Liquidi cavitari (prelievo)

A cosa servono gli esami e prelievi dei liquidi cavitari? Dal punto di vista diagnostico è molto importante rilevare come la composizione del versamento (pleurico-peritoneale etc) può essere molto diversa quando la causa che l'ha determinato è un processo infiammatorio, invece di uno squilibrio idro-dinamico (aumento della presisone endocapillare o diminuzione della pressione oncotica del plasma).

I versamenti di origine meccanica sono detti trasudati, mentre i versamenti di origine infiammatoria sono detti essudati.

Liquidi cavitari (prelievo)

Liquidi cavitari

Trasudati: si formano per ragioni idro-meccaniche che non presuppongono una attiva partecipazione dei capillari ed una sofferenza di carattere infiammatorio.

Quando si verifica una stasi venosa con aumento della pressione nei capillari e loro dilatazione (iperemia passiva) la parte liquida del sangue è spinta ad abbandonare il letto capillare.

Aspetto dei trasudati: limpido od opalescente

Proteine: gr 20% o meno

Densità: 1015 o meno

Prova di Rivalta: negativa

Esempio tipici: in caso di versamenti in corso di scompenso cardiaco; raccolta del liquido nella cavità peritoneale in corso di cirrosi epatica, con ostacolo del deflusso venoso ed ipertensione portale.

Inoltre si può verificare una trasudazione di proteine e specialmente di albumine, che esercitano una forza di attrazione sulle molecole d'acqua (pressione oncotica) che è così trattenuta, insieme alle molecole proteiche, entro il lume vasale.

Diminuendo queste, l'acqua tende ad uscire dal lume vasale.

Essudati: si formano in seguito alla partecipazione dei capillari al processo infiammatorio.

In corso di questi si ha una vasodilatazione attiva ed una essedazione non solo del plasma ma anche degli elementi corpuscolati, specialmente di globuli bianchi.

Ciò ha finalità difensive ma l'aumentata permeabilità delle pareti vasali, comporta la presenza nel versamento di una maggiore quantità di proteine comprese quelle di alto peso molecolare (globuline fibronogeno) ed un maggior numero di elementi cellulari di provenienza ematica.

Aspetto degli essudati: limpido o torbido

Proteine: gr 30% o più

Densità: 1018 o più

Prova di Rivalta: positiva

Scopo dell'esame: il primo scopo è quello di verificare se si tratta di liquido trasudato o essudato, a questo è possibile giungere mediante:

  • il rilievo dei caratteri macroscopici (aspetto, colore)
  • la misurazione della densità, del Ph, la prova di Rivalta, la determinazione delle proteine
  • l'esame microscopico del sedimento.

Tecnica del prelievo: si raccoglie direttamente in recipienti sterili (normalmente in capsule Petri), contenenti anticoagulanti come eparina, citrato di sodio etc.

Malattie

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