Mal di montagna: sintomi farmaci terapia

Il mal di montagna è un malessere legato alle altitudini ed alla difficoltà ad ambientarsi facilmente alle stesse che crea, a causa della diminuzione della pressione atmosferica, difficoltà nel respirare normalmente.

Il mal di montagna può essere acuto o subacuto, intantile oppure colpire con sintomi classici anche i soggetti più adulti in maniera lieve e meno lieve.

Nella forma lieve ci sono dei sintomi da considerare, come ad esempio:

  • cefalea;
  • nausea;
  • vertigini;
  • inappetenza;
  • difficoltà respiratorie;
  • aumento del battito cardiaco;
  • insonnia;
  • diventare scoordinati;
  • depressione.
Mal di montagna: sintomi farmaci terapia

Mal di montagna

Alcune persone possono andare incontro a malattie importanti come l'edema polmonare o anche cerebrale. In entrambi i casi si tratta di un accumulo di liquido nelle parti interessate e che richiedono un ricovero ospedaliero immediato.

Quando si presentano i primi sintomi del mal di montagna?

I primi sintomi si possono avvertire intorno ai 2500 metri sul livello del mare mentre quelli più gravi intorno ai 3600 metri.

Ogni persona può essere colpita da questo malessere, indipendentemente da sesso, razza, età ed il corpo inizia ad avere reazioni tra le 12 e le 48 ore, da quando si è verificato il cambiamento atmosferico.

È scontato che alpinisti, sciatori, che vivono queste altezze quotidianamente, hanno maggiori probabilità di incorrere in almeno uno di quei problemi poc'anzi descritti.

Di solito questi problemi si amplificano la notte e se la persona viene colpita, può continuare tranquillamente a fare quello che stava facendo, nel caso i sintomi siano ovviamente lievi.

Per verificare se una persona soffre di questo malessere la si fa camminare sul tallone e gli si chiede di camminare come se seguisse una linea retta.

Se la persona non è in grado di eseguire questa semplice richiesta, bisogna abbandonare quelle altezze.

Sintomatologia grave del mal di montagna:

  • forte tosse;
  • affanno anche a riposo;
  • auscultando i polmoni si avverte uno strano crepitio a causa della presenza di acqua negli stessi;
  • tosse con emissione di liquido tendente al rosa;
  • movimenti goffi;
  • vedere doppio;
  • convulsioni;
  • torpore.

Cause del mal di montagna

La vera causa di questa patologia è data dal salire ad alta quota troppo velocemente dato che il nostro corpo, che è una macchina complessa, ha bisogno di far acclimatare l'organismo gradatamente facendo che si la rarefazione dell'ossigeno non crei scompensi fisici.

Occorrono diversi giorni perché fisicamente ci si possa abituare a quelle temperature, non dimenticando che una ridotto apporto di ossigeno potrebbe arrecare danni ai muscoli e cervello.

La diminuzione dell'ossigeno comporta un maggiore sforzo per cuore e polmoni ed un aumento dei globuli rossi che devono trasportare molto più ossigeno a tutto il corpo.

In presenza dei sintomi di cui sopra sarebbe auspicabile che la persona che accusa il malessere si sposti gradatamente.

Deve iniziare la discesa lentamente fino a quando i sintomi spariscono.

La stessa cosa si deve fare quando si iniziano ad accusare i primi sintomi.

In questi casi ci si deve fermare e si deve evitare l'assunzione:

  • di alcolici;
  • tabacco;
  • fermarsi fino a recuperare le forze.

Nel caso in cui i sintomi di cui sopra sono molto gravi, bisogna scendere il più velocemente possibile a valle perché si può correre un serio pericolo anche di morte.

Nei casi di mal di montagna molto grave può essere anche necessaria la somministrazione di ossigeno puro.

Farmaci da somministrare per la terapia del mal di montagna

Nei casi di cefalea grave può essere assunto il paracetamolo oppure l'ibuprofene.

A causa della rarefazione dell'ossigeno ad alte quote, il sangue subisce un'alterazione chimica.

Proprio per questo motivo può essere necessario assumere un farmaco a base di acetazolamide che interviene per correggere gli squilibri del sangue ed aumenta la respirazione.

Respirando più velocemente l'organismo introduce più ossigeno che aiuta a lenire problemi come cefalee, nausea e vertigini soprattutto la notte.

L'acetozolamide è un farmaco da banco che può essere comprato anche senza la ricetta del medico ed ha degli effetti collaterali importanti da non sottovalutare:

  • formicolio a mani, piedi e viso;
  • urinare di frequente;
  • problemi di vista anche se sono rari.

Il desametasone è un farmaco utilizzato nei casi gravi di mal di montagna, che coinvolge il cervello.

Nel caso in cui l'edema sia particolarmente importante, è consigliato assumere il farmaco per ridurre l'infiammazione e quindi il gonfiore cerebrale.

Le persone che fanno escursioni ad alta quota, solitamente portano con se questo farmaco da usare alla bisogna.

Anche questo farmaco ha degli effetti collaterali:

  • problemi allo stomaco;
  • alterazione della personalità: si alternano momenti di esaltazione ad altri di depressione.

La nifedipina è un farmaco utilizzato per curare l'ipertensione o pressione alta.

Nel caso specifico del mal di montagna, questo farmaco trova uso nel caso di edema polmonare.

La nifedipina aiuta a ridurre il restringimento dell'arteria polmonare per facilitare la respirazione.

Il dosaggio è di 20 mg da prendere ad intervalli di sei oppure otto ore.

Poiché questo farmaco può far abbassare repentinamente la pressione sanguigna, nel caso il paziente sia sdraiato, deve evitare di alzarsi velocemente per evitare di cadere.

Importanti patologie legate al mal di montagna

Questa condizione porta allo sviluppo di due importanti malattie che prendono il nome di:

  • edema cerebrale di alta quota, conosciuto a livello internazionale come HACO;
  • edema polmonare di alta quota, conosciuto a livello internazionale come HAPO.

Fortunatamente sono patologie molto rare che si verificano per inesperienza in primis, quando si sale troppo velocemente ad alte quote e si fermi.

Haco

Si viene a formare quando, a causa della rarefazione dell'ossigeno, le pareti dei capillari del cervello producono un liquido che porta il tessuto che circonda il cervello a gonfiarsi.

Questa condizione provoca dei problemi:

  • cefalea;
  • stanchezza;
  • senso di disorientamento;
  • viene a mancare la coordinazione;
  • si perde la memoria;
  • stati di allucinazione;
  • svenimenti;
  • coma.

Questa patologia può manifestarsi se la persona che accusa problemi resta ad alta quota per più di una settimana.

Se non viene immediatamente curato il paziente potrebbe anche morire.

In questi casi viene appunto utilizzato il desametasone.

Hapo

Gli organi colpiti da questa patologia sono i polmoni: il liquido non interesserà più il cervello bensì i polmoni.

La presenza del liquido nei polmoni non favorisce il passaggio dell'ossigeno nel sangue, la cui pressione andrà a calare provocando importanti complicazioni:

  • la pelle che diventa cianotica e cioè tendente al blu;
  • problemi respiratori;
  • costrizione toracica;
  • forte tosse;
  • debolezza;
  • disorientamento;
  • comportamento fuori controllo;

I comportamenti non normali sono causati del poco afflusso di ossigeno nel cervello e per evitare la morte, bisognerebbe repentinamente scendere a valle.

Consigli contro il mal di montagna

Un importante suggerimento viene dato a chi si appresta ad affrontare delle scalate di quota importanti.

Per evitare di incorrere in questi problemi, viene consigliato di soggiornare qualche giorno per consentire all'organismo di acclimatarsi.

Se si viaggia in gruppo, bisogna assicurarsi che ogni singolo membro si sia perfettamente acclimatato.

Bisogna bere molti liquidi, preferibilmente acqua, evitando alcolici e tabacco ed evitare di fare uso di sonniferi e tranquillanti in occasione di questi viaggi e ricorrere al proprio medico di famiglia per togliersi qualsiasi dubbio è la soluzione migliore.

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