Livelli di colesterolo ldl

Conoscere i livelli di colesterolo ldl è molto semplice, ma prima di tutto è indispensabile un approfondimento dedicato, iniziando dal fatto che non tutti i tipi di colesterolo sono nocivi, infatti occorre saper distinguere tra il colesterolo buono e quello cattivo. Per abbassare il colesterolo cattivo è indispensabile scegliere la dieta adatta. Il livello di colesterolo nel sangue ha molto a che fare con le possibilità di sviluppare malattie cardiache. Un livello elevato è uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache. Più alto è il livello, maggiore è il rischio. Le malattie cardiache sono le maggiori responsabili di morte di uomini e donne nei Paesi occidentali.

Livelli di colesterolo ldl

Livelli di colesterolo ldl

Quando il colesterolo, una sostanza simile al grasso, è in eccesso nel sangue, esso si accumula sulle pareti arteriose. Nel tempo questo provoca un indurimento delle arterie, che così si restringono e rallentano o bloccano l’afflusso del sangue al cuore. In questo modo si riduce la quantità di ossigeno che arriva al cuore, il che provoca dolori al petto; se l’ossigeno cessa di arrivare completamente si ha un attacco di cuore.
Un elevato livello di colesterolo nel sangue non causa sintomi, perciò è necessario tenerlo sotto controllo con appositi test. Qualora questi rivelassero un eccesso di colesterolo diventa indispensabile abbassarlo per ridurre la possibilità di attacchi di cuore o morire di malattie cardiache.

Abbassare il colesterolo è importante a qualunque età e in qualunque condizione.

Tutti coloro che hanno 20 anni o più dovrebbero misurare il colesterolo almeno ogni 5 anni.

Il test migliore è il “profilo lipoproteinico”, i cui risultati sono pronti nel giro di 9-12 ore e che dà informazioni in merito a:

  • colesterolo totale;
  • LDL o colesterolo cattivo;
  • HDL o colesterolo buono;
  • trigliceridi (altri grassi presenti nel sangue).

Se il colesterolo totale è di 200 mg per dl di sangue o più o se il colesterolo HDL è inferiore a 40 mg/dL, è necessario fare un profilo lipoproteinico.

I possibili risultati riguardanti i livelli sono i seguenti:

  • colesterolo totale inferiore a 200 mg/dL: desiderabile;
  • colesterolo totale a 200-239 mg/dL: piuttosto alto;
  • colesterolo totale sopra i 240 mg/dL: alto;
  • colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL: ottimale;
  • colesterolo LDL a 100-129 mg/dL: quasi ottimale;
  • colesterolo LDL a 130-159 mg/dL: piuttosto alto;
  • colesterolo LDL a 160-189 mg/dL: alto;
  • colesterolo LDL a 190 mg/dL o più: molto alto.

Il colesterolo buono (HDL) protegge dalle malattie cardiache, quindi è bene che i suoi livelli siano elevati. Al di sotto dei 40 mg/dL è troppo basso ed aumenta il rischio di malattie cardiache, mentre un livello di 60 mg/dL o più aiuta a ridurre tale rischio. Anche i trigliceridi alti costituiscono un fattore di rischio. Livelli piuttosto alti (150-199 mg/dL) o alti (200 mg/dL o più) possono richiedere delle cure.

Per evitare che i livelli di colesterolo si innalzino troppo è bene:

  • modificare la dieta, riducendo od eliminando grassi saturi e colesterolo;
  • ridurre il peso se si è sovrappeso od obesi, perché così si riducono i livelli di colesterolo totale ed LDL nel sangue e si aumentano quelli di colesterolo HDL;
  • fare regolare esercizio fisico (almeno 30 minuti al giorno), perché la vita sedentaria è un fattore di rischio per le malattie cardiache. Può anche aiutare a ridurre il peso.
  • Alcuni fattori che causano un innalzamento del colesterolo, invece, non possono essere modificati:
  • età e sesso: a parità di età le donne presentano livelli più bassi, ma dopo la menopausa i livelli di LDL tendono ad innalzarsi;
  • ereditarietà: il colesterolo alto dipende dal DNA familiare.

Alcune persone sono molto esposte al rischio di attacchi di cuore perché hanno già qualche malattia cardiaca, altri a causa del diabete o per una combinazione di altri fattori di rischio.

Per verificare quali sono occorre seguire questi step:

  • Step 1: verificare nella tabella seguente quali sono i propri fattori di rischio:
  • fumo;
  • pressione alta (140/90 mmHg o più) ;
  • colesterolo HDL basso (meno di 40 mg/dL);
  • storia familiare di malattie cardiache precoci;
  • età (dai 45 in su per gli uomini, dai 55 in su per le donne).

Anche vita sedentaria e obesità sono condizioni che vanno corrette.

  • Step 2: se si presentano due o più dei fattori di rischio elencati sopra, aumentano le possibilità di avere un attacco di cuore nei successivi dieci anni.
  • Step 3: individuare il proprio rischio complessivo di sviluppare malattie cardiache nella seguente tabella:

Se si hanno...    ...si è nella categoria

Malattie cardiache, diabete, o altri fattori di rischio

  • I. Alto rischio 2 o più fattori di rischio e altre condizioni a rischio
  • I. Rischio abbastanza elevato 2 o più fattori di rischio
  • II. Rischio moderato 0 o 1 fattore di rischio    IV. Rischio da basso a moderato

Lo scopo dei trattamenti è di ridurre il livello di LDL abbastanza da ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache o avere attacchi di cuore.

A seconda della categoria di rischio cambiano i trattamenti più idonei.

Esistono due sistemi per combattere il colesterolo:

  • mutamenti terapeutici dello stile di vita: includono diete per ridurre il colesterolo (diete TLC), attività fisica, controllo del peso;
  • trattamenti farmacologici: sono usati in contemporanea ai trattamenti TLC per ridurre il colesterolo.

Quali usare?

  • Se si è nella categoria I, l’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL a meno di 100 mg/dL. Occorre iniziare con la dieta TLC accompagnata da trattamenti farmacologici, purché sotto controllo medico;
  • se si è nella categoria II, l’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL a meno di 130 mg/dL. Se a tre mesi dall’inizio della dieta TLC il livello è ancora superiore a questa cifra, potrebbe essere necessario affiancare la dieta ad un trattamento farmacologico;
  • se si è nella categoria III, l’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL a meno di 130 mg/dL per mezzo di una dieta TLC. Se dopo tre mesi di dieta il colesterolo LDL è ancora a  130 mg/dL o più potrebbero essere necessari dei farmaci;
  • se si è nella categoria IV, l’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL a meno di 160 mg/dL con una dieta TLC, da accompagnare a trattamento farmacologico se dopo tre mesi non ci sono miglioramenti.
  • Inoltre vanno ridotti altri fattori di rischio come la pressione alta e il fumo.

Il TLC è un insieme di comportamenti necessari per ridurre il colesterolo:

  • dieta TLC: a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, aiuta a mantenere un peso ottimale. Può essere corredata da un aumento di fbre solubili o, eventualmente, steroli o stanoli delle piante;
  • controllo del peso: indispensabile soprattutto per chi presenta alti livelli di trigliceridi e bassi livelli di HDL;
  • attività fisica: almeno 30 minuti al giorno, per aumentare l’HDL e ridurre il LDL, soprattutto chi presenta alti livelli di trigliceridi e bassi livelli di HDL.

Trattamenti farmacologici

Anche se è necessario iniziare una cura di farmaci non bisogna interrompere gli altri trattamenti TLC. Questo consente di mantenere il dosaggio al minimo e di abbassare il livello di colesterolo anche in altri modi.

Esistono molti farmaci per ridurre il colesterolo:

  • statine (efficaci e senza effetti collaterali);
  • acidi della bile (da soli o in combinazione con le statine);
  • acido nicotinico (riduce LDL e trigliceridi e aumenta l’HDL);
  • acidi fibrici (abbassano soprattutto i trigliceridi);
  • inibitori dell’assorbimento del colesterolo (anche in combinazione con le statine).
  • Vanno assunti dietro consiglio medico.

Risulta molto chiaro che per abbassare il colesterolo è indispensabile soprattutto seguire una dieta bilanciata ed attenta, ma che in alcuni casi questo potrebbe non bastare.

Informazioni relative ai livelli di colesterolo ldl.

Colesterolo - Ridurre il colesterolo

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