità nell’applicarle e rimuoverle, e più comfort una volta indossate. Quelle di ultima generazione sono a base di silicone hydrogel, una particolare sostanza che, oltre a permettere un maggiore apporto di ossigeno attraverso la superficie della lente, contribuisce a mantenere l’occhio idratato. L’occhio può quindi traspirare normalmente e preservare l’umidità a livello della cornea, in modo da prevenire bruciori e irritazioni da secchezza oculari, ed eventuali sindromi ipossiche,  a causa del mancato apporto di ossigeno, che causano irritazioni o problemi talvolta più gravi. Sono l'ideale per chi non ha molta praticità con l’uso delle lenti a contatto, proprio perché sono più comode da gestire, soprattutto nella versione “usa e getta” giornaliera, che non necessita nemmeno di manutenzione.
  • Lenti a contatto rigide: queste lenti hanno una consistenza meno flessibile di quelle morbide. Sono realizzate in materiali RGP, “rigide gas permeabili”, altamente traspiranti, che consentono il passaggio dell’ossigeno verso la cornea, che non riceve nutrimento attraverso i vasi sanguigni, come gli altri tessuti corporei, ma esclusivamente attraverso i gas ambientali. Sono consigliate per chi ha più esperienza con le lenti a contatto, poiché applicarle e rimuoverle richiede una migliore manualità, per evitare di danneggiarle; inoltre, l’occhio necessita di qualche settimana a partire dalle prime applicazioni, per abituarsi alla presenza della lente, più spessa rispetto ad una morbida. I vantaggi delle lenti rigide sono rappresentati dalla loro notevole durata, anche di diversi anni, e dalla visione quasi perfetta che offrono. In alcuni casi, come per gradazioni alte di astigmatismo, o per problemi clinici dell’occhio, le lenti rigide sono le uniche a poter essere utilizzate, e in alcuni casi, vanno tenute anche durante la notte. È possibile effettuare un’altra suddivisione nell’ambito delle lenti morbide, per quanto riguarda la durata. Infatti, le lenti morbide sono disponibili in diverse varianti, in base alle esigenze di chi le indossa.
  • Lenti a contatto morbide giornaliere: sono le classiche “usa e getta”, ideali per chi non le utilizza assiduamente, ma per eventi particolari o serate fuori casa, quando gli occhiali diventano ingombranti e antiestetici. Inoltre, per chi fa sport, spesso diventa difficile gestire gli occhiali da vista, che tendono a scivolare durante i movimenti o ad appannarsi per via del sudore e degli sbalzi di temperatura, per non parlare dei rischi che potrebbero presentarsi cadendo da cavallo con gli occhiali da vista. Sono ideali anche per chi le utilizza in ambienti in cui si prevede la presenza di sporco o polvere, anche se in questi casi sarebbe meglio non utilizzarle; infatti, queste comode lenti non richiedono manutenzione, quindi basta gettarle via dopo ventiquattro ore dall’apertura, per poi aprire una nuova confezione di lenti nuove e pulite il giorno dopo.
  • Lenti a contatto bisettimanali o quindicinali: hanno una durata di circa due settimane. Rispetto alle lenti giornaliere, necessitano di manutenzione, per cui dopo averle rimosse, vanno conservate nell’apposito contenitore portalenti, a cui va aggiunta la soluzione specifica. Questa ha lo scopo di detergere e disinfettare le lenti, eliminando polvere e batteri provenienti dall’ambiente esterno, e i depositi proteici e lipidici di origine lacrimale. Esistono sia soluzioni uniche, che svolgono entrambe le funzioni in un unico prodotto, oppure singoli flaconi di soluzione salina, che serve per il risciacquo delle lenti e del contenitore, e di soluzione detergente o sapone per lenti.
  • Lenti a contatto mensili: sono ideali per chi utilizza le lenti a contatto quotidianamente. Una volta aperta una nuova confezione, hanno la durata di circa trenta giorni, oltre i quali vanno sostituite. Necessitano di manutenzione, come le lenti a contatto quindicinali.

Un’altra distinzione possibile è quella in base all’impiego specificatamente clinico:

  • Lenti a contatto correttive: sono le lenti a contatto dotate di potere diottrico che corregge i difetti rifrattivi, come miopia, astigmatismo e ipermetropia. Sono disponibili sia come lenti morbide che rigide, in base alle esigenze personali e cliniche.
  • Lenti a contatto cosmetiche: a questa categoria appartengono le lenti colorate, quelle migliorative e quelle con effetti speciali. Le prime presentano la zona in corrispondenza dell’iride, opacizzata con diverse gradazioni di colore, in base alla richiesta, e vanno a mascherare il colore proprio dell’iride; sono disponibili sia nelle classiche colorazioni del verde, azzurro e marrone, ma anche con sfumature particolari, ad esempio viola, ametista e grigio. Le lenti migliorative sfruttano lo stesso meccanismo di quelle colorate, ma l’opacità interessa solo piccole porzioni della lente, che conferisce quindi all’occhio riflessi intensi e particolari. Le lenti con effetti speciali sono quelle che mascherano l’iride, in modo da formare disegni o forme ispirati a fumetti, personaggi del mondo horror, per serate divertenti e feste in maschera.
  • Lenti a contatto terapeutiche: a questo gruppo appartengono delle lenti a contatto che vengono applicate per lunghi periodi, anche durante la notte, per proteggere la cornea, in caso di lesioni o in seguito ad interventi chirurgici, favorendone la guarigione, che potrebbe venire facilmente ostacolata dal contatto con batteri e pulviscolo atmosferici.

Lenti a contatto notturne

Esistono anche delle lenti a contatto notturne, sia in relazione alle lenti correttive, che di quelle terapeutiche. Sebbene i vantaggi delle lenti a contatto siano moltissimi, si ricorda tuttavia che indossarle per diversi giorni, senza mai rimuoverle, potrebbe essere dannoso per i nostri occhi. Dormire con le lenti a contatto, infatti, aumenta il rischio di contrarre infezioni oculari di ben quattro volte rispetto all’utilizzo giornaliero. Esistono però delle lenti strutturate appositamente per questo scopo, da utilizzare però solo se prescritte dallo specialista. Le lenti a contatto rigide RGP sono quelle più adatte all’utilizzo notturno, soprattutto in particolari circostanze, come ad esempio nel caso del cheratocono, una patologia progressiva della cornea, che inizia ad assottigliarsi e a curvarsi verso l’esterno nella zona centrale, deformandone la normale struttura; in questo caso vengono applicate delle lenti rigide da utilizzare durante la notte, per aiutare la cornea a ripristinare la normale forma e per evitare una progressione della patologia. Esistono particolari lenti notturne, che, applicate la sera prima di andare a dormire, e rimosse il mattino seguente, consentono una visione corretta durante tutto il giorno. Ciò è reso possibile dall’azione rimodellante sulla cornea che esse esplicano, ma in ogni caso la durata dell’effetto è temporanea, pertanto vanno riapplicate ogni notte. Queste lenti vengono definite “ortocheratologiche” o “ortho-K” e possono correggere soltanto difetti di miopia al di sotto di determinate diottrie, e in casi di lieve astigmatismo.
In ogni caso, qualora non si tratti di lenti specifiche per l’utilizzo notturno, o se queste non dovessero essere prescritte dal medico, si sconsiglia assolutamente il loro utilizzo, in quanto l’occhio è una struttura estremamente sensibile e delicata, che può irritarsi facilmente. L’uso di normali lenti a contatto prolungato durante la notte, può provocare seri danni, da meno gravi irritazioni oculari, fino ad arrivare a lesioni corneali e in casi più pericolosi anche alla progressiva cecità. Per questo è importante utilizzare le lenti a contatto con prudenza, ricordandosi di rimuoverle prima di andare a dormire, e di mettere in pratica le buone norme igieniche costantemente.

Considereazione finale sulle lenti

In conclusione, scegliere di utilizzare delle lenti a contatto al posto delle classiche lenti da vista può rappresentare una soluzione che offre una serie di incredibili vantaggi pratici ed estetici. Oggi esistono inoltre in commercio delle particolari lenti a contatto adatte all'uso notturno, specificatamente studiate per questa finalità. Applicate prima di andare a dormire garantiscono una vista migliore il giorno successivo, contrastando significativamente anche la progressione di alcune patologie, come la cosiddetta "Ortho-K".

Informazioni di carattere generico sulle lenti a contatto notturne.

Naturale benessere

Lascia il tuo commento: