Melasma detto anche cloasma

Il cloasma o melasma è uno degli inestetismi della pella più fastidiosi che spesso colpisce le donne durante la loro gravidanza.

Che cos’è? Il cloasma, detto anche melasma, è un imbrunimento a chiazze della cute, causato da un accumulo eccessivo di melanina, che tutti sappiamo essere il pigmento dell’abbronzatura; di solito queste macchioline di colore marrone scuro si formano sul viso e sulle zone maggiormente esposte al sole, e possono derivare da cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano in gravidanza, o a causa dell’assunzione di contraccettivi orali contenenti estrogeni, o quando una donna in menopausa si sottopone ad una terapia ormonale sostitutiva, ed in questi casi, il melasma svanisce nell’arco di diversi mesi dopo l’interruzione dei contraccettivi orali o della terapia ormonale sostitutiva, o dopo la nascita del neonato, ed ovviamente, il cloasma si può ripresentare con ulteriori gravidanze o con l’assunzione di questi farmaci.


Il cloasma non si presenta solamente durante la gravidanza:

Ma non è tutto, infatti il cloasma si sviluppa anche in quelle donne che non sono gravide, che non assumono contraccettivi orali e tantomeno si sottopongono ad una terapia sostitutiva.


Quali sono le cause del cloasma?

Il cloasma, o melasma, è innanzitutto una malattia molto comune, e può colpire chiunque, senza nessuna distinzione tra giovani e donne, ma è pur vero che il cloasma è particolarmente frequente nelle donne di età compresa tra i venti e i quarant’anni, e le persone che hanno la pelle scura sono leggermente più a rischio rispetto a coloro con le pelli chiare.

Ma non sono solo queste le cause del cloasma, infatti anche l’esposizione alla luce del sole costituisce un forte fattore di rischio che favorisce la comparsa di queste macchie scure sulla pelle, infatti il melasma è molto diffuso nelle zone in cui vi è un clima tropicale.

Ed anche se si ritiene che gli estrogeni abbiamo un ruolo importante nella comparsa di questa patologia, dal momento che in gravidanza è molto frequente la formazione di queste macchioline, non si attribuisce agli estrogeni un ruolo chiave decisivo, infatti il cloasma può comparire anche negli uomini, i quali posseggono livelli di estrogeni nettamente insignificanti rispetto a quelli della donna, ma soprattutto negli uomini che fanno uso di lozioni profumate di dopobarba, saponi profumati ed articoli da toeletta.

Inoltre, altre cause sono state ritrovate sia nei raggi ultravioletti di tipo A e sia in quelli di tipo B, poiché si ritiene che nelle persone predisposte, questi possano contribuire alla formazione del cloasma, ma si può sviluppare anche in associazione alla menopausa, a squilibri ormonali e a disturbi delle ovaie, infatti si è ipotizzato che gli ormoni femminili stimolino i melanociti a produrre e depositare i pigmenti in eccesso.

Un altro fattore importante che favorisce la comparsa di queste macchioline, è l’utilizzo di saponi deodoranti, prodotti da bagno profumati e cosmetici vati, che possono indurre questa pigmentazione a chiazze, e questa viene chiamata reazione fototossica, ed è dovuta alla radiazione ultravioletta che viene assorbita dalla pelle attraverso la sostanza chimica; ma anche una forte carenza di acido folico durante la gravidanza può portare alla formazione del melasma.

Ma nonostante il forte legame con gli ormoni sessuali, nessuna sa esattamente che cosa sia in grado di causare la comparsa del cloasma.

Inoltre, un altro giocatore importante in questa partita, che aumenta le probabilità di sviluppare queste chiazze marroni in un individuo, è la sua assunzione di farmaci foto sensibilizzanti, cioè farmaci che rendono la vostra pelle più sensibile al sole. Questi possono includere anche alcuni cosmetici e farmaci utilizzati nel trattamento della disfunzione ovarica e tiroidea.


Quali sono i sintomi ed i segni del cloasma?

Gli unici segni caratteristici del cloasma sono appunto la formazione di queste macchie di colore marroncino sulla pelle, macchie che hanno inoltre una forma irregolare, e si sviluppano di solito sulla parte superiore della guancia, sul labbro superiore e sulla fronte, e spesso appaiono su entrambi i lati del viso in modo speculare, e sono inoltre delle macchioline quasi identiche tra loro.

Raramente, invece, queste macchie scure appaiono su altre aree del corpo, sebbene queste parti possano essere esposte al sole in misura maggiore.

Il cloasma, non provoca altri sintomi oltre allo scolorimento della pelle, ma può rappresentare un problema estetico di notevole importanza.

Cure e rimedi naturali per il melasma:

Alcune creme contenenti tretinoina, acido cogico, acido azelaico, hanno dimostratori migliorare l’aspetto del melasma, e solo occasionalmente, il medico può raccomandare di sottoporsi a peeling chimici o di applicare delle creme a base di steroidi, mentre invece nei casi più gravi, si possono utilizzare i trattamenti laser per rimuovere i pigmenti scuri.

Ed anche per il melasma ci sono dei trattamenti omeopatici, volti a curare la persona per intero e non solo la patologia, infatti l’omeopatia cura la persona nel suo complesso, e ciò significa che appunto la terapia omeopatica si concentra sul paziente come persona. Infatti, i farmaci omeopatici sono selezionati dopo l’esecuzione di un esame completo, che include la storia medica del paziente, la sua costituzione fisica e mentale, tutto ciò che lo riguarda, e poi vengono scelti i farmaci in base alla loro affinità terapeutica, ma nessun farmaco, nemmeno quelli omeopatici anche se naturali, possono essere presi senza prima aver ricevuto una consulenza professionale da parte di un medico specialista dell’omeopatia.


Cloasma in gravidanza. Come comportarsi?

Il cloasma in gravidanza è considerato quasi uno degli effetti naturali che questa porta con se, tanto che il melasma viene anche chiamato “maschera della gravidanza”, infatti la formazione di queste macchie scure sulla pelle, è molto frequente quando una donna si trova in uno stato gravidico, ma questo non è l’unica manifestazione di iperpigmentazione che si ha in gravidanza, infatti, questo è un fenomeno fisiologico che avviene in più parti del corpo quando una donna è incinta, a cominciare dalle lentiggini che si fanno più marcate sulle guance e sul naso, inoltre si ha la formazione della “linea nigra”, cioè una linea scure che decorre verticalmente dall’ombelico fino al pube, inoltre anche le areole dei capezzoli si fanno più scure, ed infine anche l’area dei genitali esterni si fa più scura a causa dell’iperpigmentazione. Ma non temete queste aree più scure della vostra pelle scompariranno pochi mesi dopo la gravidanza ed il parto, anche se potrebbe capitare di ritrovare sul proprio viso delle lentiggini che prima non c’erano.

Ma ricordate che, sebbene questo aumento di pigmentazione risulta fisiologico in gravidanza, anche un deficit di acido folico determina un aumento della pigmentazione, quindi in gravidanza controllate le vostre riserve di folati, poiché questi sono necessari per il corretto accrescimento dell’embrione che si sta formando nel vostro pancione, ecco perché è consigliato mangiare molte arance, pane e cereali integrali, inoltre è consigliato restare esposti al sole il più possibile, indossando sempre una protezione di almeno 15, ed ancora, se siete di carnagione chiara, un bel cappello in testa, e le maniche lunghe rappresentano un’ottima scelta.

E se proprio non riuscite a sopportare queste piccole macchioline sul viso, potete utilizzare del correttore per coprire quelle macchie che sono molto evidenti, ma non utilizzate assolutamente sbiancanti o altri trattamenti chimici fino a che non avrete partorito, e per precauzione fino a che non avete smesso di allattare al seno il vostro pargoletto.

In fondo, il cloasma, fino a che non è molto esteso, non da molti fastidi, sembrerà semplicemente di avere delle piccole lentiggini sul volto, che possiamo anche togliere momentaneamente con un po’ di trucco!

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