Lupus: eritema lupus

Lupus cosa è? Il lupus eritematoso sistemico è la tipologia più comune e grave in cui si presenta il lupus. Si tratta di una malattia autoimmune, ovvero è una condizione che si verifica quando il sistema di difesa naturale del corpo, il sistema immunitario, attacca i suoi stessi tessuti anziché attaccare sostanza estranee quali virus e batteri.

Come si presenta il lupus? Il lupus, comporta un’infiammazione acuta o cronica di molti tessuti del corpo. Tale condizione si manifesta sotto forma di gonfiore, dolore e danni ai tessuti. Nel caso in cui la malattia progredisca verso una condizione grave, si possono riscontrare problemi a cuore, reni, polmoni, sistema nervoso o cellule del sangue. Diverse parti del corpo possono essere interessate più che altre da questa malattia, il lupus eritematoso, nello specifico si riferisce ai casi in cui la malattia coinvolge la pelle.

Lupus: eritema lupus

Lupus

Lupus:

Sintomi

Talvolta i sintomi della malattia si presentano in maniera live, ma ciò non implica il fatto che la gravità della stessa malattia sia meno preoccupante. Si tratta infatti di una condizione permanente che nella maggior parte dei casi può solamente peggiorare. Nonostante ciò, le persone affette da tale malattia, riescono a gestire i sintomi ed in questo modo riescono a prevenire possibili danni ai loro organi. I sintomi nelle donne, possono presentare ulteriori peggioramenti nel periodo in cui sono presenti le mestruazioni. Tale disturbo è legato al fatto che anche gli ormoni femminili, sono attivamente coinvolti nel caso di lupus. I motivi precisi che stanno alla base di tale legame non sono ancora noti.
I sintomi che si possono presentare variano ampiamente e la loro presenza non è stabile, possono esserci periodo durante i quali non si avverte alcun sintomo. I periodo durante i quali i sintomi peggiorano invece, comportano una ricaduta del paziente. Tra i problemi più comuni si ha: sensazione di stanchezza, gonfiore, dolore articolare (artrite) e febbre. Talvolta è possibile che si abbia una perdita di capelli.
La caratteristica del lupus eritematoso è che si presentano anche sintomi che coinvolgono la pelle e quindi è possibile che si abbiano eruzioni cutanee. Le zone del corpo più colpite sono il viso ed il cuoio capelluto. La pelle delle aree colpite si presenta arrossata e gonfia. Tali aree non presentano dolore o prurito, ma possono essere lasciati segni e cicatrici; se la cicatrice interessa il cuoio capelluto è possibile che in tale zona non vi sarà più una crescita di capelli.

Cause

Le esatte cause che portano verso questa malattia non sono note. Gli esperti ritengono che alcune persone nascano con determinati geni che influenzano il funzionamento del sistema immunitario e che quindi presentano una certe predisposizione verso il lupus. Una serie di altri fattori sono alla base del lupus eritematoso: tra questi rientrano infezioni virali, compreso il virus responsabile della mononucleosi, o ancora ha una certa influenza persino la luce del sole. Sebbene queste siano condizioni siano note per creare un ambiente favorevole ad accogliere il lupus, ciò può effettivamente incidere in una persona piuttosto che su di un’altra. D’altra parte, fattori genetici aumentano la tendenza a sviluppare malattie autoimmuni e quindi anche il lupus. L’insieme di cause alla base della malattia comprende anche alcuni tipi di farmaci. Tra i fattori coinvolti nella malattia, maggiore spicco hanno i virus ed i raggi ultravioletti del sole, che hanno maggiore influenza nella stimolazione del sistema immunitario, in caso di lupus.

Farmaci ai quali è stata attribuita una certa responsabilità nell’insorgenza di lupus sono:

  • Idralazina: Apresoline utilizzato per l’alta pressione;
  • Chinidina (Chinidina gluconato, chinidina solfato) e procainamide ( Pronestyl, Procan, Procanbid) sono farmaci utilizzati in casi di anomalie del ritmo cardiaco;
  • fenitoina (Dilantin) prescritto per l'epilessia;
  • isoniazide (Nydrazid, Laniazid) utilizzato in casi di tubercolosi;
  • D-penicillamina: usato per l'artrite reumatoide.

La funzione di tali farmaci è tale da provocare anche una stimolazione del sistema immunitario, che in gravi casi può tradursi in lupus. Fortunatamente, il lupus indotto da famaci è un problema che si verifica raramente ed in genere un eventuale effetto di questo tipo può essere bloccato sospendendo l’assunzione dei farmaci in questione.

Soggetti colpiti dal lupus

Il lupus eritematoso colpisce con maggiore frequenza le donne piuttosto che gli uomini. La fascia di età a rischio per molte donne inizia a 20 anni e si prolunga sino ai 45 anni di età. Secondo alcune statistiche è stato osservato che la malattia è più frequente in soggetti di origine afro-americana, cinese e giapponese.
Le donne rappresentano per altro soggetti che corrono un maggiore rischio di fronte al pericolo di questa malattia. In caso di gravidanza ed allo stesso tempo presenza di lupus è necessaria estrema attenzione sia durante la gravidanza che nel momento del parto, così come quello che lo segue. È richiesto un monitoraggio fetale da parte del ginecologo. La presenza di lupus porta ad un alto il rischio di aborti spontanei.

Diagnosi

Il lupus è una malattia difficile da diagnosticare. Poiché i motivi alla base del problema sono numerosi, non esiste un singolo test per rilevare la malattia. La diagnosi inizia pertanto con un’analisi di tutti sintomi presenti nel paziente ed inoltre con alcuni test effettuati su sangue ed urine. Mediante l’analisi del sangue, la presenza di elevati tassi di alcune proteine, rappresenta il segnale di presenza della malattia. Le proteine in questione sono in particolare note come anticorpi anti-nucleo.

Trattamento e farmaci

Non esiste una cura definitiva per risolvere tale condizione di malattia. Il trattamento mira in generale ad alleviare i sintomi e a proteggere gli organi da infiammazioni e non per ultimo, tende a migliorare la condizione del sistema immunitario.

Il trattamento della malattia si compone dell’utilizzo di diversi farmaci. È necessario applicare una crema di corticosteroidi antinfiammatori ed in associazione all’uso della crema, devono essere assunti farmaci antinfiammatori non steroidi per alleviare dolori muscolari e febbre. L’assunzione di famarci può comprendere anche farmaci antimalarici per placare stanchezza, dolori articolari ed eruzioni cutanee. Corticosteroidi ed ad altri tipi di farmaci possono invece essere prescritti per il controllo dei sintomi. La quantità di corticosteroidi non deve essere eccessiva dal momento che si tratta di farmaci piuttosto forti e che quindi per un lungo periodo di tempo porterebbe ad altri problemi anziché alla risoluzione di quelli presenti. Infine il trattamento farmacologico è possibile che includa anche farmaci per il rallentamento del sistema immunitario.
Farmaci prescritti sono in genere: aspirina, ibuprofene, naprossene (Naprosyn), e sulindac (Clinoril). Gli effetti collaterali più comuni che possono verificarsi inseguito all’assunzione di uno di questi farmaci sono: disturbi allo stomaco, dolori addominali, ulcere che possono persino portare ad un sanguinamento.

Rimedi

Casi in cui si presenta tale malattia, il riposo e l’esercizio hanno una grande importanza: un esercizio regolare previene la stanchezza e la rigidità muscolare. Allo stesso modo, è possibile migliorare i sintomi e prevenire che questi peggiorino evitando condizioni di eccessivo stress, nonché un’eccessiva esposizione al sole; quando si è fuori, indossare occhiali da sole e proteggere la pelle mediante crema solari.
Non fumare in caso si presenza di lupus.
Fare particolare attenzione nel riconoscimento di sintomi quali la fatica e dolore, in maniera tale da essere pronti ad affrontarli in qualunque occasione. Evitare anche un’esposizione al troppo freddo, dal momento che in alcune persone una temperatura bassa porta al problema noto come fenomeno di Raynaud: l’afflusso di sangue a dita e piedi viene compromesso dal freddo ed a ciò segue una decolorazione della pelle che tende ad assumere una colorazione bianco-blu, si avverte dolore ed intorpidimento alle dita delle mani e dei piedi.
Facendo attenzione e modificando alcuni piccoli aspetti della propria vita è possibile continuare a svolgere le consuete attività nonostante si debba convivere con la malattia.

Lupus e Complicazioni

Durante il corso della malattia è possibile che la condizione del paziente venga peggiorata dall’artrite. Molte volte il lupus eritematoso viene accompagnato anche da questo problema che in questi casi comporta gonfiore, dolore, rigidità ed anche piccole deformazioni a mani, piedi e polsi. In altri casi l’artrite può presentarsi come artrite reumatoide, che è un’altra malattia autoimmune.
Gravi danni possono essere subiti da organi quali cervello, fegato e reni nei quali si può presentare un’infiammazione. Globuli bianchi ed elementi di coagulazione del sangue possono diminuire il loro livello di presenza all’interno del corpo. Infine è possibile che la condizione di malattia comporti anche un’infiammazione dei muscoli che porta dolore muscolare e debolezza. Oltre ciò, tale condizione porta ad un innalzamenti del livello degli enzimi muscolari nel sangue.
Le persone affette da lupus eritematoso hanno una maggiore predisposizione nello sviluppo del cancro. Il rischio è legato probabilmente, in parte, al sistema immunitario alterato che è caratteristico della malattia.

Informazioni su vari aspetti della problematica " lupus "

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo lupus: eritema lupus

Ho il lupus eritematoso sistemico

anche io ho il lupus eritematoso sistemico da circa cinque anni,faccio terapie importanti perchè mi ha colpito livello neurologico, un pò i reni e la pelle.ma ultimamente stò avendo problemi alle mani,mi si e gonfiato e tumefatto .io ho tanta paura che il lupus possa prendere il sopravvento.

Ho il lupus eritema da moltissimi anni...

Io ho il lupus eritema da quando ho 15 anni ......ora ne ho 40. Ho avuto una glomerulonefrite molto grave che fortunatamente è regredita quasi del tutto ..... leucopenia, ipertensione stanchezza, dolori e soffro anche di fibromialgia. Cerco di non pensare al peggio.....ma mi sento come se avessi una ghigliottina sopra la testa........ed ogni visita di controllo è uno stress.

Lascia il tuo commento: