Melissa officinalis L.

La melissa fa bene perchè la melissa è una pianta tradizionalmente impiegata per le sue proprietà nel trattamento sintomatico degli stati neurotonici degli adulti e dei bambini, in particolare nelle turbe minori del sonno ed è anche impiegata nei disturbi della sfera digestiva.

Melissa officinalis L.

Melissa

Nome comune: Melissa
Francese: Melisse officinale
Inglese: Balm; Lemon Balm
Famiglia: Labiafae

Parte utilizzata: foglia

Costituenti principali:

  • olio essenziale (0,05%): aldeidi monoterpeniche, quali citrali (geraniale + nerale) in quantità assai variabile ma in un rapporto costante (4/3), citronellale...
  • triterpeni
    acidi fenoli (acido rosmarinico)
  • flavonoidi (quercitroside, rhamnocitrina, 7-glucosidi dell'apigenolo e del luteolo)
    etereosidi di monoterpeni e di alcoli aromatici...

Attività principali: sedativo del Sistema Nervoso, spasmolitico; stomachico e carminativo; coleretico

Impiego terapeutico: manifestazioni dolorose di origine nervosa: palpitazioni, cefalea, spasmi gastrointestinali, vomito ecc.; stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità; insonnia; psicastenia; distonia neurovegetativa; dispepsia, aerofagia, flatulenza;
piccola insufficienza epatica; stati di tensione nervosa premestruale. La Melissa possiede, infatti, un'azione tranquillizzante, antispasmodica e carminativa, tanto che può essere definita una pianta «nervina a tendenza carminativa» (Weiss). Il suo uso è particolarmente indicato nella cosiddetta "nevrosi gastrica", cioè nei disturbi gastrici dì origine psicosomatica, o anche quando sia presente un quadro di irritabilità generale, difficoltà all'addormentamento e tachicardia su base funzionale. Come si può ben comprendere è un ottimo rimedio di nevrosi, e proprio per le sue qualità terapeutiche risulta articolarmente utile la prescrizione nei soggetti in sovrappeso con tendenze bulimiche e nelle forme di somatizzazione a livello gastrico. La pianta, inoltre, risulta essere un valido stomachico-aromatico e la si può utilizzare come carminativo e spasmolitico nelle forme dispeptiche (nausea, flatulenza maleodorante ecc.). Risulta efficace nel trattamento del vomito gravidico. La melissa favorisce la secrezione della bile e sembra che un uso continuato contribuisca a diminuire la colesterolemia. L'attività antispasmodica rende la pianta interessante anche nel trattamento delle forme algiche (odontalgia, otalgia, cefalea, dolori gastrointestinali, dismenorrea ecc.). Esternamente l'essenza di melissa si usa in frizioni nelle nevralgie, nella cefalea e nell'emicrania. Un saggio clinico effettuato in 115 pazienti con pomata a base di estratto di melissa nel trattamento dell'Herpes simplex ha contribuito a diminuire il tempo di malattia e a ridurre notevolmente il numero delle recidive. Interessante lo studio controllato versus placebo realizzato allo scopo di determinare l'attività dell'aromaterapia con olio essenziale di Melissa nell'agitazione psicomotoria in persone con demenza grave. Il trattamento attivo o placebo venne combinato con una lozione di base applicata sulla faccia e sulle braccia due volte al giorno per quattro settimane.

Curiosità

  • «Fu dapprima introdotta in medicina come rimedio moralmente esilarante e confortatore dei nervi. Galeno, Paracelso, Boerhaave la consigliavano nella mania e nelle vesanie, malattie che venivano attribuite a diffetto di energia cerebrale. Scriveva Serapio che allevia le inquietudini e tristezze del cervello e principalmente quelle prodotte da umori melanconici - Avicenna che rallegra il cuore e fortifica gli spiriti vitali - Dioscoride che disostruisce i condotti cerebrali e caccia la tetraggine prodotta dall'inspessimento del fluido nervoso [...] » (Scotti, 1872).
  • L'Alcolato di Melissa, inventato dai Carmelitani Scalzi di Rue De Vaugirard a
    Parigi nel 1611, era per le sue proprietà antispasmodiche un rimedio popolare a
    cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti, alle sincopi, alle crisi di nervi ecc.).
  • È ancora in voga l'uso di utilizzare infusi di melissa in quanto gradevoli, rinfrescanti e diaforetici in caso di influenza, febbre e raffreddore. Attualmente conosciamo l'attività antivirale della pianta che ne giustifica ampiamente l'uso.
  • Il citronellale conferisce alla melissa un aroma gradevole e il sapore del limone.

L'infuso di melissa

in molti casi è un vero toccasana, la preparazione è la sua preparazione è davvero semplice: Versare 150 ml d'acqua bollente su 2-3 cucchiaini di foglie di melissa, lasciare riposare per 10 minuti, poi filtrare. Bere 1 tazza più volte al giorno. La melissa, insieme ad altre piante officinali, può essere utilizzata per preparare una tisana calmante.

Bagno alla melissa

Versare 1 litro d'acqua bollente su 100 g di foglie di melissa, lasciare riposare 20 minuti, filtrare e aggiungere l'infuso all'acqua per il bagno. In alternativa alla tisana si può utilizzare l'estratto.

Tintura di melissa

Versare 20 g di foglie essiccate in 80 g di alcol 70%, lasciare riposare per alcuni giorni e poi filtrare. In caso di mal di testa e dolori di origine nervosa,massaggiare la zona dolente con 15-20 gocce di tintura
diluite con un po' d'acqua.

Melissa officinalis L.

Erbe officinali piante medicinali

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Melissa officinalis

sembra una pianta medicinale ottima quasi per tutti i disturbi e la proverò. Grazie per gli ottimi consigli.

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