Liquor; Il prelievo del liquor

Il prelievo di liquor, o liquido cefalo-rachidiano, si pratica mediante rachicentesi con la più rigorosa asepsi.

Il prelievo del liquor è una operazione di routine in certi casi, il liquor da esaminare deve evvere messo in tre provette diversa aperte al momento dell'uso e chiuse subito dopo con lo stesso tapposterile. Lo scopo di dividere il liquor in tre provette è soprattutto quello di evitare che una contaminazione con sangue originato dagli strati muscolari perforati dall'ago falsi il risultato della analisi.

L'esame fisico chimico del liquor viene eseguita quando esiste il sospetto di una malattia dell'asse cerebrale o delle sue meningi.

Liquor; Il prelievo del liquor

prelievo del liquor

Alterazioni patologiche del liquor si verificano in caso di:

  • meningite purulenta: il liquor torbido con pressione aumentata, fortissimo numero di leucociti, netta diminuzione di glucosio.
  • meningite sierosa: liquor generalmente limpido a pressione elevata, aumento per lo più non spiccato dei leucociti, glucosio normale.
  • encefalite: reperti generalmente normali con comparsa di un modesto numero di mononucleati.
  • sindrome da compressione midollare: fortissimo aumento della proteinorrachia e nettissima positività delle prove per le globuline con numero di leucociti quasi normali.
  • emorragia subaracnoidea: liquor fortemente ematico.

Attraverso l'esame del liquor si può giungere ad una precisa diagnosi eziologica.

Ad esempio:

  • il riconoscimento del meningococco nel sedimento del liquor nella meningite cerebro-spinale epidermica
  • del bacillo di Koch nella meningite tubercolare
  • la positività della reazione di Wassermann nel liquor della sifilide nervosa.

Composizione normale del liquor:

  • pressione endoliquorale: varia da 10 a 150 mm (sdraiati)
  • albumina: 0,10-0,20
  • cloruri: gr 7-8%
  • glucosio: gr 0,40-0,80%
  • conteggio delle cellule con camera di Nageotta: da 2-4 per millimetrocubico

Esame morfologico del liquor: permette di conoscere la morfologia della cellula ed anche la presenza del meningococco.

Tecnica: dopo aver centrifugato il liquor si stende il sedimento su un vetrino e quindi lo si colora. Quando si sospetta la presenza di cellule neoplastiche si colora il vetrino secondo il metodo di Papanicolau.

Tra le sostanze chimiche che compongono il liquor soltanto le proteine, il glucosio, i cloruri, vengono generalmente ricercati perché sono quelli che hanno un chiaro significato patologico.

Il glocusio nel liquor:

  • valori normali: 0,50-0,80% (lievemente inferiore al livello glicemico)
  • valori aumentati: si notano lievi aumenti nei soggetti iperglicemici
  • valori diminuiti: si notano nelle meningiti, specialmente purulente

È soprattutto la diminuzione della glicorrachia che ha importanza diagnostica. Nella meningite tubercolare il valore del glucosio liquorale è molto utile per seguire l'evoluzione della malattia e l'efficacia del trattamento terapeutico. La diminuzione della glenorrachia è infatti causata da un consumo di glucosio ad opera dei fermenti glocolitici dei laucociti e dei batteri.

Determinazione del glucosio nel liquor: si esegue in modo identico alla glicemia.

Valori dei cloruri nel liquor:

  • valori normali: gr 7-7,30%
  • valori diminuiti: la diminuzione dei cloruri al di sotto di gr. 6 per mille si verifica in modo particolare nella meningite tubercolare

Le proteine nel liquor: lo studio delle sostanze proteiche liquorali è uno dei rilievi clinicamente più utili che si possono trarre dall'esame del liquor.

  • Valori normali: 2-4 per millimetricubici
  • valori aumentati: un aumento delle proteine totali liquorali e particolarmente delle globuline si riscontra in qualsiasi processo morboso a tipo infiammatorio, neoplastico e degenerativo dell'asse cerebro-spinale e dei suoi involucri.

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