Malattia da graffio di gatto : diagnosi sintomi terapia

La febbre o malattia da graffio di gatto, anche nota col nome di linforeticulosi benigna, è un'infezione di cui è responsabili un piccolo batterio, il coccobacilllo gram negativo bartonella henselae, che viene trasmesso all'uomo attraverso un graffio, anche superficiale, o un morso di gatto, da cui il nome, che all'apparenza si mostra del tutto sano.

Malattia da graffio di gatto : diagnosi sintomi terapia

Malattia da graffio di gatto

La malattia può risultare grave se il sistema immunitario del soggetto colpito non è del tutto integro, in tal caso può interessare la milza, il fegato o il sistema nervoso. Ma il più delle volte si risolve senza complicazioni.

Chi viene colpito dalla malattia da graffio di gatto?

Tutti possono essere colpiti da questa infezione, anche se i soggetti più a rischio sono i bambini, ma per il solo fatto che sono loro a giocare più spesso e nel modo più spericolato con i gatti.

Questo non vuol dire, però, che in presenza di bambini non si possa tenere gatti in casa, in quanto le possibilità di contagio sono davvero basse i sintomi e le conseguenze assolutamente leggeri.

In ogni caso, tenendo un gatto in casa è consigliabile chiedere consiglio ad un veterinario, e soprattutto sottoporre l'animale ad una regolare igiene antiparassitaria, in quanto la diffusione dell'infezione nei gatti è causata dalle pulci.

Come si manifesta (sintomi)?

I sintomi e le manifestazioni di questa infezione non sono subito e sempre evidenti:

Essa può manifestarsi secondo le seguenti modalità:

  • nel punto dove il bambino è stato graffiato, la ferita tarda a guarire
  • nel giro di 3-10 giorni compare una bolla rossa
  • piccole raccolte di pus possono comparire anche dopo 1-2 settimane
  • tra la prima e la sesta settimana in cui il bambino è stato graffiato i linfonodi della zona interessata appaiono ingrossati, ma il più delle volte non provocano dolore. C'è la possibilità che si rompano, generando delle ulcere, che fanno riversare pus sulla pelle
  • può comparire la febbre non alta, tra 37,5°C e 38°C
  • il bambino può accusare cefalea
  • nella maggior parete di casi si riscontra un malessere generalizzato
  • arrossamento della congiuntiva, in quanto il bambino strofinandosi gli occhi con le mani con cui ha toccato il gatto, permette ai germi di entrare nell'organismo attraverso l'occhio, che in questo caso si presenta arrossato, e i linfonodi che si trovano davanti all'orecchio.

Cosa fare in caso il bambino sia graffiato da un gatto?

Se un bambino viene graffiato o morsicato da un gatto la prima cosa da fare è lavare accuratamente con acqua e sapone la parte colpita e poi disinfettarla.

Ai primi segni di infezione o se la ferita tarda a guarire bisogna consultare un medico, il quale attraverso esami specifici di laboratorio potrà accertare la presenza o meno del batterio della bartonella.

Come si cura la febbre da graffio di gatto?

Questa infezione ha una guarigione spontanea, bisogna che trascorra qualche settimana perché scompaia l'ingrossamento dei linfonodi.

Talvolta può rendersi necessaria una terapia antibiotica e solo in rari casi, l'incisione e il drenaggi dei linfonodi.

Malattia da graffio di gatto (sintomi e terapia)

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malattia da graffio di gatto

Sono stata colpita anch'io dalla sindrome di graffio di gatto. Tutti i medici da me contattati, visto il linfonodo ingrossato nel collo, mi hanno consigliato un'operazione urgentissima temendo il peggio. Quel periodo è stato per me un vero inferno. Per fortuna dopo l'operazione e relativa biopsia del linfonodo tutto si è risolto tutto nel migliore dei modi. Ora dopo questa esperienza vedo il mondo diversamente con meno superficialità. Tutto può servire per maturare.

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