Lesioni da freddo Ustioni da freddo

Le lesioni da freddo dette anche ustioni da freddo, hanno analogia con quelle provocate dal calore e possono dar luogo a fenomeni locali e generali, a differenza del calore l'agente causale dovrà agire per numerose ore. Le zone più colpite sono le parti più scoperte e le estremità degli arti, con cause importanti nell'insorgenza di tali lesi lesioni sono l'immobilità, alterazioni cardio-vascolari ecc. Patogenesi il freddo agisce per temperature non inferiori ai 18-20°, deteminando inizialmente una vaso-costrizione e successivamente una vasco-paralisi e per temperature più basse notiamo l'insorgenza di cancrene per coagulazione. Le tromosi secondarie, concomitanti, a tali lesioni, spiegano l'estensione delle cancrene stesse.

Lesioni da freddo Ustioni da freddo

Lesioni da freddo


Queste lesioni si distingono in tre gradi:

  • Eritema semplice circoscritto della pelle per paralisi vasomotoria.
    Se lo stimolo perdura si aggiungono fissurazioni della pelle ed ulcerazioni molto dolorose, rosso violacee, puriginose.
  • Formazione di vescicole o flittene.
    All'appertura delle flittene possono residuare ulcerazioni.
    La sintomatologia è più spiccata che nel primo grado.
  • Produzione di escare.
    La necrosi può colpire interi segmenti c'é si presentano tumidi, dolenti, di colorito livido, con scarsa tenerezza alla prima granulazione. 

Terapia per la cura delle le ustioni da freddo:

Riscaldare gradualmente l'artc. Nelle ulcerazioni ai piedi, profilasi antitetanica. Nei fatti di cancrena parziale è necessaria una intensa terapia chemioantibictica, per impedire l'instaurarsi di infezioni. Quando la cancrena è totale amputazione.

LESIONI DA FREDDO DIFFUSE

L'assideramento è un abbassamento particolare della temperatura corporea a causa del freddo ambientale. Il freddo, specialmente umido, la ventilazione sono più frequentemente chiamati in (panicolo adiposo); in causa. I fattori individuali favorenti sono la scarsità del panicolo adiposo, l'iposurrenalismo, l'alcolismo; problemi cardiovascolari, gli stati di denutrizione e di affaticamento, l'inattività muscolare, ecc. I meccanismi termoregolatori reagiscono determinando inizialmente una vasocostrizione periferica, diminuend così il gradiente barico.

Malattie

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