Lenti a contatto per astigmatici

Per molto tempo si è creduto che in caso di astigmatismo non ci fosse possibilità di sostituire gli occhiali da vista con delle lenti a contatto.

Per i soggetti astigmatici la scelta delle lenti a contatto più adatte è una scelta molto importante che devono vagliare in modo ponderato con l'aiuto di un professionista. Grazie allo sviluppo della tecnologia, oggi anche gli astigmatici possono usufruire dei benefici estetici legati all'uso delle lenti a contatto, in particolare di quelle lenti specifiche chiamate “toriche”. Per comprendere al meglio come agisca questa tipologia di lente, è necessario fare qualche cenno preliminare al meccanismo fisiologico della visione, e scoprire perché si instaurino i difetti visivi.

Lenti a contatto per astigmatici

Lenti a contatto astigmatici

Immaginando l’occhio come una sfera perfettamente tondeggiante, possiamo facilmente comprendere come tutti i raggi luminosi provenienti dall’esterno, noti come “meridiani”, siano essi verticali o orizzontali, vanno a convergere tutti in un unico punto della sfera. Nel caso dell’occhio, questo punto, detto “fuoco”, coincide con una porzione ben precisa della retina, a livello della quale sono presenti le terminazioni dei nervi ottici, i quali raccolgono gli stimoli visivi e li inviano al cervello.

Può accadere, però, che in alcuni soggetti questa condizione non si verifichi in maniera regolare, dando origine ai diversi difetti visivi, scientificamente noti come ametropie:

  • Ipermetropia: vuol dire letteralmente “vista lunga” e tale espressione fa riferimento al fatto che negli ipermetropi, i raggi luminosi non convergono precisamente sulla retina, e il punto focale si viene pertanto a trovare dietro di essa.
  • Miopia: letteralmente significa “occhio chiuso”, in riferimento alla tendenza comune ai soggetti miopi a socchiudere gli occhi per mettere meglio a fuoco le immagini più lontane. Si verifica quando il punto focale viene a trovarsi davanti alla retina, rendendo la visione delle immagini distanti particolarmente difficoltosa.
  • Presbiopia: l'occhio umano comprende una struttura molto importante, nota come cristallino. Si tratta di una lente biconvessa che può aumentare e ridurre la sua curvatura grazie al processo di accomodazione. Il cristallino si appiattisce durante la vista delle immagini lontane, e si arrotonda per consentire la vista di quelle vicine. Con l’avanzare dell’età, il processo di accomodazione tende a diventare sempre meno efficace, e in questo caso di parla di presbiopia.
  • Astigmatismo: a causa di una curvatura della cornea non perfettamente sferica, può verificarsi che i raggi luminosi non riescano a convergere in un unico punto focale, generandone di fatto due. Proprio per questo motivo, la visione negli astigmatici risulta sfocata o sdoppiata. Le cause dell’insorgenza dell’astigmatismo possono essere ereditarie, oppure legate a traumi a livello della cornea, dovuti a lesioni o come esito di infezioni oculari. Il problema riguarda sia gli oggetti vicini che quelli lontani, e i contorni delle immagini non risultano distinguibili, neppure quelli di un’immagine puntiforme (la parola “astigmatismo” deriva dal greco e  letteralmente vuol dire “visione senza punto”). Fisiologicamente la cornea non è perfettamente sferica, ma il raggio di curvatura del meridiano verticale è maggiore rispetto a quello orizzontale. Questa condizione viene compensata dall’accomodazione del cristallino. Il problema si verifica quando i meridiani verticali e quelli orizzontali hanno un differenziale di curvatura elevata, e quindi i raggi passanti per i meridiani a curvatura maggiore andranno a convergere in un fuoco più vicino alla cornea, quelli passanti per i meridiani con curvatura minore, in un fuoco più lontano da essa. I segnali che accompagnano l’astigmatismo, oltre alla visione sfocata e deformata delle immagini, comprendono anche bruciore e arrossamento degli occhi, mal di testa, e in alcuni casi anche nausea.

Ma cosa è l'astigmatismo?

L’astigmatismo è un difetto visivo che può essere corretto mediante l’utilizzo di particolari lenti dette “toriche”, sia sotto forma di occhiali da vista che come lenti a contatto. Queste lenti hanno una struttura specifica, che consente pertanto di riallineare solo quei fasci luminosi che arrivano distorti all’occhio. Un tempo si riteneva che solo gli occhiali da vista potessero correggere questo difetto visivo, e che per gli astigmatici non fosse possibile trarre il beneficio estetico dalle lenti a contatto. Grazie alla tecnologia, però, le tecniche adoperate per la realizzazione delle lenti per occhiali, sono state estese negli anni anche alle lenti a contatto, inizialmente solo per quelle rigide, poi anche per quelle morbide. Le lenti a contatto toriche sono studiate appositamente per adattarsi al meglio all’occhio, e, per consentire una visione corretta, non dovrebbero mai ruotare all’interno dell’occhio, poiché la loro struttura è perfettamente inquadrata per correggere solo quelle aree in cui è effettivamente presente il difetto di rifrazione. Per questo presentano una parte superiore e una inferiore, e solitamente la zona sul fondo è più spessa; quindi durante l’ammiccamento non subisce rotazioni. Sulle lenti toriche, inoltre, spesso ci sono delle sottili striature che vengono segnate durante la fabbricazione come guida per il montaggio. Le lenti toriche per gli occhiali da vista, ma oggi anche per le lenti a contatto, possono prevedere anche una correzione aggiuntiva per miopia o ipermetropia, proprio perché l’astigmatismo ha una causa differente rispetto a questi altri tipi di difetti visivi. Possono quindi correggere sia le alterazioni della forma della cornea, sia le deviazioni del punto focale, causa di miopia e ipermetropia.

Nei casi di astigmatismo più grave, le lenti a contatto toriche da utilizzare possono essere solo quelle rigide, che riescono a correggere al meglio la forma della cornea, se l’alterazione è notevole. Queste lenti mantengono più a lungo la loro forma e sono realizzate in materiali gas permeabili (RGP) a base di silicone, che non impediscono il passaggio di ossigeno verso la cornea. L’unico aspetto negativo delle lenti rigide è che sono meno comode rispetto a quelle morbide, e richiedono più tempo per abituarsi ad applicarle e rimuoverle. Alcune persone preferiscono comunque utilizzare le lenti rigide in quanto offrono una visione migliore e hanno una durata anche di molti mesi. Inoltre, le lenti rigide sono più resistenti ai depositi di proteine e lipidi presenti nelle lacrime, che si vanno ad accumulare sulla superficie delle lenti.

In ogni caso, se possibile, per chi decide di indossare le lenti a contatto per le prima volte, è sempre preferibile utilizzare le lenti morbide, soprattutto se il grado di astigmatismo è piuttosto lieve. Le lenti morbide sono disponibili in più alternative, distinte in base alla loro durata:

  • Lenti a contatto giornaliere: sono le lenti “usa e getta”, che vanno utilizzate al massimo per ventiquattro ore. Sono pratiche per chi fa sport, durante i viaggi, o per chi non ha tempo o voglia di mettere costantemente in atto le operazioni di manutenzione legate alle lenti a contatto.
  • Lenti a contatto quindicinali: offrono caratteristiche intermedie tra le giornaliere e le mensili. Vanno usate al massimo per due settimane circa, durante le quali vanno conservate negli appositi contenitori portalenti, immerse nelle soluzioni detergenti e disinfettanti, una volta rimosse.
  • Lenti a contatto mensili: hanno una durata di circa un mese, pertanto sono ideali per chi le usa quotidianamente. Sono meno comode rispetto a quelle giornaliere, in quanto necessitano di manutenzione e conservazione, quando non applicate agli occhi.

Lenti a contatto colorate per astigmatici

In commercio sono disponibili anche le lenti a contatto colorate per astigmatici, ma,a differenza di quelle per miopi, che sono lenti di tipo sferico, le lenti toriche devono essere necessariamente prescritte da uno specialista, e il loro prezzo, rispetto anche alle normali lenti toriche, è sicuramente superiore. Le lenti colorate per astigmatici sono disponibili nelle stesse gradazioni di colore di quelle senza correzioni visive o per miopi; troviamo i colori più naturali come verde, azzurro, marrone e nero, ma anche gradazioni più particolari, come blu, ametista, grigio, viola e altri tipi. Le lenti colorate appartengono alla categoria delle lenti cosmetiche, che possono presentare opacità colorate in corrispondenza della zona dell’iride, per mutare radicalmente colore, oppure solo delle aree limitate di colorazione variabile, che vanno a potenziare il normale colore della propria iride, aggiungendone riflessi e sfumature particolari, senza modificarne il colore.

Opinioni finali sulle lenti a contatto per soggetti astigmatici

In conclusione, esistono varie problematiche visive, per la cui correzione è possibile generalmente ricorrere all'uso delle lenti a contatto. L'astigmatismo, in particolare, comporta una visione sfocata e deformata dalle immagini e richiede il ricorso a uno specifico tipo di lente, nota come "lente torica". Questa lente consente un riallineamento dei fasci luminosi che arrivano alla retina ma in casi come questi, è possibile utilizzarla solo nella tipologia rigida, certamente meno comoda rispetto alla morbida ma sicuramente più adatta al difetto visivo in questione e  in grado di offrire grandi benefici.

Consigli informazioni e pareri sulle lenti a contatto più adatte agli astigmatici.

Naturale benessere

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