Liquirizia
Le piante di liquirizia si dividono in varietà,comunque quelle più comunemente utilizzate sono la Glycyrrhiza glabra L. var. typica, Reg. et Her., diffusa in Italia, Grecia, Spagna e Iran, la Glycyrriza glabra L. var. glandulifera
Wald et Kit., spontanea in Ungheria, Russia meridionale, Asia minore e la varietà cinese G. uralensis.
La liquirizia è una pianta perenne e tolonifera alta fino a un metro e mezzo, con caule cespuglioso, foglie
alterne e imparipennate (4-7 paia) di forma ovale ricoperte di peli ghiandolari.
Il principio contenuto è rappresentato dai rizomi (stoloni) e dalle radici che in alcuni vasi vengono decorticate.
L’apparato radicale è molto sviluppato e ricopre un’area di molti metri quadrati.
Dalle radici principali, lunghe circa 15 cm, partono numerose radici secondarie e stoloni che si
estendono orizzontalmente anche per 1 o 2 metri e producono rami aerei in punti lontani dalla pianta madre.
Sebbene la pianta possa essere coltivata in maniera piuttosto semplice, necessario attendere 3 o 4 anni prima di poter raccogliere le radici.
Le radici e gli stoloni vengono raccolti in inverno, tagliati a pezzi, vengono lasciate fermentare per un certo periodo di tempo per favorire la colorazione gialla e migliorare anche altre caratteristiche organolettiche.
Componenti attivi della liquirizia :.
- Saponine triterpeniche: 2-15% costituite principalmente da glicirrizina
- Triterpeni e steroli: β-amirina, onocerina, sitosterolo, stigmasterolo.
- Flavonoidi: Sono oltre 30 i flavonoidi ed isoflavonoidi
- Colina, betaina, sostanze amare, sostanze ad azione estrogenica.
Proprietà salutistiche della liquirizia :
La liquirizia mostra molte proprietà salutistiche, che erano già note nella medicina dell’antico Egitto e dell’antica India, oltre che dalla medicina greco-romana, tra queste si ritrova l’attività emolliente,
bechica, espettorante, blandamente diuretica e lassativa.

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