Mais, Zea Mays L.

Lo Zea Mays l. per via delle sue proprietà viene spesso utilizzato in erboristeria.

Le proprietà e benefici del Zea Mays reperibile in qualsiasi erboristeria, sono numerose, il mais ha azione diuretica notevole grazie ai sali di potassio sono in parte responsabili dell'azione in quanto favoriscono i processi osmotici a livello dell'epitelio renale.

L'allantoina avrebbe azione sedativa ed epiteliogena e sarebbe responsabile dell'attenuazione delle manifestazioni dolorose.

Nome comune: Mais
Francese: Mais; Blé de Turquie
Inglese: Indian corn; Maize
Famiglia: Graminaceae
Parte utilizzata: stigmi; giovani radici

Mais, Zea Mays L.

Zea Mays L

Costituenti principali:

  • sali di potassio
  • olio essenziale
  • resina e sostanze grasse
  • vitamina K3
  • acido salicilico
  • In particolare: 1,8-2,5% di olio grasso ricco in acido oleico e linoleico; 0,1-1,2% di olio essenziale ricco in carvacrolo (18%) e altri terpeni; 2-3% di resina e sostanze gommose; amari glicosidici (?); saponine (?); 12% tannini polifenolici; flavonoidi (?); alcaloidi tracce; mucillagini; glucosio, maltosio; 4-5% si sali minerali, in particolare sali di potassio; 0,3% di acido salicilico; allantoina

Attività principali: diuretiche e sedative delle vie urinarie; depurativa; coleretica e colagoga

Impiego terapeutico: nefrolitiasi (uratica e fosfatica); renella; cistite cronica; affezioni reumatiche e gotta; come coadiuvante nelle terapie dimagranti.

Gli stimmi di mais si impiegano in erboristeria per le proprietà disintossicanti ed acceleranti l'eliminazione dei cataboliti nella psoriasi e nelle malattie del ricambio.

Rientrano ad esempio sia per l'azione depurativa che diuretica, nel trattamento dell'obesità.

A livello dell'apparato locomotore, le forme reumatiche e la gotta, grazie alle proprietà diuretiche e alla presenza di acido salicilico, risentono favorevolmente dell'impiego della pianta.

Ledere segnala il suo utilizzo anche nel trattamento di colecistiti, colangiti (al di fuori della fase acuta), colelitiasi, piccola insufficienza epatica, grazie all'azione coleretica e colagoga.

Con i germi dei semi e i semi in toto si ottiene un olio (olio di mais) molto valido dal punto di vista alimentare-dietetico.

Contiene circa il 14% di acidi grassi saturi, soprattutto acido palmitico, circa il 39% di acidi grassi monoinsaturi, quasi esclusivamente acido oleico, e circa il 47% di acidi grassi polinsaturi, in particolare acido linoleico.

Come tutti gli oli di semi possiede azione lassativa ed ipocolesterolemizzante.

L'assorbimento intestinale degli oli di semi risulta più ridotto rispetto a quello dell'olio di oliva, e la parte che viene eliminata con il materiale fecale risulta proporzionalmente maggiore, favorendo meccanicamente lo svuotamento intestinale.

L'elevato contenuto in acidi polinsaturi determina proprietà anticolesteroliche.

È consigliabile quindi che gli oli di seme che presentano un'alta concentrazione ingrassi polinsaturi, come l'olio di vinaccioli, siano presenti nell'alimentazione in rapporto 1:1 rispetto all'olio di oliva.

L'industria farmaceutica inoltre utilizza abitualmente questo olio come veicolo per molti preparati ad uso topico. In cosmesi può essere impiegato in preparazioni emollienti e idratanti per pelli secche e senili.

Gemmoterapia: le giovani radici sono dotate di organotropismo cardiaco.

Riducono, infatti, i valori della gluttammico-ossalacetico-transaminasi e favoriscono i processi riparativi post-infartuali (Brigo).

Curiosità

  • Gli indiani del Perù utilizzano la pianta come stupefacente. Tale attività sembra legata alla presenza di alcaloidi, dalla composizione ancora sconosciuta, che per inalazione danno eccitazione psichica ed il cui uso prolungato causa vomito, coliche e diarrea [Hager, voi. 6,550 (1979)].
  • Mais (Zea mays), da Zao = traggo la vita, cioè alimento utile, arrivò in Europa con Cristoforo Colombo, ma il suo ingresso ufficiale nella Materia Medica risale al 1879 quando venne segnalato l'uso degli stigmi per l'attività sedativa e diuretica.
  • «Le barbe recenti della pannocchia in decotto le ho viste, usate tradizionalmente in Brianza, giovare spesso come rimedio diuretico» (Scotti, 1872).

Mais, Zea Mays L. ...

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